30 giugno 2009

Getting jiggy with it [Y]



Le cose unisex non mi piacciono, non le capisco.
Forse peggio delle virgole, dei cretini e di quelli che non si fanno i fatti propri.
Il concetto che mi spaventa è quell'uniformità che potrebbe renderci compensati nel nostro esibizionistico bisogno di essere. Tuttavia, bisogna farsene una ragione.
Diventeremo tutti simili nella diversità e non ci saranno più incastri possibili e neppure praticabili.
Sarà la fine di un inizio perchè di solito è così.

Scalza

Accellerate resistenze

Tre anni fa ho scritto una elettronic mail che non ho ancora spedito.
Ogni tanto la leggo e sposto qualche virgola. Io le virgole non le ho mai tanto capite. Come le pause. C'è a chi piacciono, ci trova forse un senso di appagata serenità. A me piacciono più i punti.
Poi ci sono quelli dei punti e virgola, gli indecisi. Che vorrebbero pauseggiarti ma anche stopparti. Finisce che viene su un casino.
Comunque forse oggi spedisco quella email.

Scalza

Relativizzare la relatività

In fondo per vivere un po' bisogna distaccarsi dal contesto.
Però se fossi una formica in mezzo alla pioggia potrei anche annegare, invece mi basta un faldone per non bagnarmi troppo. Tuttavia è anche vero che una sola foglia potrebbe salvarmi e portarmi lontano, mentre grande come sono se arrivasse un diluvio avrei bisogno di:
  1. un bagnino
  2. un gyn
  3. il mio lucidalabbra alla fragola
Scalza

Terapeutici ma non praticabili


Gli snack sono comodi ma se non mangi da troppo tempo non ti levano la fame.
Come le sveltine, insomma.
Se però hai in previsione un viaggio nel deserto, sono una buona opportunità per abituarti all'astinenza. Nel tempo, ovvio.

Scalza

29 giugno 2009

Moderarsi nelle relazioni intracomunitarie aiuta a precisare il senso della memoria

Quando un fidanzato arriva a parlarti di gossip giusto per rivolgerti la parola, è proprio finita.
Poi, gli uomini hanno questa tendenza terribile di lasciarti in sospeso che non si sa mai, puoi sempre servire e comunque a quella nuova che arriva si specifica sempre che quella vecchia è un rapporto importante, si ama, non si può lasciare, robe così. Praticamente non sono capaci di essere liberi.
Noi donne siamo diverse, ci teniamo di più ai sentimenti. Se tradiamo è perchè non amiamo più. A volte anche quello nuovo, per una forma di solidarietà applicata a tout court.

Scalza

Basterebbe unicare l'esistere


Per fortuna, non sempre me ne accorgo. Certi giorni invece mi capita perchè troppa gente mi parla e tutti mi dicono la stessa cosa "blablablablabla".
Così mi accontento di restare assolata nelle mie isole fatte di totale nullità per sentirmi liberata dalla fragilità che si acquisisce in una qualsiasi forma di proprietà.
Di questo o quello, di te o di me.
E imparo a svincolarmi in testi che non dicono niente ma raccontano tutto perchè forse i racconti sono più belli delle dicerie. Sanno di invenzioni, di cose che non esistono ancora ma però ci saranno perchè con forza si vogliono.

Scalza

Orientamenti in qualità dispersi

Forse perchè la Vita è un fatto di traguardi. Compagni, amici, fidanzati, mariti, amanti, ex mariti, compagni (bis), amanti (bis), amici (bis), nemici (ex), compagni amici, amanti (tris).
Forse il segreto è quando arrivi a "qualcuno" che non sa più di "qualcosa".

Scalza




Ps tutto in uno o uno per tutti, dipende...

Apparentati senz'apparenza




Per resistere bene in mezzo a un gruppo di 40enni ci vanno discorsi pro-seccati.
In un senso e nell'altro, of course.

