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24 aprile 2019

Accasualismi


Alcune parole ti restano in tasca come spiccioli inutili che non servono a niente. Come certi sorrisi che faccio ai semafori arrossati dall'eventualità tempistica di un ritmo che muove il mondo avanti, indietro. Qualcuno si ferma ogni tanto. Siamo pochi a leggere, più che scrivere. Siamo pochi ad ascoltare più che dire. Siamo pochi a restare.

Scalza

31 maggio 2016

Peut Etre


Quando ti innamori, non lo sai. Capita e basta.
Quando ti innamori, nessuno lo sa. Ti dicono solo che c'è qualcosa di diverso e migliore. Poi a volte l'innamor-azione diventa amore ma spesso ti accorgi che è solo un innamora-mento.

Scalza

30 maggio 2016

Sweet & Cool


Ho deciso di piantare la menta sul mio balcone perchè non voglio più dipendere da nessuno per un moijto. Posso farlo anche da me e sorseggiarlo con calma, pensando a come sono stata brava a calibrare la giusta dose di dolcezza e di freschezza.

Scalza

9 luglio 2010

Underscore & c.




Anonimati è difficile restare quando in fondo hai un parziale potenziale di personalità. Ti vedono anche al buio, per quella luce naturale che emani quando sei tu.
Tuttavia pensavo che amandoti direttamente diventa più facile che ti si ami e se ti amano poi amarsi è ancora più semplice così l'amore poi circonda tutto quello che hai e sei e non capisci più la differenza perchè sostanzialmente una differenza non c'è.
Mi sembrava tutto perfetto e lieve, anche la brezza della sera, le luci di alcune stelle che poi sono tramontate, i profumi di una notte che si muove. Peccato non averti qui con me.

Scalza

6 gennaio 2010

Step




Certi giorni sono proprio innamorata, come stato più che come reazione a una relazione.
E' colpa di Cupido, non vedo altre ragioni. E divento banale e circostanziata nei pensieri che faccio e un po' questa cosa mi spaventa ma poi so che tanto mi passa, quindi lascio che scorra dentro di me. Un po' di bene mi fa, mi sento lieta di levità come diceva sempre A* che forse era innamorato di me, non l'ho capito perchè un po' mi trattava bene ma spesso mi trattava male. Mi sentivo confusa della sua confusione ma per un fatto di gentilezza pensavo che non avevo capito, che era colpa mia per quell'atteggiamento insolito che avevo. Invece il confuso era lui, c'era poco da fare. E' come quando sei nelle porte girevoli che se non fai attenzione potresti uscire da dove sei entrato senza aver cambiato niente di quello che volevi fare, essere, dire, baciare, sognare.
Bon, poi alla fine uno queste cose le impara.

Come quando mi sento così innamorata che abbraccerei il mondo e mi fidanzerei con tutti quelli che incontro per una forma di abbordabile praticità. Resta il fatto che il fidanzamento si fa in due, ora lo so. Ma non sono l'unica illusa a non saperlo. Anche questo ora lo so.

La verità è che certe innamorazioni sono già dentro e poi sarebbe bello poterle condividere senza quel dannato senso di appropriazione e di proprietà che ci ha reso molto più poveri e maggiormente condizionabili.
Se esistesse il baratto innamoratorio, io lo applicherei.

Poi l'amare è cosa diversa, So anche questo, of course.

Scalza

7 dicembre 2009

Avanti march!



Di copiare non sono mai stata tanto capace. Anche a scuola. Cercavo una personalizzazione che poi pagavo perchè non era sempre tanto nel range della conoscenza.
Tentavo la fortuna, non m'è andata tanto bene.

Comunque al CLB questa cosa l'ho spiegata approfonditamente.

Ci sono ambiti dove è meglio se dai quello che si aspettano perchè l'inaspettato potrebbe rilevare andamenti differenti da quelli che avevi immaginato.
A volte capita anche nelle relazioni. Poi uno si dà pace, ad una certa età viene anche più semplice.
Credo per quella distanza naturale che scorre tra il cuore e il cervello che senza alcun dubbio aiuta la buona sopravvivenza.

Scalza

7 novembre 2009

Download-arsi per pura necessità


Pensandoci, preferisco non essere capita. Mi dà un margine di manovra più ampio, da cui eventualmente posso anche dissociarmi. La responsabilità verso gli altri di se stessi è sempre qualcosa di estremamente pesante. E poi diciamo che è bello essere in trasformazione.
Senza capire tanto, ci si muove meglio.
Però ci sono delle volte rare in cui vorresti essere capito a prescindere dal margine di manovra che eventualmente puoi anche sacrificare. G. dice che capita quando sei innamorato. Di me stessa sicuramente, forse perchè il rapporto sentimentale più lungo l'ho avuto con me. E' un fatto tempistico che mi ha reso la simpatia praticabile su un fatto di totale accettazione.
Comunque mi piacerebbe per una volta non dover spiegare la rava e la fava creando quei vuoti a rendere che poi ti toccherà riempire. Quasi sempre con altro.

