Parzialmente scremato
Dialettica a confronto con alcuni temi della mia vita.
19 marzo 2012
Guardami tu!
Dovrei riconsiderare utilizzabili quelle linee sincroniche che si affacciano nella consapevolezza che poi, a conti fatti, dovrebbe servire a stare meglio. Solo a quello.
Ci pensavo stamattina mentre correvo e mi sembrava di non farcela, poi mi è venuto in mente che ho sognato C. & G. che tanto anche se li ho frequentati distanti erano sempre accoppiati, così mi è sembrato di camminare perchè avrei voluto raggiungerli per ripendermi qualcosa.
Io avevo delle scarpe rosse con il tacco, poi me le sono tolte perchè scalza sto meglio e me ne sono andata. Ma se tornassi, potendo, gli darei una sberla come quelle che ho dato qualche volta ai rgazzini che fanno capricci per ottenere quello che vogliono.
Perchè so cosa sono, non me l'ha spiegato nessuno, l'ho imparato dalla Vita. Perdonandomi, ascoltandomi quando tutto intorno non parlava con me, non mi guardava, non c'era, non esisteva.
Ero là sotto la pioggia, il vento, qualche raggio di sole e c'erano anche dei petali di fiore che giravano intorno a fogli accartocciati. Erano i pensieri che ho buttato, non mi servivano più.
Ma tutto torna, l'orientamento esistenziale ti riporta dov'eri e dove sei ancora, anche se hai pensato di andare via. Da quei baci e quegli abbracci che non hai più voluto per quel prezzo amaro che ti hanno fatto pagare quando hai capito che quell'amore che immaginavi non c'era. C'erano solo bugie di ragazzini.
Quando ti dicevano "guardami".
Tutto torna, anche quella libertà di sognare, si, ma solo per me. Per questo sono ancora VIVA.
Scalza
07 marzo 2012
mi abituerò & no
« Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. »
Tutti così, mezzi così, abituati o forse no, non è vero che mi abituerò a cambiare interfaccia con la mia loquacità, del menù con cui dovrò parlare con esso o quello, dei programmi che uso per fare una cosa o l'altra, dell'attesa di vederci chiaro per ridurre il consumo energetico di quello che faccio.
No, non mi abituerò. Lo so.
Scalza
18 febbraio 2012
Faccia book
C'è gente sempre connessa. Io mi disconnetto abbastanza volentieri.
Poi ritorno ma sono io che decido quando. Quando quei momenti il mio cuore viaggia di più verso quei ricordi strani che compaiono come se volessero spiegarmi qualcosa che ancora non so. Forse solo perchè non l'ho mai voluto sapere.
Come quando le sorelle della mamma di R. rovistavano nel suo cassetto della biancheria e mentre tiravano fuori certe cose velate, dicevano che era una povera donna. Lei era appena morta e io non capivo perchè era povera ma ho immaginato che non fosse una questione di ricchezza.
Invece adesso la povertà c'è, se ti rubano il bancomat non è detto che ci ricavino qualcosa. Ma qualcosa ti hanno fatto quelli che hanno rubato anche dove non c'era niente, qualcosa c'è sempre. Anche quando il bancomat è vuoto e bloccare non servirebbe: lo fai per decenza, dignità, qui a ovest costa di più il tratteggio sociale che ti serve per restare in pista, fuori pista e al bordo pista. In qualsiasi punto stai, inutile che applichi il to move, non ti servirà a niente.
Io vorrei solo sognare ancora. Sognare di più. Sempre. Come un bimbo piccolo tra le braccia di una mamma che (qualche volta) è l'amore più bello che in questo mondo c'è.
Scalza
08 febbraio 2012
Memory card
Arriveranno altri tepori, sapori che mi ricorderanno tempi migliori e mi serviranno. Basta poco, ci sono sempre dei ricordi buoni, di quelle cose che sono servite a farti stare bene anche se dopo sono cambiate e mi hanno ferito, perchè volevano buttarmi giù per terra. Era un girotondo che avrei dovuto interrompere, forse è difficile capirlo prima, il mondo è rotondo che ne sai in fondo se sei o meno a girare intorno?
Meglio ricordare quando mi hanno fatto volare, ero in un'aria diversa, che andava su. Poi la gravità mi ha fatto scendere troppo in fretta. Come posso guardarti oggi, sapendo questo?
Meglio ricordare quando le foglie cadevano e sentivo il profumo dell'estate andare via. Ero felice anche se l'inverno non mi piace tanto. Per una volta l'ho amato più della primavera.
E' andata così, si tratta solo di mettere la giusta memory card.