Scalza

26 giugno 2009

Pescata difensiva [carta trappola]



Vorrei sperimentare un vivere differente, se ci fosse uno spazio-tempo praticabile, lo farei.
Ma c'è troppa pre-parazione al giudizio e resto vincolata da quei limiti che mi sembrano bretelle come quelle che portava M. quando andavamo a giocare a palla in quei prati che adesso mi sembrano piccoli ma in quel tempo là, credevo che fossero buona parte del mondo.
Eppure già sapevo degli indiani, degli egiziani, dei marziani, dei siriani di Sirio.
Però mi pareva possibile che la piega dimensionale del mondo potesse avvicinare anche quello che era praticamente lontanissimo.
Un po' come P. adesso da me che mi manca solo perchè non c'è, lo so.

Scalza

Altruistiche predisposizioni & abilità confermate dall'esercizio manualistico



Se il tuo collega ha mal di testa, dagli una bella righellata sul braccio.
Vedrai che il mal di testa passa, al 57% dei casi. Lo so perchè l'ho sperimentato.

Scalza

Moonwalk




Quanto abbiamo ballato billie jean mentre tornavamo da dove eravamo stati, picchiettando bic qua e là, con jeans stretti spalleggianti tutto il resto?
Certi tempi hanno fretta di andarsene via e si portano sempre qualcuno con cui tenersi compagnia.

Ciao M.J.

Scalza

25 giugno 2009

Appurati da semplici fatti



Alla fine la smetteranno di odiare tutti il "piccolo" Saturno ma solo perchè potrebbe servire.
Tutto sommato le cose vanno così quasi ma anche sempre. Si critica quello che non si sa (usare) fino a quando ci si può anche scusare dell'errore. Al limite ci sono quelli che ti dicono che non avevi capito, tanto per rincarare la dose perchè usare quello che non ti piace per partito preso è molto peggio che usare quello che di partito ti ha preso ma non ti ha dato perchè se l'era dimenticato essendo che spesso la gente le cose se le appunta su foglietti che poi casualmente finiscono dentro quei cestini pret à porter perchè hanno le rotelle sotto e fiuuuu volano tra scie d'asfalto rinnovate dalle questioni del PIL per il benessere di chi ancora non si è capito anche se si sa ma non si dice perchè poi alla fine tutti sperano d'essere listati in quei foglietti che tanto nessuno usa mai.

Scalza

Errata CorrigYalità




L'eccezzionale è che non sono parente nè di Tirzan, nè di Donato e nè di Franco
. Però quando mi scatta la viulenza divento così perchè ho un cervello eccezziunale. Veramente, of course.

Scalza

Orientati Generalmente Male


Diciamo che quello che semini raccogli e dopo che hai raccolto, se vuoi seminare semi diversi da quello che hai raccolto, conviene andare in un altro posto dove qualcuno può darti input-semi differenti con cui magari puoi fare un raccolto migliore. Dipende dal tipo di posto dove sei andato e da chi ti ha consigliato. A volte non basta.
Comunque l'altr'anno ho deciso di farmi i semi di un pomodoro che avevo rubato nell'orto di P* perchè mi piacevano tanto. I pomodori e P*.
Questa primavera sono riuscita a fare quindici piantine solo che il gatto me ne ha mangiate sette e quindi ne sono rimaste dieci perchè:

1) le eccezzioni confermano le opinioni che ti eri fatto e un po' mi spiace ma anche tanto;
2) in un vasetto c'erano due piante siamesi che ho diviso per processo di separazione;
3) il mio gatto ha vomitato una piantina perchè non riesce a diventare vegetariano.

Scalza

Spost-abili per complementarità




Ci sono un sacco di cose che non capisco. Per esempio, quando mi lavo i denti mi viene voglia di fare le parole crociate e così mi sono organizzata le cose per potermi levare questa voglia. C* non mi capisce ma non importa. Sono abituata.
Invece non mi abituo a quelli che quando dimagriscono e gli chiedi "come hanno fatto" ti dicono che non hanno fatto niente e che praticamente un giorno è capitato. Quindi è il fare che fa ingrassare e il non fare fa dimagrire. Per cui, per favore, smettiamola di pensare che la pigrizia fa ingrassare.

W la pigrizia e la pigrosità.

Questo post è informativo per M.A. e per altri mon cher che io ILY.o semprificandomi a tout court.

Y

Scalza

24 giugno 2009

So What


Io pensavo che le escort fossero un modello di automobile.
C* invece sapeva di cosa trattava quella conversazione che lui faceva in maniera monologa, alla quale partecipavo assertivamente solo perchè in fondo, quando certe persone parlano, mi viene bene pensare ai fatti più propriamente miei.
E quando gli ho detto che per me era meglio il "metallizzato" abbiamo capito.

