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26 novembre 2020

Insipidi



Quando mi parla sembra spargere sale intorno a questa insipida vitalità che mi coglie appena lo vedo ma è sempre troppo poco salato, questa è la verità. E' una questione di gusti, oggi glielo dico chiaramente.

Scalza

24 aprile 2019

Accasualismi


Alcune parole ti restano in tasca come spiccioli inutili che non servono a niente. Come certi sorrisi che faccio ai semafori arrossati dall'eventualità tempistica di un ritmo che muove il mondo avanti, indietro. Qualcuno si ferma ogni tanto. Siamo pochi a leggere, più che scrivere. Siamo pochi ad ascoltare più che dire. Siamo pochi a restare.

Scalza

22 giugno 2015

Dox in Box


Stamattina mentre ero ferma al semaforo è entrata una farfalla biancha nell'auto. Per fortuna poi è uscita perchè forse la velocità l'avrebbe disturbata. Anche a me certe velocità disturbano. Tipo quelli che ti dicono una cosa e poi dopo 5 minuti è un'altra. In questi casi resto in attesa di quei cambiamenti che forse arriveranno o no. In ogni caso non mi faccio più un'idea e annullo quelli che ti dicono le cose che cambiano. Meglio evitarli quelli troppo instabili.

Scalza

23 dicembre 2013

don't break my balls



Per tutta una serie di fattori X Y Z che coordinano lo spazio cosmico che abito, mi tocca tergiversare su tante di quelle palle che spesso sono stata tentata dall'organizzare in un semplice conteggio numerale. Tuttavia, sono presa da altri fattori che limitano il mio tempo per le bischerate.
Quindi mi tormento in silenzio, restando sorridente per semplice circostanza.

Scalza

27 novembre 2013

Soccorsamente più in là



Da quando ho insufflato aria in quel manichino non sono più la stessa.
Io che schernivo il sentimento e mi dilettavo a canzonellare le arie romantiche con dei finti passi di tip tap.
Sarà stato lo sguardo fisso o la pupilla dilatata, il polso assente o la briosità dell'ingegnere vigilante ma alla fine il suono della campana l'ho sentito. A dire il vero era più simile a un fischio ma mi ha dato l'ok.
E quando una cosa è ok, come puoi dimenticarla? Mai più.

Scalza

3 agosto 2012

Affiancati ma inaffidabYli



E' brutto capire le cose dopo che sono successe. Io vorrei capirle mentre capitano per avere una reazione adeguata al fatto che succede. Invece sono ritardata come certi orologi meccanici. Forse ho solo bisogno di oliature, di un bravo aggiustatore.
Se lo conoscessi ci andrei. Gli direi di aggiustarmi la sfasatura che mi porta a comprendere le cose e se non riesce, a togliermi del tutto quel meccanismo di comprensione. Perchè in ritardo non mi serve a niente come quando trovi l'ombrello che ha già finito di piovere o le chiavi di casa che non sei più a casa tua perchè quando è notte da qualche parte devi stare.
Mi piacere avere ascolti più semplici. Invece la casualità mi guida sempre nel secondo ascolto, quello che poi mi fa scoprire il doppio strato della verità. Lo strato più essenziale, quello che ti nutre veramente e ti spiega quell'istinto che si muove e ti fa storcere il naso quando qualcuno ti fa i complimenti e tu non capisci perchè senti che ti sta dicendo il contrario. Poi capita sempre che trovi quel contrario da altre parti, in altri modi, perchè per essere buoni finteggioni bisogna essere bravi attori ma la vita non è Made in Hollywood, of course.

