sabato 28 novembre 2009

Zompetta Zigolando


C'è chi tiene due piedi in una scarpa, è vero.
Ma forse è perchè di scarpa ne ha una sola?

Oggi ho lavorato con G. che ha una sorella in Perù, sopra le Ande, dove vorrei andare. dove non ci sono tante cose, dove ce ne sono altre che qui sono estinte.
Ogni tanto si possono mandare delle cose (del genere che là non ci sono tanto), che magari uno butta e ci sono quelli che per fortuna tu conosci direttamente e le portano con dei camion ma non devono essere scarpe e quaderni. Perchè l'ignoranza aiuta e con le scarpe vai più lontanto. Cosi se per caso ne mandi un paio, al controllo di quei guardiani, schiavi degli schiavi dei padroni del mondo, buttano via la scarpa sinistra. Quella destra la lasciano, perchè forse sono di quella tendenza là.
In ogni caso è una schifezza, perchè io scalza ci vado che ne ho voglia ma quei bambini ci vanno senza scegliere e questa cosa mi fa venire a volte talmente nervoso che chiamo M. e ci litigo. Tanto con lui di motivi ne ho a iosa.

Scalza

Attendo futuri positivi




Stamattina mentre cantavo con Whitney Saving all my love for you, ho quasi steso un footing-atore. Non l'avevo visto perchè ero concentrata. Per fortuna non l'ho steso, è tutto ok.
Però mi è venuto in mente che anche P. correva sempre e certe volte costringeva a correre anche me. Poi alla fine si era arreso perchè lo aspettavo nel ritorno facendomi due passi tra le chiacchiere insensate di pioppi e i fossi. Nella vita in fondo capitano sempre dei fossi un po' quando meno te lo aspetti, come l'amore, i tradimenti, le sorprese e gli incubi.
Dev'essere un fatto di sfasamento con l'inaspettato che se in fondo te l'aspettassi sarebbe meglio.
Come quando, senza inviti, certi passano mentre viaggiano e suonano alla tua porta.
Potrebbe essere una cosa carina, gentile. Solo che se questi certi non è il caso che ti vedano con altri certi oltre la soglia della tua porta, non è più una cosa carina. Almeno per loro.
L'unica certezza che oltre la soglia è tutta roba tua. In bene e in male.

Scalza

venerdì 27 novembre 2009

Ammobiliati ci si impolvera troppo




Si dovrebbe sentire la differenza, quando le cose cambiano.
Se però si pensa che siano cambiate e la differenza non c'è, forse qualcuno le ha rimesse così com'erano oppure quel sentire è stato spostato da una forma di pre-vedibilità che può anche essere pre-vidente di pre-meditazione.
Soprattutto quando le cose poi alla fine cambiano perchè qualcuno che però è diverso da quello di prima che metteva a posto le cose, le ha spostate gettandole, buttandole, scalciandole molto-molto-molto più in là.
A volte capita. Io lo faccio spesso. Mi aiuta a stare meglio.

Scalza

lunedì 23 novembre 2009

Se potessi ti mostrerei quell'immensa felicità che arriva quando te ne freghi di tutto ma t'importa del niente, altrimenti non funziona. Y


Stasera mentre lavavo i due piatti che ho sporcato per mangiare lo spiedino di frutta ho pensato a due cose. A V. che mi ha insegnato a fare gli spiedini di frutta e che certe volte mi manca ma poi se ci fosse non mi mancherebbe per niente. Quindi forse le cose mancano solo perchè non si possono avere più. Spesso è così, almeno per me.
La seconda cosa che ho pensato è che mi sono accorta che negli ultimi tre giorni ho corso contro il tempo. Quindi dovrei essere ringiovanita di almeno tre giorni, perchè se ho avuto un movimento contrario allo scorrere del tempo, significa che ho agito nell'antitempo.
Sono diventata più furba, è anche una questione di esigenza e bisogno.
Prima, per esempio, correvo dietro al tempo e quindi raddoppiavo quello scorrere in una forma di accelerazione che non mi faceva bene per niente.
Perchè le cose ti possono fare bene, ed è il caso preferibile ma se per caso non c'è questo caso e una cosa ti fa bene abbastanza ma non troppo, bisogna convincersi che è meglio di quelle che non ti fanno bene per niente.
E' tutta una questione così.

Scalza

giovedì 19 novembre 2009

Incidentalismi & C.

Da quando guido la macchina ho imparato un sacco di cose.
Ad esempio quelli che ti tagliano la strada non lo fanno perchè sono velocissimi e tu vai lento. Lo fanno perchè gli dai fastidio, non vogliono vederti.
Quelli che vanno veloce, ti passano sopra, se ne fregano di te non è che gli dai fastidio. Neppure ti hanno visto perchè sono veloci.
Un po' come capita nella vita. C'è chi ti deve togliere davanti per stare davanti a te, perchè forse ti vuole restituire quel fastidio che gli davi. E un po' ci riesce, perchè tu pensi che chi ti va davanti lo fa perchè vuole velocizzarsi ma è un pensiero che fai per come sei, non per com'è l'altro. Poi te lo ritrovi sempre là a rubarti la visuale delle cose ed ostacolare la tua naturale andatura e se non fai attenzione rischi di far diventare i tuoi pensieri come quelli dell'altro.
E' questo il vero problema: la sganciatura.