Che ho lasciato acceso l'ignoranziatore da troppo tempo, che cammino troppo scalza e ha ragione chi dice che non va tanto bene, che ha ragione anche il CLB a dire che la piscina è diventata troppo piccola per il suo corpo, che se c'è il vento forte è meglio mettere le gonne un po' più strette.

Scalza

Alterare annotazioni


Il massimo dello stress è riciclare la lista della spesa di terzi per risparmiare tempo.
Il fatto è che funziona abbastanza bene quando il cervello è parzialmente rifasato su altre dimensionalità.
Quelle di A* sono le migliori.
D* usa troppa roba chimica. La spesa di P* è un po' tirchiarola e la faccio solo quando sono un po' in bolletta.
Alla fine sono quasi tutti utili. A parte R*, of course.

Scalza

23 giugno 2009

Rispetta l'ambiente * Se non è necessario non stampare questo messaggio


Certi giorni mi pare che il mio cervello sia un po' come la mia cassetta della posta. Piena di robacce. Non so come e perchè capita perchè ho la tendenza a non aprire le cose dove so che troverò facilmente cose che poi mi tocca buttare e quel posto diventa semplicemente un cestino anche se non dovrebbe esserelo. Però capita che qualcuno che sa di aver messo qualcosa dentro quei contenitori, ti chiama per accertarsi che te ne sei accorta. E allora apro e rovisto e mi rendo conto che in mezzo a quel ciarpame, può capitare di trovare quel non so che molto simile a quelle cose che aspettavi da troppo tempo e magari non cercavi neppure più, perchè a furia di aspettare ti puoi dimenticare che stai aspettando e quell'aspettare diventa un modo di essere che non si chiama più. Indefinitamente sei diventato così.

Scalza

What's the trouble



E' un po' come quando cambi casa, che ti viene da andare a vedere la differenza, ma la differenza è che le cose non saranno mai come prima. Perchè sono già state e diventeranno certamente altro, anche con chi hai abbracciato e ti manca e poi magari ti capita di ritrovare e di credere che sia lo stesso. Neppure i broccoli congelati sono gli stessi quando li metti fuori dal freezer.
Quindi, o ti sei congelato anche tu, oppure i broccoli diventano molli e se non li cucini subito e meglio buttarli via. Nell'organico, of course.

Scalza

22 giugno 2009

Anyway



Oggi riflettendo,
mi sono capita.

Questa cosa,
un po',
mi ha spaventato.

Ma ho pensato che è meglio se non ci penso.

Scalza

Nei ricordi che uno ha


Quando davo da mangiare al mio pesce rosso che si chiamava Dario, sapevo che se esageravo nella quantità, lui sarebbe morto scoppiato dalla troppità.
Perchè di troppevolezza a volte si può anche schiattare e certe robe, di solito, a una certa età, uno le sa. Anche se quell'uno è una, per esempio.
Comunque Dario è morto lo stesso e quella vaschetta con il castello vuota, mi fa diventare un po' triste.

Scalza

Il delete non funziona più




Mettendo in ordine ho trovato cose che avevo perso, che non sapevo di avere, che pensavo di aver già buttato. Bisognerebbe estendere quest'operazione per sapere di avere senza quel perdere che certe volte butta un po' giù.
E riclassificando le cose per elementi certi, sarebbe più facile condividersi in un ordine che nella creatività è spostabile per qualità, maturazione, opportunità.
Così potrei baciarti senza chiedermi se tu senti quella profondità che certe volte mi divide appartandomi con quel desiderio di dire le cose senza capirle fino in fondo per timore di vederle fuggire via. Con quella voglia di misurare l'infinito con l'immaginazione, protetti nel tempo e dallo spazio che ci invita solo ad essere, con quel poco che portiamo in quel tanto che possiamo.

Scalza

19 giugno 2009

Previsioni di spostabilità




Ci sarà di nuovo tutto da rifare.