Scalza

11 luglio 2012

Tutto quello che mi va (a me)



Prima volevo amare e poi essere amata e quando mi hanno amato ho pensato che potevo amare senza pericoli ma effettivamente chi ti ama prima può non farlo più dopo quando hai deciso di farlo tu. Perchè a volte l'amore è un cappio vicino a chi canta come una sirena per attrarti e nell'attrazione è bello come quelle piante carnivore che tu sei solo un moscerino come me e giri e svolazzi e non t'accorgi di null'altro che quella bellezza che vedi e ti piace tanto. Poi ti appoggi e zac! vieni divorato da una cosa che non è per niente amorevole anche se i new agisti dicono che nel cerchio della vita è meglio se stai hakuna matata che tanto quel che fanno a te lo fanno a tutti perchè siamo nell'unità e quindi se ti mangiano è come se ti nutrissi anche tu e se tu vieni mangiato è come se venissero mangiati anche loro. E' il riflessivo che conta più che la proprietà transitiva di un da qui a là.
Quindi posso anche non amare e non essere amata, c'è chi lo farà meglio di me e anche per me.

Scalza

19 marzo 2012

Guardami tu!



Dovrei riconsiderare utilizzabili quelle linee sincroniche che si affacciano nella consapevolezza che poi, a conti fatti, dovrebbe servire a stare meglio. Solo a quello.
Ci pensavo stamattina mentre correvo e mi sembrava di non farcela, poi mi è venuto in mente che ho sognato C. & G. che tanto anche se li ho frequentati distanti erano sempre accoppiati, così mi è sembrato di camminare perchè avrei voluto raggiungerli per ripendermi qualcosa.

Io avevo delle scarpe rosse con il tacco, poi me le sono tolte perchè scalza sto meglio e me ne sono andata. Ma se tornassi, potendo, gli darei una sberla come quelle che ho dato qualche volta ai rgazzini che fanno capricci per ottenere quello che vogliono.
Perchè so cosa sono, non me l'ha spiegato nessuno, l'ho imparato dalla Vita. Perdonandomi, ascoltandomi quando tutto intorno non parlava con me, non mi guardava, non c'era, non esisteva.

Ero là sotto la pioggia, il vento, qualche raggio di sole e c'erano anche dei petali di fiore che giravano intorno a fogli accartocciati. Erano i pensieri che ho buttato, non mi servivano più.
Ma tutto torna, l'orientamento esistenziale ti riporta dov'eri e dove sei ancora, anche se hai pensato di andare via. Da quei baci e quegli abbracci che non hai più voluto per quel prezzo amaro che ti hanno fatto pagare quando hai capito che quell'amore che immaginavi non c'era. C'erano solo bugie di ragazzini.

Quando ti dicevano "guardami".

Tutto torna, anche quella libertà di sognare, si, ma solo per me. Per questo sono ancora VIVA.

Scalza

23 dicembre 2011

Incomprese verità



In questo periodo è strano sentir parlare di Pasqua, non dell'isola ma della festa.
Stamattina B. mi ha detto che dopo Pasqua vuole uscire con me una sera. Molto probabilmente ha una vita sociale molto intensa. Nel pomeriggio  F. mi ha detto che voleva colorare un disegno di Pasqua.
Allora ho pensato che forse è un messaggio. Ci ho pensato tutta la sera, anche mentre L. mi spiegava che sua nonna era sorella del fratello del nonno di M. e delle frecce che costruiva con gli ombrelli rotti.
Poi mentre andavamo a casa mi ha detto che a capodanno non fa niente perchè a Pasqua andrà via una settimana. Sono un po' colpita da questa serie di pasqualismi.
Vado a dormire.