Scalza

mercoledì 18 novembre 2009

Approfondimenti in allegoria



Uno può anche essere fan di se stesso.
E' un po' come amarsi in maniera esagerata, un po' forse nella vanità, ma che male c'è, se lo sai. Se non lo sai invece un male c'è perchè diventi pesante come piombo e l'esca della tua lenza finisce troppo in basso, quindi peschi nelle profondità. E nelle profondità chissà che ti capita di incontrare perchè ci sono le profondità belle, quelle dei pensieri e dei sentimenti, e le profondità brutte, quelle dei bassifondi, della sporcizia.
Bisogna capire quale tipo di profondità ti è toccata. Perchè l'hai attratta, of course.

Scalza

Free Style



Stamattina mentre guidavo ho guardato la faccia di quasi tutti quelli che incontravo.
Tutti non potevo, ho dovuto fare una scelta che è stata casuale anche se il caso non esiste e sicuramente ho scelto per il fenomeno di attrazione che è quella cosa naturale che capita anche tra la Terra e la Luna. Ci si attrae.
E guardando ho pensato che certi (maschi/femmine) mi apparivano proprio strani ma la cosa più strana è che l'Universo ci ama tutti, anche se effettivamente non siamo tutti piacevoli o sempre tali.
In ogni caso ho pensato che per essere come l'Universo ci va un modo di vedere che io non ho [ancora] che è quel modo attraverso il quale vedi la Vita più che la semplice identità.
Questa è una cosa bella che mi piacerebbe tanto raggiungere.
Perchè mi libererebbe da un sacco di questioni inutili, tipo che la mia vicina è diventata amica di R. che le racconta tutti i fatti miei senza PER ALTRO che io l'ho autorizzata.

Scalza

martedì 17 novembre 2009

Per non finire sul lastrico della scrittur+abilità [se c'è]



Al cambiamento, in ogni caso, si è predisposti più che preposti dai vari chissàcchi.
Io quella predisposizione ce l'ho ed è un bene [per me].
Ma ne ho anche altre, meno meravigliose [sempre per me], che si possono anche leggere in maniera buona ma che alla fine mi danneggiano e quindi non vanno bene, le devo controllare costantemente. Tipo l'atteggiamento donativo.
Forse in altre vite ero un'imperatore e quindi non avevo il senso del denaro: adesso non ho nè il senso e neppure il denaro, il che mi riequilibria.
Tuttavia quando mi capita il denaro (il senso non mi è mai arrivato), mi accorgo che mi sfugge il senso della misura. Quasi sempre in enlarge ma troppo spesso a godimento di altri.
Per capirlo basta fare due calcoli, tirare giù le somme, riflettere sui per come e perchè.

Ad altri atteggiamenti ci si adatta perchè tutto sommato sono neutri nella capacità di danneggiare. Tipo lo scrivere-pensare i post che se lo faccio off line, li rivedo e diventano di ottomila tic-tac-battutevoli. Se li penso e li scrivo on line, mentre lavoro che ho poco tempo, sono maneggevoli adattevolezze che come i jeans stanno bene con tutto.

Scalza

Stiamo buonini

Secondo me M. è sempre triste perchè ascolta musica triste. Oggi a pranzo ho fatto che dirglielo detto ma non mi ha capito, ha frainteso.

C'è un sacco di gente che fraintende. Io ascolto zio Frank che mi dà quel ritmo swing con cui poi riesco a gestire meglio il tutto, lavoro&C.
Ultimamente è lo C. che mi preoccupa. Comunque faccio finta di niente e continuo a swingare, qualcosa poi capiterà. Tipo che ci sarà un assestamento, uno spostamento, un ribaltamento. L'importante è che non si resti così come si è che non mi piace per niente neppure quando è bello. Perchè il bello per essere colto dev'essere fatto in variazione.
Il che mi fa riflettere. Molto probabilmente la troppa cattiveria che sostanzialmente esiste è una confermata presenza di bontà che, non usata, diventa magnetica attrazione dell'altro.
Quindi il concetto è che bisognEBBE usare la bontà, più che averne. Y

Scalza

Quandalizzando dovunquamente




Stamattina ci siamo svegliati presto per ripassare gli avverbi di tempo.
Mentre il gatto faceva mYao e il CLB avverbalizzava, io volevo quasi dirgli che il tempo non esiste e quindi tutta quella fatica era (essendo) abbastanza inutile. Però poi ho pensato che le maestre mi avrebbero sgridato e quindi sono stata zittamente zitta che è peggio che stare zitti.
Glielo dirò tra un po' di tempo, quando chi insegna si svincolerà dal pensare che è tutta colpa mia se lui dice stranilità e altrizzazioni perchè liberato dal vincolo della temporalità spaziale.
Del resto, ci ho pensato bene, se lui è venuto da me un perchè ci sarà.
Perchè sono i figli che scelgono i genitori, dal momento che quando lo fanno sono ancora in grado di vedere tutto ed invece quando vieni qui, non vedi più tantissimo.
Al massimo hai una bella spinta ormonale, se ti va bene è anche un po' emozionale e se ti va benissimo è talmente forte da portarti vicino alla porta di un amare.
Poi, se le vuoi aprire o chiudere, sono fatti tuoi.
Fatto sta che il tempo non esiste quindi che lo fai prima o lo fai dopo è praticamente lo stesso.


Scalza

V I D E O S C I E

Loading...