Scalza

16 ottobre 2009

Orizzontare verticalizzati decentemente




A me piace la musica romantica perchè spesso sono ironica.
Se fossi romantica preferirei l'hard-heavy-metal-etc.
Poi era tanto che non mi capitava di essere spiazzata nel senso di spostata dalla piazzatura dove mi pareva di stare bene, mi ci ero abituata. Mi sono trovata in assenza di tempo e spazio e ho pensato di scrivere un post.

Leggevo di qualcuno che ha chiuso il blog, che poi l'ha riaperto e l'ha spostato. Si chiama ONNI mi pare. Dev'essere una persona simpatica, mi ricorda un po' me. Nella ricerca di chissà-che che se si potesse scrivere attaccato funzionerebbe meglio forse. Un po' come se si potesse viaggiare appesi ai propri sogni.

Poi, se proprio devo scriverla tutta, che A§ mi abbia detto quelle robe non mi va giù e non mi piace neppure capire che il 35% delle persone che conosco si chiama A-qualcosa. Vuol dire che sono ferma sull'inizio e non conoscendo neppure una Z-eta mi sembra di essere ferma. Per questo forse movimento blog-gheria, facezie, inezie, sconcezze.

Mi sembrerebbe più giusto riflettere a questo punto.

Sul fatto che il vuoto spesso non si riempie con l'inconsistenza. Tuttavia la pigrizia e la noia insieme a volte reagiscono come una formula chimica producente lancinante disper-azione. E fai quelle cose che non assomigliano per niente a quello che è un progetto, un desiderio, una cavolo di idea che ti eri fatto mentre passeggiavi sulla pedonale che c'era ancora un sole caldo e avevi una maglietta rosa con un fiore che ha ricamato P* e per caso anche se il caso non esiste e poi hai incontrato G§ che di solito va in bicicletta ma era a piedi perchè stava andando incontro a M^ per stare un po' con lei e mentre te lo diceva ti guardava in quel modo che poi uno si fa le fisse e le fosse. E nelle fosse non è che si stia tanto bene, diciamolo pure. Scriviamolo con quei pennarelli indelebili sulle fiancate di quelle automobili di chi è antipatico o ci ha fatto qualcosa di male o semplicemente non ha mai deciso ma apertamente ti considera ogni volta che ti vede per farti male e per vederti soffrire perchè tu sulla pedonale non ci vai per incontrare qualcuno ma solo per stare con te stessa e riflettere mentre il sole precipita sui fili d'erba e riflette un giorno speciale per chi vuole che lo sia. In fondo è giusto così.

Mi piacerebbe solo imparare a disincontrare tante persone. Tutto qui.

Scalza

3 luglio 2009

Your diversity compensates me


La tua diversità, mi compensa.

Ma spesso preferisco la mia uguaglianza perchè ho poca energia anche se tu mi dici che ne ho troppa. Forse perchè gli eccessi si assomigliano e alla fine presentano lo stesso problema: dello squilibrio che si mostra per creare un disgiunto.
Effettivamente un individuo disgiunto è più facilmente costringibile e manipolabile.

Non lo so ma io pensavo a un mondo diverso, dove le diversità si uniscono per dare vita a unità perfette e non più in conflitto, equilibri formalizzanti didassiche predisposizioni in amorevoli composizioni. Forse perchè sono sempre un po' innamorata. Di questo e quello, di te e dell'altro, di tutto e di niente. Alla fine l'importante è che uno lo sia, non di chi.

Scalza

7 aprile 2009

Trascritti in una semplice curiosità


Nell'andamento con cui si esprimono le naturalità, osservo.

Mi piacerebbe essere una rosa che s'affaccia verso est per salutare il sole quando appare nella sua immensità che s'adombra quando esplode, ma mai di rabbia.
Invece sono solo io, una piccola persona che guarda e osserva certe stelle di quell'emisfero dove è.

Se fossi altrove forse non ci sarebbe spazio per quelle parole che a volte sono pesanti anche se nessuno le hai mai viste camminare per strada soppesate dal peso della gravità.
Bisognerebbe dargli un nome, una casa, un posto dove lasciarle stare fino a quando la pioggia le lava e le fa rinascere di nuovo per quello che dovrebbero diventare. Vita.

Sarebbe bellissimo.

