Visualizzazione post con etichetta aguri-azioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aguri-azioni. Mostra tutti i post
8 maggio 2016
Si potrebbe & si dovrebbe
Una volta ero piccola e ora mi dicono che non lo sono più ma ci sono alcuni che mi chiamano bambina. A volte è espressione di tenerezza, a volte è per distogliere la mia volontà. A me non importa tanto, so bene quello che devo fare. Ho imparato a scavalcare i sassi, guardare i fiori, correre insieme al vento. Ho imparato che alcuni abbracci sono catene, altri sono carezze che ti restano nel cuore. Ho imparato che l'amore è un concetto che varia in base alla tua profondità.
Scalza
24 dicembre 2013
A(n)gurie e buone ennilità
Non potevo esimermi dall'esibiliare l'andamento socio-paritetico delle possibilità.
Essenzialmente perchè vorrei rientrare nel movimento ambientale, attiva nel procedere con una certa sostanziabilità accreditata nella portabilità. Se qualcosa non è portabile, non serve a niente.
Mi è venuta in mente M. che esibiva senza esilio le sue pochezze con estrema evanescente insensibilità. Forse perchè suo padre l'ha cresciuta facendola sentire una principessa. Dev'essere quello. Mio papà mi ha insegnato ad usare la chiave inglese perchè gli inglesi sono un po' dapertutto e in un certo modo in questo mondo te la devi cavare.
Me la sono cavata, non c'è che dire ma, se potessi puntualizzare, avrei preferito essere più insufficiente alla quotidiana gestibilità. Mi avrebbe consentito un più ampio compromesso. Il che mi fa riflettere quanto sia amabile l'ignoranza e l'ignorare. L'ho detto a MD che mi ha risposto "tu sei ignorante" e quindi dovrei sentirmi più lieve ma ancora non riesco a volare. Magari sono ignorante ma in cose che non mi interessano e invece vorrei essere ignorante in quelle cose che mi interessano. MD non sarebbe d'accordo perchè il suo interesse è solo quello di contraddirmi. Quindi non glielo dico.
Magari glielo scrivo nel mio biglietto di auguri ennili.
Scalza
7 giugno 2013
Purple rain
Musicopaticamente ho saputo che oggi qualcuno compie gli anni. Mi è venuta in mente quella canzone che canticchiavo mentre lavavo quattro tazzine di caffè, in quel pomeriggio assolato ed allungato come fa El nino sul pavimento quando fa caldo. Sembrava prendersi tutto quello che c'era e anche quello che non c'era. Anche lo sguardo di T che mi fissava lavare le tazzine come se stessi facendo un'opera d'arte.
Ma l'arte è vivere, senza dubbi, senza risentimenti, liberamente espressi nella sensazione di esserci anche quando tutto non c'è.
Devi essere come un pomeriggio assolato che si allunga su tutto quello che puoi vedere.
Anche quello che non c'è.
Scalza
24 dicembre 2012
18 luglio 2012
My Life
Ci sono momenti che non riesco a dimenticare ma ne farei a meno perchè mi disturbano con quel ci assomiglia che è come una nuvola che ti perseguita. Altri non vorrei lasciarli andare perchè so quanto ero felice in quel momento. Come quando ho visto i suoi occhi per la prima volta. Ci siamo guardati tutta la notte senza dire una parola e ho capito subito che era vero amore.
Di quelli che anche se sei distrutto c'è sempre una tenerezza che tocca il tuo cuore come se lo stritolasse ma quel dolore è la liberazione più dolce che ogni creatura può vivere.
Ho desiderato essere di più di quello che ero. L'ho fatto per il suo cuore. E ho cercato di costruire felicità anche quando intorno tutto crollava. Mi sembrava che fosse la cosa migliore che potessi fare per te e se non sono riuscita è solo per incapacità che in un certo modo diventa impossibilità pratica.
E' la più bella storia della mia vita, l'unico eterno dove potrò restare sempre, al di là di ogni dove, ogni quando.
Quando guardo i tuoi occhi è come la prima volta. So che è vero amore, per me e per te.
Scalza
13 maggio 2012
Ammammatevi tutti!
Uno ci dovrebbe pensare alle parole che dice e a cosa significano.
Allora io ho pensato che conosco tanti mammi, che mica lo sapevo che potevano esserlo, però ci sono.
Non credo che qualcuno gli farà gli auguri, allora ci penso io per tutti a tutti.
Buona festa della maternità, che è quell'imprinting per cui ogni papera segue quel primo ed unico filo magico che la lega all'esperienza della vita. Al di là di tutto quello che è quel filo, la papera e la Vita stessa.
Scalza
19 marzo 2012
Guardami tu!
