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8 luglio 2020

Perniciose

A me non piace condividere quindi non lo capisco.
Forse non sono cosi cosmica come penso o forse essere cosmico non vuol dire condividere ma essere in unione. C'è una difformità che uniforma troppo frequentemente l'inconsapevole leggerezza del mancato esistere.

Scalza


2 febbraio 2017

In Your Eyes



Vorrei essere capace di essere sempre quella che sono senza dover considerare anche altre capacità e altri desideri che mi sospingono a pensare a chi ho dimenticato ma in realtà forse non si è mai spostato, come quei soprammobili che non ti accorgi neppure di avere, fino a quando ti rendi conto che è arrivato il tempo di mettere in una scatola e portarli a chi organizza i banchi di beneficenza, perchè il riciclo ha sempre quel fine nobile che ti rende migliore.

Unica frase, tutto d'un fiato come quando ti accorgi che sei ancora innamorato, soprattutto di te.

Scalza

26 gennaio 2017

Wind

C'è un vento che soffia e ci rende instabilmente connessi con la Vita.
Io lo aspetto guardando l'orizzonte perchè so che prima o poi ritornerà.

Scalza


12 settembre 2016

Riciclante



Ho il cuore che ogni tanto traballa come quando sei innamorato ed effettivamente io sono un po' innamorata di tutti, liberamente, senza nessun concetto di appropriazione indebita, of course.

Scalza

22 agosto 2016

Multiparzialità


Scegliere una correttrice è come scegliere un fidanzato. Devi sentirti a tuo agio nel vedere gli errori che fai, nella comprensione che puoi imparare: sei sempre in tempo per scrivere meglio o per amare. Dipende dal caso di cui stiamo parlando.

Scalza

16 luglio 2015

Graziosità




Quelli che mi trovano insopportabile mi fanno tenerezza. Perdono tanto di quel tempo a pensarmi malamente che alla fine non avranno forze per realizzare i loro sogni.

Scalza

15 giugno 2015

Alive



Ci sono quelli che pensano che possono ucciderti o limitarti nel vivere e poi ci sono quelli che credono che qualcuno possa ucciderli. A me è capitato di incontrare quelli che pensavano che io potessi essere una semplice pedina o un pozzo senza fondo, solo che il fondo ce l'avevo e la scacchiera dove mi muovevo era mia. Quindi, alla fine, mi sono accorta che ero perfettamente "alive".

Scalza

16 dicembre 2012

Avvoltamente non si scrive mai

Hatcher terY


E' in-credibile nel senso che nella credibilità puoi anche entrare, forse per quell'atteggiamento in-credulo che è un po' tremulo e un po' ostico. L'importante che poi rientri nell'in e te freghi del DE.
Il de mi spaventa sia quando è nei cognomi che nelle parole. Deformati ad esempio fa paura, Demoralizzati mi rattrista, Depositati è noiosissimo, Destrutturati non si sta in piedi.
Preferisco l'IN anche nei cognomi.

Perchè ci sono quelle persone, come ad esempio L., che ti dicono le cose in quel modo che poi resti a pensarci un po'. Perchè nell'in-pulso ti sono piaciute che sembravano un complimento ma a pensarci bene ti stavano un po' sgridando.

Forse era quello di cui avevo bisogno, perchè anche se sono adulta non sono mica ancora cresciuta abbastanza. Qualcosa che mi manca ce l'avrò sempre e spero quindi di avere sempre qualcuno vicino che mi dice le cose che mi servono per non in-dulgere nella dulgenza perchè piuttostamente me ne vado via.
La sera verso le 23.00 passa sempre capitan Harlock con la sua astronave. Un pasaggio è sicuro che me lo dà: lo conosco da quando sono piccola.

Scalza Sempre

29 agosto 2012

2 per 3




Bisognerebbe essere partecipi di quello che avviene nell'ordine di una complementarità. Perchè se è da una parte sola non ti muovi e resti ad aspettare come faresti su quelle altalene che se vuoi salire su deve esserci per forza qualcuno che si butta giù per te. Se lo fa più forte puoi quasi volare, lasciarti andare a quel balzo e scivolare nell'aria come una foglia che nel vento viaggia senza un perchè, come i petali di fiore quando è primavera, come i pensieri di chi ama perchè ha capito che essere innamorati non basta più, è troppo poco, si ferma a quell'emozione che non ha la forza di diventare un sentimento più forte.
Mi piacerebbe essere uno di quei pensieri e volare fino alla testa di chi vuole ascoltarmi e restare con quella testa per provare a scendere nel cuore ed ascoltare se in quel cuore c'è posto anche per me.
Bisognerebbe essere partecipi in questo disordine che è figlio della complementarità.