Più che essere una rosa che s'affaccia verso ovest per salutare il sole quando scompare mentre i suoi raggi come carezze s'allungano sulla terra, sulle case, su di me. Che sono solo una piccola persona che guarda e osserva i volti della gente che s'adombrano spesso di rabbia con parole ingiuste che poi cadono come pioggia e sporcano tutto intorno, fino a coprire l'amore, quell'amore che non parla e ti guarda, cercando la tua mano, il tuo sorriso e la tua compagnia.

Sarebbe bellissimo se tu potessi, per una volta, lasciare che ti parli dentro.


Scalza

15 gennaio 2009

Assoggettabili per inciso alla Verità


Non so come capita, ma c'è la possibilità che si possa considerare un fatto acceso nell'attimo in cui ti sentivi spento e qualcuno ti ha sorriso in quel modo che poi, forse è il cuore, forse è quella parte che ancora non so come si chiama ma che anch'io ho. Me l'ha detto qualcuno.
Bisognerebbe mappare meglio il territorio e mettere una X dove sono già stata perchè conosco e so. In questo modo potrei concentrarmi meglio su quello che non so che è cosa mi interessa davvero.
Solo che a una certa età è difficile volgere lo sguardo sull'ignorare. Forse è il timore di essere sempre disimparato e non imparati si sta così, come un fiore piccolo in un prato grande. Liberamente espressi in quello che si è e in quello che si ha, senza relativizzare tutto con quel fiore che sbruffoneggia sul davanzale di una casa con il tetto rosso ma senza il pavimento perchè, mancando i soldi, quasi sempre si preferisce migliorare l'assetto esterno e quello che c'è dentro, non c'è.
Forse, tutto sommato, è questo il vero problema. O forse, mi piaci e bon.

Scalza

1 dicembre 2008

J'aime l'Amour




L'Amore è un sentimento che non si può convertire. Mi piace per quello.
Non gode di possibile ambiguità e un "ti voglio bene" nell'ottica di un amare non è travisabile di egoiche appartabilità.
Fatte da chi si sente solo, annoiato, incattivito da chi ha incontrato e non ha capito che in fondo era un'occasione per crescere e capire una cosa importante:

E' meglio non perdere tempo con i deficienti(1).

Che, per fortuna, ora lo so.

Scalza



(1) esseri umani, ovverosia maschi&femmine, of course.

27 novembre 2008

Forsizzando et voilà




Forse mi piaci ma ancora non lo so.
Perchè mentre ci penso che potrebbe essere così, mi viene il sospetto che mi sto ancora un po' mezza divertendo e non ho voglia di farlo troppo, perchè nel mentre ci sono cose importanti che accadono e dovrei occuparmi di quelle cose là.
Non dovrei pensare alla frivolezza ma semplicemente viverla che in fondo una leggerezza non ha profondità e non può accadere più di una volta nel momento che avanza lievemente, come un alito di vento, come il respiro che sento quando mi sussurri nell'orecchio "stasera arrivo tardi, ciao".
Vuoi che ti aspetto ma poi io cambio destinazione e me ne vado in quei posti dove tu non arrivi perchè non puoi e forse lo faccio apposta perchè mi piaci anche se ancora non lo so.
Dovrei quasizzarmi meglio come quando mi guardo nello specchio mentre mi lavo i denti e il gatto miagoleggia perchè ha fame, sempre. Come io, ma di te.
Ed è per questo che forse ci penso e non voglio capitare ancora una volta sbagliata nella posizione di un accadimento che scende tra la razionalità di un normale assestamento che fa plink, come una goccia di pioggia che cade sull'asfalto asciutto e un po' raggelato dall'aria che tira.
Sono cose che è meglio considerare anche mentre mi lavo i denti e guardo nello specchio i miei occhi che certe volte mi sembrano così belli forse perchè il gatto mi struscia tra le gambe e mi fa un po' di solletico. Come la tua barba, la mattina presto.
Ma se fosse che è solo un vizio senza virtù, ho pensato, me ne accorgerò. Perchè ho una certa qual esperienza che mi ha formato dentro perchè ho praticato le cose della vita senza volermi nascondere dietro i "no" e i "quasi". Certe volte mi sono anche sentita un po' male e certe volte me ne sono proprio fregata, perchè non mi avevano praticamente toccato.
Ma se fosse che, invece, mi piaci, lo capirò anche se mi lavo i denti sempre guardandomi allo specchio per ricordarmi le cose che devo fare mentre il gatto mi distrae miagoleggiando e strusciando senza parole. Come fai tu, quando mi stringi.

Forse mi piaci, ancora non so.