Ci pensavo mentre guardando fuori, sognavo. Di restare tra petali di rosa, chiusa in un bocciolo appena nato. Come una fata, con le ali trasparenti che s'aprono quando l'aria leggera ti porta più in là, dove non sei ancora arrivato o sei appena stato e vai via. Per aiutare qualcuno che è triste e dimenticato o per restare tra il niente e il tutto, dove c'è il salto con cui l'entusiasmo parte verso direzioni che non si comprendono ancora ma esistono. Svolazzante e quasi esistente per chi crede che sia possibile cambiare per vivere, lasciare per trovare. Non so, ma perdo quasi sempre. Le cose, i fatti, le chiavi, le parole, i resti che mi danno e metto dove capita. Forse dovrei tesaurizzarli come Paperone in un Deposito superdifeso da streghe e ladri. Così potrei usari quando mi dicono le cose e non rispondo perchè resto allibita nell'ascolto invariato di qualcosa che sapevo ma non volevo credere. E' sempre difficile credere. Poi, certi hanno predisposizione alla difficoltà verso le cose belle. Pochi verso le cose brutte.
Resta la difficoltà.

Come quel livello del gioco che non supero perchè finisco la forza vitale prima del tempo e vado via. Solo l'esperienza mi aiuterà e rifacendo ce la farò. Y

Scalza

Stoppanti assuefatalità


Per essere seguiti, l'essenziale è correre veloce.

Se invece sei inseguito, molto probabilmente hai rubato qualcosa o qualcuno. E non è detto che l'hai sempre fatto con l'intenzione di farlo. Mettiamo caso che non sapevi che c'era della proprietà acquisita perchè non sei stato informato dei fatti. Mettiamo caso che non te ne fregava niente di acquisire la proprietà di certi fatti perchè semplicemente stavi circostanziando la dimensione spazio-tempo del tuo vivere. Mettiamo caso che il *chi* e il *perchè* certe volte resistono nonostante le ragioni di irragionevoli dimenticanze.

Forse correre veloce è l'unica cosa che resta da fare.

Scalza

Appurante un'amara realtà




Di quelli che specificano le cose che hanno detto perchè non volevano dirle e ritrattano per dare un valore diverso, quasi sempre inferiore al limite che ha la distanza che intercorre tra l'intelligenza e la praticità. Di quelli che ti dicono cose che hai appena finito di dire tu perchè facevano finta di ascoltarti. Di quelli che ti raccontano quanto sei e quanto dai e intanto se ne fregano di te perchè hanno solo dei vuoti da colmare che tanto non ce la faranno mai perchè sono bucati di sotto e quindi tutto va via, niente resta nè di qua e nè di là.

Scalza

Timorantità che viaggiano in qua


Ho sempre avuto un po' paura di quelli che usano troppo parole "meravigliose".

Scalza

13 giugno 2009

Mentalmente incapaci di capacità

Ormai certe cose le so.
I pensieri non vanno pensati di mattina perchè c'è troppa energia. Facilmente si finisce in un corto circuito che ti spegne la giornata. Se pensi la sera, fai pensieri rapidi, quasi direttamente connessi con l'obiettivo che hai avuto nel pensare.
Perchè mica sempre si pensa con un obiettivo. Tante volte pensi e non sai neppure perchè l'hai fatto. Spesso dici quelle robe che pensi e visto che nessuno ascolta, anche quelli che ti dovrebbero conoscere bene, non se ne accorgono. Così alla fine diventi quello che pensi, che non era roba tua e chissà perchè lo è diventata e in men che non si dica, sei diventato un altro.
Poi un giorno ti svegli, scrivi quello che hai pensato per rileggerlo e ti vengono dei brividi tra il punto X e il punto Y. Coordinatamente parlando ti accorgi che ti hanno fregato ma non sai chi.
Allora inizi a cercare quando è capitato e chi è stato e ascolti gli altri che dicono le cose che pensano o non pensano cercando di capire se sono stati loro. E ti accorgi che un sacco di persone dicono cose che non pensano perchè nessuno le ascolta. Lo sai perchè se fai domande più specifiche, che solo ascoltando puoi fare, non sanno che dirti ma ripetono la stessa cosa che hanno detto prima. Mi piacerebbe capire chi è alla fine il suggeritore. Il perchè un po' lo capito.

Scalza

11 giugno 2009

Proiettati nell'ortogonalità

Quando R* mi guarda mentre scrivo sul blog, gli spaccherei la faccia.
Lo so che sa e che so che sa.