Scalza


27 agosto 2012

Mi mancano le mie future identità



Io non lo so chi sono stata però penso che è tutto dentro di me, come in un cofanetto speciale che forse ho chiuso per proteggerlo da quella parte che non è così  piacevole da considerare quando mi metto a pensare a quello che avrei potuto fare, a chi mi manca, che c'era fino a qualche ora prima e poi non c'è stato più e mi ha straziato quando è andato in un sempre che mi sembrava impossibile da raggiungere. Perchè certe volte bisogna andare, via, via lontano e aspettare che quelli che hai amato ritornino ancora nel dintorno di te, di quello che sarai. E non sai se li ricoscerai abbastanza da esserci come c'eri o forse di più, questo vorrei, di più di quello che ho fatto quando non conoscevo ancora il gusto che ti lasciano i ricordi che vorresti trattenere sempre nel cuore e non in un tot di pixel che non hanno niente di vitale, che non puoi abbracciare, che non poi stringere a te.
Spero di esserci anche per me, abbastanza come ho imparato qui, adesso. Spero di esserci per chi mi ha odiato e che ho odiato io, per quelli che mi hanno deriso e per quelli da cui sono scappata perchè non sapevo più spiegare senza soffrire. Di quell'essere gentile che mi ha vincolato a un passo diverso da quel volo che avrei voluto fare sopra le chiome degli alberi, sotto la luna piena, in mezzo al profumo dei fiori e di quelle nuvole che passano per salutare quelli che restano mentre fiere vanno come guerrieri nelle praterie in tempi di pace, come spose felici d'aver raggiunto i sogni lievi che la mattina si posano come la rugiada sulle corolle dei fiori, come eternità che si compie nell'immenso amore che nonostante tutto ancora è qui, c'è.
Spero di avermi ancora, sempre di più, fino ad unire quello che ho avuto e che avrò nell'unico possibile sospiro che nell'essere è. Spero di non perdere me mai. Mai più. Per ritrovare tutti, quelli che sono e quelli che ho amato e che ora mi sembra di non avere più.

E' solo un sogno vivere, un sogno dolce e amaro ma poi anche io mi risveglierò.

Scalza

10 agosto 2012

Scaturente stellarità



Ci sono stelle che sono in cielo e stelle che incontri quando cammini.
Alcune le ami ma non potrai mai portarle via e tenerle con te. Le stelle sono del Cielo, appartengono all'eternità dove sono nate e dove resteranno per sempre.

Scalza

28 luglio 2012

Fintevolissime disparità



Non mi ricordo com'erano i miei quando ero adolescente. Cercavo di sfuggire a tutte quelle negazioni e urla e strepiti, facendo finta di capire quello che mi dicevano. Ma non lo capivo assolutamente.
Effettivamente anche il C-ex-LB fa così. Però urla e strepita come me, non finteggia nulla.
E' una classe A+++, l'ho cresciuto bene.  Così alla fine, per tergiversare nell'ottenimento di un po' di silenzio e pace, finteggio io.

Scalza

26 luglio 2012

Rincorrente l'ambivalenza della rinuncia



Quando guardo certi tramonti, resto stesa senza capire. Così come quando A. mi spiega che devo recuperare prima di ricaricarmi per fiondare chissà dove, se un dove c'è. Come se volessi raggiungere mondi che ancora non ho visto anche se li conosco già abbastanza bene. Dev'essere una questione di percezione. Come quando nuoto a occhi chiusi e poi mi fermo per ascoltare il movimento degli altri. lasciando che il mio corpo scontri contro la velocità di quelli che devono fare quel tot di vasche al minuto per sentirsi a posto con la propria produttività.
Scontrata mi riprendo meglio che sfrontata.

Scalza

23 giugno 2012

I migliori A-mici




Io ho un  a-micio che mi ascolta sempre.  Anche quando è stanco.
Sono fortunata.