Dovrei riconsiderare utilizzabili quelle linee sincroniche che si affacciano nella consapevolezza che poi, a conti fatti, dovrebbe servire a stare meglio. Solo a quello.
Ci pensavo stamattina mentre correvo e mi sembrava di non farcela, poi mi è venuto in mente che ho sognato C. & G. che tanto anche se li ho frequentati distanti erano sempre accoppiati, così mi è sembrato di camminare perchè avrei voluto raggiungerli per ripendermi qualcosa.
Io avevo delle scarpe rosse con il tacco, poi me le sono tolte perchè scalza sto meglio e me ne sono andata. Ma se tornassi, potendo, gli darei una sberla come quelle che ho dato qualche volta ai rgazzini che fanno capricci per ottenere quello che vogliono.
Perchè so cosa sono, non me l'ha spiegato nessuno, l'ho imparato dalla Vita. Perdonandomi, ascoltandomi quando tutto intorno non parlava con me, non mi guardava, non c'era, non esisteva.
Ero là sotto la pioggia, il vento, qualche raggio di sole e c'erano anche dei petali di fiore che giravano intorno a fogli accartocciati. Erano i pensieri che ho buttato, non mi servivano più.
Ma tutto torna, l'orientamento esistenziale ti riporta dov'eri e dove sei ancora, anche se hai pensato di andare via. Da quei baci e quegli abbracci che non hai più voluto per quel prezzo amaro che ti hanno fatto pagare quando hai capito che quell'amore che immaginavi non c'era. C'erano solo bugie di ragazzini.
Quando ti dicevano "guardami".
Tutto torna, anche quella libertà di sognare, si, ma solo per me. Per questo sono ancora VIVA.
Scalza
9 gennaio 2012
HB (come un lapis un pò spuntato)
Si tratta solo di ripartire e riconsiderare i termini che
sparsi per casa se ne stanno a raccontarti di te, di quello che hai fatto, di
quello che sei stato. A volte anche come non volevi o non potevi, ma comunque
sempre nella realtà di quello che potresti raccontarti allo specchio, senza
nessuno che sente, nessuno che vede. Anche di quelle rughe che non nascondi
perché ti piace ricordare che hai vissuto già, abbastanza completamente, tutto
quello che poteva arrivare fino a te, nei confini della pelle, a volte più
profondamente. Nella vitalità di un cuore che non ha mai smesso di battere,
soprattutto quando si trattava di cose pratiche e concrete come quegli abbracci
che puoi raccogliere come i gomitoli di lana che il gatto sconfina per la casa,
cercando il bando di una matassa che non c’è. Come quelle verità che inseguivo
quando non sapevo che erano loro ad inseguire me, quindi era come scappare.
Poi, un giorno che il fiume cantava più del solito e le nuvole erano sparpagliate
nei cieli tra i raggi di sole e i sogni dimenticati di quelli che poi
s’inventano brutte storie per dimenticarsi di quella delicatezza che possono
avere solo le cose semplici e buone, mi sono fermata. C’era un airone che
volava basso e un bambino che mi guardava. Oggi è più grande e io lo amo
profondamente. Come amo me, innamorata della mia stranezza, del mio essere
quello che sono, niente di più. Come amo chi mi ricorda la Vita, ogni giorno di
più.
Per sempre, è tutto quello che ho. Rivoluzioni solari a
parte.
Scalza
21 dicembre 2011
3 gennaio 2011
Plus-post

Ieri mentre chiacchieravamo mi sono accorta che non ricordo più esattamente le cose che ho cercato di dimenticare. Eppure quando volevo dimenticarle me le ricordavo benissimo così ho imparato che tutto sommato se vuoi dimenticare qualcosa alla fine ce la farai. E' la questione temporale che è fondamentale. Se potessi tornerei indietro a dirmi che è tutto ok, che dimenticherò anche quelle cose brutte ma non posso tornare indietro perchè adesso sono avanti.
Ma se potessi tornare indietro e parlarmi forse non mi darei retta.
Alla fine va bene così.
Quest'anno mi sono accorta che non ho fatto gli auguri a quasi nessuno. Il quasi si salva sempre nella Vita, forse per un fatto di decenza che regge nonostante la mal-dicenza.
La mal dicenza non la capisco ma la osservo. Non so, siamo diventati tutti più acidi senza un apparente motivo a parte quest'eterna frustrazione che poi diventa più un vizio che uno stato d'animo. A me salva il cinismo. Un po' di cinismo aiuta a vivere meglio, ti fa ridere quando ripensi alle cose che un po' ti hanno fatto male e poi te ne freghi. Impari a fregartene.
Forse perchè alla fine vuoi vivere che di sopravvivere non se ne può più.