Scalza

31 ottobre 2008

Il limite del tassello




Ognuno ha i suoi limiti.
Io ho quello là. Ed è inutile fare facili previsioni quando poi mi regali delle belle mensoline con quella faccia là, appositamente per crearmi la dipendenza dalle tue trapanature che mi eviterei senza pensarci troppo, ma poi mi viene quella voglia là perchè effettivamente una bella mensolina dove posizionare robe inutili, fa sempre comodo.

Je le sais.

Scalza

22 ottobre 2008

Riproponendo avvicendevolità




Perchè le braccia scivolano lungo i fianchi e mi accorgo che certi pensieri volano.
Condivisi senza parole, tanto non servono più.
Sarà avvicendevole ma non so che fare di questo tempo che avvolge le bolle di sapone che sorridendo faccio mentre nell'acqua della vasca resto.
A comprendermi in questo bisogno stantio di restare a parlarmi e forse non è importante ma mi sento ritrovata in questo totale disperso che circonda lo spazio che resta a separarmi da te.

Scalza

15 ottobre 2008

So stronglY




Anche stamattina mi sono svegliata.
Peccato perchè stavo ballando la samba con dei bambini mezzi sbracati che ridevano mentre sculettavano tutti avec moi. E mentre mi lavavo i denti mi sono guardata allo specchio e dentro l'iride ho visto un fiore che si apriva e dentro c'era un piccolo pianeta tutto blu che girava intorno a un sole tutto giallo a pallini rossi, che ruotava danzando insieme a una galassia in un universo tutto pieno di stelle luminose.
E mentre viaggiavo sulla mia amica automobile, ho sentito una canzone che mi ha fatto innamorare di una signora che ha attraversato la strada sulle strisce che erano zebre e poi è passato un leone che mi ha guardato e ha un po' ruggito. Ma io ho sorriso perchè stamattina ho messo la gonna e i leoni li addomestico così.

Scalza

8 ottobre 2008

babbeh




Mentre tornavo a casa e quei cosi che non mi piace il nome che hanno, facevano flic e floc perchè pioveva e qualche goccia si lasciava morire sul vetro della mia macchina, ho pensato senza pensare.
Come mi capita quando vorrei che le cose che mi hai detto e mi hanno fatto sorridere perchè erano belle, mi potessero restare dentro per un tempo indeterminato nella determinatezza del tempo che non ho.

Certe cose si preferiscono per piacere, approssimazione positiva et levità.

Scalza

28 settembre 2008

C'è qualcosa che non va (perchè)




Eventi si susseguono e io osservo quello che capita ma non capacito. Ancora.
Del perchè hai messo quel paio di calzini che poi tutto sommato neppure si vedevano ma io li ho visti solo perchè mi era caduta la foglia che avevo raccolto che avrei voluto mettere sopra la porta di casa così quando arrivavi sapevi che l'avevo raccolta per fartela vedere e ricordare di quel giorno che mi hai detto quelle cose che forse hai pensato con il cuore o forse sono figlie della mente che viaggia sempre troppo veloce e non sa che quello che vuole e solo quello che non ha e quando lo avrà sarà altro che vorrà.

Forse avrei dovuto dirtelo. Ma sono ancora ad osservare eventi che si susseguono e quello che capita a volte non mi fa stare bene. Ancora.

Scalza

24 settembre 2008

Friendly-cosità


Comunque, ricordarsi che la memoria aiuta a dissipare gli inganni che a volte la fragilità di un desiderio non vorrebbe ri.conoscere, è una cosa giusta.
La memoria che è amica del Cuore.
Come quella volta che mi sono accorta che G* faceva cose diverse da quelle che diceva e ho pensato che c'era un lobo del mio cervello che interpolava le intersezioni del Reale con l'immaginato. Poi, mi sono arresa e ho capito che G* era solo un pirlocratico. Che effettivamente la prima volta che l'avevo visto avevo proprio pensato cosi.

Perchè la memoria è amica del Cuore.
Come la Vita è amica dell'Amore.
E questo, il mio caro amico macchiagrigia, lo sa.

Scalza

22 settembre 2008

Buona_nottylità




E poi vorrei sentire la tua voce
, così per dirti delle cose che non contano come quelle ore che faccio indicibili da raccontare a quei chicchessia che mi logorano.
Un tempo mi sarei anche vantata invece oggi mi rammarico di non essere stata contestata.
Sarà che sono diventata un po' meno immatura e quell'impulsività che mi resta, la uso per far battere il cuore mentre cammino nel vialetto verso casa ed è già buio, quando trovo un biglietto sopra la porta della cucina, quando mi sveglio e sento quel buon odore di caffè.

Alla fine, sono le cose semplici che sommano felicità.

Scalza