Scalza

5 maggio 2012

Qualcosa che va



Da quando S. mi cura, sto meglio. Avevo fretta di stare bene, volevo riprendere me stessa che era rimasta là ad aspettare che tornassi nel controllo di quello che ho. Lui mi ha capito subito.
Non è poco. D.G. mi ha ricordato cose importanti che pensavo fossero sogni che avevo fatto e non contassero più, invece, ascoltandoli nelle parole di un dialogo presente, ho scoperto che era tutta roba viva.
A cui devo molto, più di quello che già so.
Non bisognerebbe mai perdersi d'animo eppure lo si fa. Semplicemente nell'eco di quella risonanza sbagliata che ha creato un sogno interrotto da un rumore mal fatto. Solo che di malfattori è pieno il mondo, l'onda d'urto arriva e se stai fermo ti fa meno male. Poi ricominci. A sognare, vivere, amare, ballare e sorridere.
Volante su quel qualcosa che ancora va, che non è più fuori di te ma dentro, custodito come le cose preziose, uniche, rare, importanti.

Domani presto - alle 5:36 - sarò con tutti a desiderare un mondo migliore. Per me e anche per te.

Scalza

19 marzo 2012

Guardami tu!



Dovrei riconsiderare utilizzabili quelle linee sincroniche che si affacciano nella consapevolezza che poi, a conti fatti, dovrebbe servire a stare meglio. Solo a quello.
Ci pensavo stamattina mentre correvo e mi sembrava di non farcela, poi mi è venuto in mente che ho sognato C. & G. che tanto anche se li ho frequentati distanti erano sempre accoppiati, così mi è sembrato di camminare perchè avrei voluto raggiungerli per ripendermi qualcosa.

Io avevo delle scarpe rosse con il tacco, poi me le sono tolte perchè scalza sto meglio e me ne sono andata. Ma se tornassi, potendo, gli darei una sberla come quelle che ho dato qualche volta ai rgazzini che fanno capricci per ottenere quello che vogliono.
Perchè so cosa sono, non me l'ha spiegato nessuno, l'ho imparato dalla Vita. Perdonandomi, ascoltandomi quando tutto intorno non parlava con me, non mi guardava, non c'era, non esisteva.

Ero là sotto la pioggia, il vento, qualche raggio di sole e c'erano anche dei petali di fiore che giravano intorno a fogli accartocciati. Erano i pensieri che ho buttato, non mi servivano più.
Ma tutto torna, l'orientamento esistenziale ti riporta dov'eri e dove sei ancora, anche se hai pensato di andare via. Da quei baci e quegli abbracci che non hai più voluto per quel prezzo amaro che ti hanno fatto pagare quando hai capito che quell'amore che immaginavi non c'era. C'erano solo bugie di ragazzini.

Quando ti dicevano "guardami".

Tutto torna, anche quella libertà di sognare, si, ma solo per me. Per questo sono ancora VIVA.

Scalza

5 febbraio 2012

Lievi mobilità







Fatto sta che le cose restano quelle che sono, sei tu che devi imparare a capire. Non c'è trucco, non c'è inganno, siamo solo gente che sogna. Primavere, orizzonti nuovi, possibilità. E nel sognare a volte come i sonnanbuli camminiamo dormendo fino a quando qualcuno che non lo sa, ci sveglia e se restiamo un po' male, è solo per un fatto di orientamento. Per questo ho sempre una bussola in tasca.
Penso che mi possa aiutare.

Scalza


6 novembre 2011

(silence)


Ho fiducia che gli uomini torneranno ad essere mossi nell'amore e nella delicatezza di sentimenti nobili, di orizzonti più ampi che non sono il viaggiare lontano, verso popoli ormai già troppo conosciuti, verso quell'unità che non ha niente a che vedere con la globalità. In quella magia di un creare semplice, che non è l'aver fatto il corso di sciamesimo dell'ultimo week end, ma solo l'esistere. Che si lascia accompagnare al vento e al profumo delle stagioni, di ogni stagione. Anche di quella dove i capelli non colorano più e imbiancano come la neve i contorni di quei visi che si preparano a partire, per nascere ancora, dove non so, ma sempre, lo so.
E' tempo di tornare a sognare.

Scalza