Scalza

2 dicembre 2011

Perchèzzati




Perchèzzati mi piace, sa di parcheggiati anche se la realtà è che siamo più che altro ammassati.
La ridicolezza a cui siamo sottoposti non è divertente ma del resto chi è soggetto a scherzi non si diverte mai come quelli che gli scherzi li fanno. Lo dicevo sempre a quei compagni stupidi che se la prendevano con L.B. solo perchè era ormonalmente inceppata da quelli che come loro toglievano autostima alla sua possibilità di esistere così come era venuta. Chi se ne frega se non sei come quegli standard evoluzionisti-ci ed isoquantici che ti presentano come quello che si dovrebbe anche se non è. Posticci di troppe bugie si vive fino ad un certo punto, poi comincia la sopravvivenza, infine arriva la sussistenza che è quel limite direzionale a cui non potrai facilmente fare resistenza. Spera, a quel punto, di non accorgerti mai di questo perchè la sofferenza che proveresti è indicibile, lenta, inesauribile. Bisognerebbe insegnare questo ai bimbi nelle scuole, non ad imitare processi mentali di adeguamento ad altre sciocche falsità che poi condite di moralismo si ergono come mostri nelle tempeste della Vita e ti fanno rimpiangere quelle giornate di sole e vento dove avresti voluto correre a piedi scalzi con il tuo aquilone alto, tra le nuvole e i sogni di tutti quelli che ancora sperano.
Restiamo solo inadeguati alla bellezza, quella vera. All'amore, quello sincero. Non fatto di sbriciolate passioni che hai raccolto tra i rifiuti di chi esasperato dalla povertà emozionale è rimasto vittima di se stesso.
Restiamo inadeguati alla Vita, schiavi come siamo della sua mancanza. Sempre a sospirare qualcosa che già c'è, sempre a rimpiangere quello che non abbiamo perchè è nell'avere che fondiamo il nostro principio di vita.
Eppure anche se non ho tutto il cielo e la terra che vedo e cammino, lo sguardo di chi incontro, il profumo dei fiori ma anche dei boschi pieni di gelo, della notte stellata, è tutto insieme a me. Voglio essere insieme, non avere. Insieme al mondo che vive con me.

Scalza

Terapia consapevole & scalza
parole per riflettere
musica per rilassarsi



7 settembre 2011

Arrotolanti & irrealizzate modernità




Molto probabilmente è vero che siamo il risultato di una manipolazione genetica. Darwin era solo un altro complottista, come gli altri.
Non siamo venuti tanto bene perchè la contraddizione è molta e la spiegazione è sempre troppo poco rilevante. L'importante è che serva agli altri, quei pochi che neppure sappiamo che faccia hanno. Se lo sapessimo forse ormai sarebbe lo stesso.

357

Per fortuna la mia logos 362 non l'ho mai buttata e continuo a calcolarmi le sommatorie indirizzate alla risoluzione del calcolo finale. Quello che avrà diviso il con.divisibile, sottratto l'annullabile per quel pudore che per fortuna m'è rimasto, a ben vedere com'è che va il mondo, ne sono anche felice, non solo contenta. Perchè certe cose diventano un pregio per quel limite esistenziale che le fa diventare una bella rarità. Diciamo che a volte è meglio preservare per conservare quella liberata pasticciosità con cui siamo cresciuti. Era un'illusione ma sembrava realtà. Adesso non più.

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Guardo i CLB & le CLG di adesso e capisco che possono solo questo. Altro che Steiner & altre frivolezze newageriane. Penso che l'unica cosa che ci possa salvare è Balenare Umorisimi Onorati Non Stupide Evoluzionistiche Negazioni Sollevate (in) Ovvietà.
Ma capisco che può risultare inconcepibile perchè di questa roba un po' ce ne siamo dimenticati TUTTI.

Scalza

27 maggio 2011

Riguardevoli distanziamenti


Ho allontanato alcune persone perchè soffrivo e non capivo se erano loro oppure ero io.
Però S. mi diceva "fai così e poi decidi" e io ho fatto così perchè di S. mi sono sempre fidata.
Poi ho capito e ho deciso che S. ha un buon metodo che poi ho usato anche per altro, io che non ci pensavo mai troppo perchè mi arrampicavo sui muri per arrivare nei cieli.
Un po' è colpa del consumismo che applicato alle relazioni è stato devolvente verso quell'umanità di cui sono fatta e che mi rappresenta come io rappresento reciprocamente essa.
Sarà che quando risento C. ci penso. A quella superficialità che spesso poi diventa profondità solo nell'abitudine di ripartizioni decontestualizzate come quei raggi che ti ritrovi nelle zone d'ombra, senza sole, perchè c'è qualche superficie riflettente che te li trasporta fregandosene dell'orientamento.
Certo, se sei disorientato, non te ne accorgi neppure e ti sei perso anche quella probabile e pochevole possibilità.

