
La tua diversità, mi compensa.
Ma spesso preferisco la mia uguaglianza perchè ho poca energia anche se tu mi dici che ne ho troppa. Forse perchè gli eccessi si assomigliano e alla fine presentano lo stesso problema: dello squilibrio che si mostra per creare un disgiunto.
Effettivamente un individuo disgiunto è più facilmente costringibile e manipolabile.
Non lo so ma io pensavo a un mondo diverso, dove le diversità si uniscono per dare vita a unità perfette e non più in conflitto, equilibri formalizzanti didassiche predisposizioni in amorevoli composizioni. Forse perchè sono sempre un po' innamorata. Di questo e quello, di te e dell'altro, di tutto e di niente. Alla fine l'importante è che uno lo sia, non di chi.
Scalza
3 commenti:
eheh...cavoli..anch'io ho lo stesso problemuccio.L'idea filopromiscua delle diversità che si completano,si arriscchiscono si fondono e tutta la compagnia...ad una prima analisi,dopo qualche annetto,credo di poter affermare con buona decisione che il rischio è quello di una perpetua ed imprescindibile insoddisfazione dell'essere.ma coraggio,i sognatori non muoiono mai.(anche perchè quando muoiono non sognano più?)..l'importante è che lo sia,non di chi...ben detto.e concordo anche sul concetto del disgiunto più facilmente manipolabile.Cavolo mi spiace tu non riesca a commentare,è strano..Comunque mi piace leggerti.Versare lacrime in un fondo obbligazionante amorevolezza?(ci credo quando vedo:) )A guardare come scrivi sembri sufficientemente matta per il mio modo.è divertente. :) ciao jam?ciao Scalz!
Y sono gli altri che sono matti. Io sono una persona normalizzatyssyma. 8-)
eheh..anche normalizzantissima non è male.. :))
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