
Vorrei essere una goccia di pioggia che cade giù, scivolando sull'ombrello rosso e poi, sospesa sul bordo restare a guardare prima di cadere lungo una mano che s'alza per aprire una porta o chiudere un cancello, accarezzando quello che resta del limite di un'umanità che sfioro e rincorro desiderando d'essere quella dolcezza che cura come un abbraccio materno.
E poi mi fermerei sul filo d'erba a guardare le nuvole prima di entrare nella terra e nutrirmi di aridità. Che gli opposti si cercano solo per guarirsi.
Sempre.Scalza
1 commento:
Sei come un velo che avvvolge teneramente. E' sempre difficile parlare a chi ti manca veramente.
Spesso senza ragione. Un abbraccio forte miss.
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