Di esserci ma capito (da te).

Scalza



2 agosto 2010

Briciole & C.







C'era una signora affacciata sul balcone che prendeva il fresco mentre alla radio c'era una canzone che mi piaceva. Poi è passata una donna con i tacchi altissimi e un uomo che era vicino si è fermato a guardare. Io tornavo per riandare di nuovo e non avevo voglia di pensare perchè a volte pensare mi disturba un po'.
Allora mi censuro. VM18 Y.
E poi c'erano due ragazzi che litigavano, il farmacista che attraversava la strada, un bambino che scappava dal nonno su un triciclo. Imparerà che sui tricicli non si va tanto velocemente lontano.
E poi c'era una signora con la borsa della spesa che tornava a casa, due ragazze che ridevano sedute su un muretto, un ciclista che mi ha guardato e mentre mi guardava io ho guardato lui.
Siamo storie che viaggiano in un tempo che non ha mai tempo.

Scalza

9 luglio 2010

Insolitarsi per avanzamento




Ci sono quelli che amano solo una parte di me: quella simpatica. Così ho riflettuto sulla sinusoide che A. diceva che era la mia fissa e un po' aveva ragione anche se io la ragione ad A. per principio non l'ho mai data.
Per essere amata preferisco una funzione esponenziale che poi tenda all'infinito ma verso il su, perchè se comincia tutto su e va verso il giù non va bene. Quindi a parte le funzioni prescelte, è importante anche la direzionalità delle funzioni o la distribuzione spaziale/temporale del movimento funzionale.

Scalza

2 febbraio 2010

Tip senza Tap




La differenza tra un detto e un capito è nel fatto.

Perchè poi alla fine a dire le cose furbe siamo capaci tutti, basta aver letto qualcosa, a volte basta anche un topolino. Mi ricordo di una storia dove gambadilegno aveva rapito topolino per fargli una festa di compleanno. Perchè alla fine, è logico, ti affezioni.
E senza del topo, il povero gamba, sa che non sarebbe niente di più di un non so che, forse è un gatto randagio, un cane che ha subito manipolazioni genetiche, una lince ingrassata per sedentarietà. Certe cose non le so proprio riconoscere.

Scalza

1 febbraio 2010

Vuoti a rendere




Quando mi dicono che sono diventata egoista mi viene da ridere.
E' una vita che sono circondata dall'egoismo. Qualcosa doveva capitare.

E' come in quei film di vampiri, che uno vampirizza tizio che poi vampirizza caio etc.
Il fatto è che i vampiri per vivere hanno bisogno dei non-vampiri e quindi se tutti si vampiRlizzano, come si fa?

Scalza

14 gennaio 2010

Una nuova proposta per te




Stamattina ho trovato una proposta per me nel mio blog.
Non so come sia possibile e forse una risposta logica c'è ma io non la so.
In ogni caso ho riflettuto sul fatto che spesso nella vita le proposte ti inseguono ma non sono necessariamente proposte buone per te. Oppure lo sono ma non sembrano.
Sono le seconde che mi spaventano di più, più di quelle indecenti. Perchè le indecenti possono essere accattivanti ma non praticabili oppure praticabili ma non tanto accattivanti, in ogni caso una decisione alla fine sai prenderla.
Invece quelle che non sembrano buone e lo sono, ti fregano.
Ma ti fregano nell'omissione, nello scarto, nella negazione.