Solo che di tutto questo sapere, alla fine, non so che farmene.
Mi piacerebbe in un certo modo, non sapere più niente per potermi muovere più distintamente attraverso una direzione stabile. Guardare la TV quando torno a casa e portare un paio di ciabatte mentre strascico i piedi verso il frigo che qualcuno ha riempito di cose buone e svuotato di cose non buone, in quell'ordine sparpagliato che mi spaventa perchè non trovo le cose se le conservano in una logica che non mi appartiene. Sarei diversa, se lo capissi. E non mi piacerebbe andare a piedi scalzi, sculettando verso il frigo per selezionare qualcosa un po' alcolico con cui dimensionare certe appartenenze e resistere più lungamente alla frequenza duale con cui cerco di assistermi in questo bisogno di amore che c'è.

Scalza

Cresci bene, poi ripasso




Tutto sommato è meglio essere letti [dentro] piuttosto che visti [fuori].
Il tutto però dipende dall'intento.
Tipo che se hai bisogno d'indurre fisicamente la tua massa corporea con quella di qualcuno, la diversità individuale conta fino a un certo punto. Ma nell'amore, la certezza che l'identità sia certizzata fa la differenza per cui ad un certo punto anzichè innamorarti ti accorgi che ami.

Scalza

Scempi q.b.

Certi giorni sono felice e non so perchè. Poi capita qualcosa di brutto ed allora capisco che la mia felicità era l'amore con cui cercavo di compensare quel salto là.
Certi giorni sono triste e non so perchè. Poi capita qualcosa di brutto ed allora capisco che quella tristezza era l'ascolto con cui cercavo di prepararmi a quella roba là.

Non so se sia meglio compensare o ascoltare. Forse è il non sapere l'effettiva pratica con cui si circuisce l'intorno. Resta il fatto che sfogarsi fa bene.
Soprattutto quando nel circospetto distante ci si lascia andare senza + considerare i - che appaiono e scompaiono come se fossero foglie nel vento.
Di maghi questo mondo non ne produce più.

Scalza

Unitariamente perversi in circuiti sparsi


Y

Ma non ho più voglia di essere condizionata da quello che mi dicono o vogliono che io dica.
Sono stufata come una carota in una pentola a pressione. Sto cercando un pezzo di arrosto per accompagnare il gusto.

Scalza

Nell'effetto pratico di un "restare"




Adesso mentre R* mi guarda e sospetta che sia nell'effetto pratico di un resistere alla tensione che poi userò per rafforzare un agire che mi piacerà perchè l'ho voluto e scelto, penso.
Se riflettessi non avrei timore perchè in un certo modo avrei già in mano la dimensione di quello che c'è. E' nel pensare che produco una possibilità di cambiamento.
Lo so.
Dovrebbe essere più facile restare in un posto senza fastidiare il mondo.
Invece, non capita.
Resti e restato sei un po' quello che hai scelto e un po' quello che gli altri vogliono da te.
Dovrebbe completarsi in questo modo un percorso con cui diventi migliore di quello che sei.

Invece, no.
Resti nel peggioramento pratico di quello che è un po' tutto quello che c'è.

Scalza

Riformulare altrità




Stamattina cercavo un modo per distrarmi.
Tipo quelle giornate che sai che ci saranno dei punti X che non vorrai attraversare in quella dimensione spazio tempo dove sei. Così ho fatto il numero di casa di M* perchè la mattina il cellulare è staccato ma era già uscito perchè nessuno mi ha risposto. Così ho composto il numero di cellulare e mi ha risposto una che sembrava una femmina che mi ha detto che lui non c'era, di riprovare, di aspettare.
E' vero che certe femmine sono delle scassaY che ti raccontano un sacco di roba e che filtrano flirtando solo per ottenere quello che vogliono nella proprietà di una proprievolezza che pensano di non avere e forse in quella dimensione spazio tempo dove sono, non ce l'hanno per DAVVERO.
Così ho lasciato un messaggio dopo il beep adeguato alla situazione, al caso, alla mia sembrità.
Poi ho chiamato R* e ho detto che stavo arrivando. Perchè si prepari al peggio che oggi sarà.

Perchè sono in una giornata buona. Per me, of course.

Scalza