7 aprile 2009

Trascritti in una semplice curiosità


Nell'andamento con cui si esprimono le naturalità, osservo.

Mi piacerebbe essere una rosa che s'affaccia verso est per salutare il sole quando appare nella sua immensità che s'adombra quando esplode, ma mai di rabbia.
Invece sono solo io, una piccola persona che guarda e osserva certe stelle di quell'emisfero dove è.

Se fossi altrove forse non ci sarebbe spazio per quelle parole che a volte sono pesanti anche se nessuno le hai mai viste camminare per strada soppesate dal peso della gravità.
Bisognerebbe dargli un nome, una casa, un posto dove lasciarle stare fino a quando la pioggia le lava e le fa rinascere di nuovo per quello che dovrebbero diventare. Vita.

Sarebbe bellissimo.

Più che essere una rosa che s'affaccia verso ovest per salutare il sole quando scompare mentre i suoi raggi come carezze s'allungano sulla terra, sulle case, su di me. Che sono solo una piccola persona che guarda e osserva i volti della gente che s'adombrano spesso di rabbia con parole ingiuste che poi cadono come pioggia e sporcano tutto intorno, fino a coprire l'amore, quell'amore che non parla e ti guarda, cercando la tua mano, il tuo sorriso e la tua compagnia.

Sarebbe bellissimo se tu potessi, per una volta, lasciare che ti parli dentro.


Scalza

4 commenti:

macchiagrigia ha detto...

hai scritto cose bellissime...
solo tu potevi farlo così.
bravissima:***

just a man ha detto...

bellissimo.Mi hai ricordato un pò la Bishop.un saluto

scalzasempre ha detto...

ciao macchia...JTA!

scalzasempre ha detto...

Just a man, grazie.