La seconda riflessione che ho fatto è sulla diffusione delle agenzie dedite all'accoppiamento. E' pazzesco quanto siano diffuse e dire che oggi come oggi la praticabilità degli altri dovrebbe essere maggiore, vuoi per la libertà, vuoi per la diffusione di quei luoghi di incontro "reali" dove la gente si trova per incontrarsi.
Però la dimensione dell'incontro manca. Forse perchè è troppo offerta.
Ad esempio io da piccola non potevo comprare i big babol perchè mia madre era convinta che dentro c'erano porcherie. Era vero ma non lo sapevo, tutti mi spallonavano in faccia ed io ero innervosita da questo. Tuttavia per quella propensione simpatica che mi è per fortuna rimasta, me li offrivano gratis (anche se il gratis non esiste ma mica lo sapevo allora).
Quindi dopo un po' non ne potevo più di avere sempre l'attaccamento dei denti a qualcosa di molle e di spallonare in faccia a chicchessia.
Mi era passata la voglia. Per questo credo che sia passata la voglia di incontrarsi anche alla gente. In più tutti cerchiamo persone speciali. Così come le abbiamo pensate o che siano simili a qualcuno che ci ha perso perchè se n'è andato via anche se noi non eravamo pronti. E in un certo modo comincia una forma di delirio che giustificata dal luogo comune che bisogna essere almeno in due (se non tre, 4, 5, sei) per essere completi di credibilità, diventa quell'obiettivo che se non realizzi sei un fallito, un perdente. Un single è figo ma alla fine si adombra della sua solitudine. Un vero single è quello che amoreggia libero con quel team di persone che lo adorano e quando parlo al maschile intendo anche il femminile. In certe cose il mondo ha raggiunto una vera parità che in realtà è una disparità impropria. Perchè in fondo la disparità serve, diciamolo.
A me serve che un amico/a sia capace di ascoltarmi se io non lo so fare. Me lo insegna e prima o poi ho speranza di trovare equilibrio. Se fosse uguale a me saremmo due pazzi in giro per il mondo. E di pazzi ce n'è a sufficienza, il mondo non ha bisogna anche di noi due.
In ogni caso, la cosa che più mi dà fastidio di queste opportunità d'orgia internettiane è che siano arrivate a fare la pubblicità sulla tv.
Prima era di una milanese con un romano (o viceversa) che si presentavano a due genitori rimba con quella faccia da rinco felicitati dell'accoppiamento fatto:
1) in orario di lavoro
2) fanchillando nel fanchillamento.
Va beh può capitare ma devi proprio specificare che la maggior parte delle persone compresa me, sta a scribacchiare stronzyllate + (oppure) amoreggiamenti con chicchessia nella reale illusione di un virtuale?
Secondo me non sarebbe necessario.
La seconda è di due sclerate acide che rumoreggiano con i neuroni a voce alta su due poveri disgraziati che però avranno il pregio di zittirle per un tot di tempo che è:
1) indefinito
2) indefinibile.

Alla fine non è proprio lo spaccato della realtà. La realtà forse è peggio.
Comunque anche io mi sono iscritta perchè mi piace capire, dare una possibiltà e non avere quella forma di pregiudizio che è anche pesante. Di pesantezza in fondo ce n'è a sufficienza. Così ho scoperto che in fondo queste robe (non saprei come definirle) sono belle scappatoie/scorciatoie d'acchiappamento.
Che un po' sa di avviamento ma è un avviamento che poi si avviterà inevitabilmente.
Sarà che poi in fondo le persone mi affascinano per come camminano, muovono le mani mentre parlano, sorridono senza finalità (difficile lo so ma capita), aprono le narici per guidarsi nella direzione, si strofinano il mento mentre cercando di risolvere un rebus. Sarà che sono una primitiva e quindi non posso capire.

Però per cortesia, guardate anche fuori dal monitor. Il monitor prima o poi si ribellerà e vi spernacchierà in faccia. Me l'ha detto la pinzatrice rossa.

Buona giornata,

Scalza