Scalza
Ci sono cose che non ho capito perchè ho freddo
Se non pensi a chi ti ha ferito stai meglio perchè ti senti più libero. Ieri quando ho incontrato M. non sapevo se salutare o meno ma poi mi sono fatta avanti e gli ho parlato come se fosse stata una persona qualsiasi. Ma per M. io non sono una persona qualsiasi. Diversamente potremmo qualsiasi-arci un po', ricordando quei tempi dove correvamo nei prati con l'erba alta, un pò bambini e un po' più umani perchè ancora semplicemente connessi con quella realtà che ci dovrebbe appartenere. Sempre.
Se non penso a chi mi ha ferito, spesso con le parole, mi sento più libera. Come quel giorno che mi hanno detto cattiverie perchè soffrissi un po', ero troppo felice e quando sei felice le persone non ti sopportano, diventi antipatico, sei insostenibile. Perchè ti sostieni da solo, basta un po' di vento e qualche profumo che di profumi in questo mondo ce n'è tanti che girano cercando nasi esperti che vogliono ascoltarli per ricordare di quei sapori che ti raccolgono il cuore in una briciola di pane, così piccola che andrebbe bene anche per una rondine che si è dimenticata di partire via per ragioni di cuore o di smemoratezza. A volte è lo stesso, a volte non è importante. Ti basta una briciola di pane.
Scalza
07 febbraio 2012
Imagine my words
C'è chi sa scrivere e chi sa leggere, chi sa disegnare e chi sa cantare, in quella specialità che è unica per ogni individuo e che se usata potrebbe portare il mondo ad essere con dovuta certezza, migliore di quello che è.
In fondo siamo quello che non vogliamo essere e ci sforziamo tutta la vista di essere quello che non siamo. Forse per questo alla fine un pò la confusione c'è.
Scalza
video consapevole by kikky
05 febbraio 2012
Lievi mobilità
Fatto sta che le cose restano quelle che sono, sei tu che devi imparare a capire. Non c'è trucco, non c'è inganno, siamo solo gente che sogna. Primavere, orizzonti nuovi, possibilità. E nel sognare a volte come i sonnanbuli camminiamo dormendo fino a quando qualcuno che non lo sa, ci sveglia e se restiamo un po' male, è solo per un fatto di orientamento. Per questo ho sempre una bussola in tasca.
Penso che mi possa aiutare.
Scalza
Avanzate proprietà indiscusse
Per fortuna ci sono quelli che te lo insegnano che non si può fare un contratto con l'Amore, con le persone spesso si. Perchè siamo fragili e abbiamo bisogno di conferme nelle connessioni con quell'intorno che ci comprende nei fatti e nella parole, negli abbracci e nella consapevolezza che siamo stati visti, toccati, ascoltati. Come quei piccoli fiori che coltivo nei vasi aspettando di liberarli nei prati della primavera che aspetto sempre, la aspetto da una Vita.
Quella primavera che mi libererà, finalmente.
Scalza
Ice & c.
Stamattina aspettavo il gelo, se è arrivato non lo so. Dentro casa era tutto armoniosamente confuso come mi ha detto R. quel giorno che è venuto a trovarmi per controllare l'assetto delle faccende che mi riguardano. Certe volte pensi che qualcuno ti sia amico e poi ti accorgi che non è cosi.
Certe volte è meglio non accorgersi, se puoi far finta di non aver capito è più semplice.
Come ti accorgi di quelli che ti accarezzano con le parole quando devo chiederti favori, poi tutto sterile e gelato come sempre, non c'è problema.
Giustificati dalla follia che imperversa nella mente come quei venti gelati che bloccano l'espressione del viso in una smorfia che non fa ridere, non fa piangere, ti lascia ibernato.
Congelato nel gelo che c'è.
Scalza
03 febbraio 2012
Identificati dalla virtualità
Mi aspettava anche una pratica che si voleva impratichire con me per non restare inevasa e mi sono chiesta che fretta c'era visto che di evasioni ormai si sopravvive quasi tutti. Gliel'ho spiegato e lei si è spraticata da sola.
C'era quel tempo dove il network era ignorante di te, delle tue abitudini, delle tue chiacchiere.
Poi c'erano le chat, dove entravi mascherato da un nick per dire le tue fesserie, quelle che non avresti mai detto a nessuno, un po' come quando da più giovane ti tappavi il naso per fare gli scherzi telefonici. Lo facevi per divertirti con gli amici, quelli che ridevano con te. Adesso la maschera non c'è più. Condividi il tuo stato mentale così, senza freni inibitori dicendo quelle fesserie che solo qualche anno fa ti saresti censurato per preservare un minimo di dignità.
Adesso la dignità è non essere invisibile a quei social network che di social non hanno niente e si fanno un po' troppo i cavoli tuoi.
Scalza
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