24 aprile 2010

Petali




Forse per condivisione o stato, restano angoli percepiti attentamente anche se vorresti ignorarli e credo sia un fatto naturale, nella naturalità di un vivere e di un crescere, sognare ancora.
Forse per struttura molecolare, negli atomi ho ancora richiami forti di chissàche e chissàchi.

Si tratta di resistere, alla tentazione di una scomposizione che esploda di me nell'Universo profondo, dove l'echo si diffonde intorno, cercando la sua complementarità.

Forse perchè unitariamente al senso del percepito resta ancora una traccia emozionale di passaggi fatti con la forza dei venti contrari e delle maree che s'allungavano quando il buio calava.

Si tratta di lasciarsi trasportare, come un petalo che ha perso la sua corolla e nel vento spera solo d'essere cullato. In quell'ingenuità che non è compresa, non potrà mai esserlo.

Forse è giusto, ora non lo so.

Scalza

4 commenti:

Anonimo ha detto...

VS

giardigno65 ha detto...

può essere ...

just a man ha detto...

Autunno,sugli alberi,le foglie?

scalzasempre ha detto...

Y

le foglie cadono oppure restano ad aspettare la primavera. Dipende dal freddo che fa.