9 novembre 2009

Accomunati in proprietà d'intenti




Mio padre mi diceva sempre che a scrivere perdevo solo tempo. Forse per questo scrivevo tantissimo. Era l'orgoglio di una ribellione generazionalmente controllata.
Da quando non c'è più, scrivo di meno. Non ho più quella forte motivazione che sentivo sempre presente. Si cambia per esigenza o complementarità?

Spesso, mi manca.

Così mi chiedo se ci sarà un momento dove non mi mancherà e tornerò a ribellarmi magari umanamente controllata, accontrariata su quei fatti che spesso inteferiscono con quel giusto procedere verso la libertà.

Sto cercando quel punto di attrazione in grado di movimentare la mia contrarietà in un fare che sia sensato, pratico, evidente.

Scalza

5 commenti:

just a man ha detto...

E allora ti auguro di trovarlo,quel punto di attrazione.

Si cambia per istinto?

nestspo ...tu guarda che parole mi tocca scrivere ad ogni commento... :)

scalzasempre ha detto...

(certe sono carine, sono le mie guardiane)

Si cambia nella ricerca di completezza, unità. Energeticamente ti sposti quando sei attratto verso un punto (di attrazione) compensativo.

just a man ha detto...

ribadisco/insisto.si cambia per istinto.. :)

scalzasempre ha detto...

può essere, cioè va bene. magari sono tutte e due, magari è la stessa cosa detta in modo diverso e poi diciamo che mi piacciono i diversismi :-)

just a man ha detto...

lo penso anch'io.