Ma se vuoi vivere è probabile che resterai un po' più solo perchè cominci a dire quello che pensi oppure non dici più niente. Praticamente è lo stesso. L'importante è non dire più quello che non pensi o che pensano gli altri o che ti sembra che possa andare bene per quello che pensano.
Stare zitti è meglio, un bel silenzio fa bene al cuore e al cervello.
Come quello che ascoltavo stasera mentre sono andata a prendere 18 circa fette di pan carrè + la tonica per il mio gin che ormai misuro per una questione di pratica. Perchè se non ci sei poi è difficile dire che c'eri e perdi il contatto con troppe cose che magari alla fine ti servono altrimenti che ci stai a fare qui? A respirare quella bella aria fresca che quando sei intasato da pensieri ti fa tanto bene, mentre cammini nel buio della sera e qualche cane abbaia perchè non può morderti altrimenti te lo farebbe vedere che bella presa che ha.
Poi ti capita di incontrare un uomo grande e grosso con un cane piccolo e microscopico che ti saluta come se ti conoscesse e tu sorridi perchè tanto ti viene bene ma poi ti accorgi che lo conosci veramente e capisci che spesso è facile confondersi.
Le cose possono sembrare senza essere oppure essere senza sembrare. Quello che cambia è come le prenderai perchè se sbagli quando sei nell'errore sei fortunato ma è il contrario che diventa un bel casino. E' sempre il contrario che ti sgambetta sul più bello.
Se cadi sul morbido, va bene. A volte capita.
Scalza
16 marzo 2010
17 novembre 2009
Stiamo buonini
Secondo me M. è sempre triste perchè ascolta musica triste. Oggi a pranzo ho fatto che dirglielo detto ma non mi ha capito, ha frainteso.C'è un sacco di gente che fraintende. Io ascolto zio Frank che mi dà quel ritmo swing con cui poi riesco a gestire meglio il tutto, lavoro&C.
Ultimamente è lo C. che mi preoccupa. Comunque faccio finta di niente e continuo a swingare, qualcosa poi capiterà. Tipo che ci sarà un assestamento, uno spostamento, un ribaltamento. L'importante è che non si resti così come si è che non mi piace per niente neppure quando è bello. Perchè il bello per essere colto dev'essere fatto in variazione.
Il che mi fa riflettere. Molto probabilmente la troppa cattiveria che sostanzialmente esiste è una confermata presenza di bontà che, non usata, diventa magnetica attrazione dell'altro.
Quindi il concetto è che bisognEBBE usare la bontà, più che averne. Y
Scalza
2 luglio 2009
Parcheggiate proposizioni

Quando si s-parcheggia vicino a un semaforo verde è quasi certo che si prenderANNO degli insulti. Peccato che c'era il vigile, perchè stamattina avevo proprio voglia di spaccare la faccia a qualcuno che non conosco tanto bene. Per niente è meglio.
P* dice che il conflitto è un buon modo per socializzare.
Scalza
6 febbraio 2009
Offresi nell'impossibilità
Essere compresi da tutti, dev'essere terribile.
A me piace che non mi comprendi e cerchi di resistere all'idea che ti sei fatto ma che nella subalternità di quello che capita non ci sta più.
Almeno posso cambiare senza dover per forza spiegare che sono cambiata e trovare una scusa al perchè, di un motivato che è semplicemente [per me] naturalità. Tutto qua.
Scalza
9 gennaio 2009
patapimpa dov'è?

Domani mi faccio un regalo perchè me lo merito, in quella forma di giudizio stantio con cui si osservano le cose che ami e che, nonostante tutto quello che capita, le ami ancora.
Come quelli che anche se traditi, perdonano e resistono senza doppi pensieri e tripli problemi.
Una volta pensavo che erano dei pazzi, oggi li ammiro e li guardo con quella distanza che mi permette di spiare meglio quella naturalità, così poi mi viene da sorridere angolosamente, un po' acuta e un po' refusa. Come certe robe che ho fatto anche se non volevo farle per niente. Forse per questo mi sono uscite male, je pense.
Tuttavia, un anno passa ancora e le rivoluzioni solari mirate mi fanno riderissimo, ma visto che è tardi, è meglio se non riderissimo altrimenti mi passa il sonno e poi non sogno e se non sogno, non dormo più.
Scalza
31 dicembre 2008
2009
Girando nell'Universo e guardando quell'immensità, forse proverei stupore ma forse essendo nata Galassia non ci penserei troppo e vivrei tutto con quella normalità che poi diventa semplice dimenticanza. Come quando ti abitui alle attenzioni e non consideri più il valore che hanno, ma un giorno potrebbero mancare, allora lo capiresti.
Quindi, c'è sempre tempo per capire. E' questo il bello.
Auguri.
Scalza
28 ottobre 2008
Senza approfondire dettagli

Però, oggi è anche il compleanno di quella donna che ho un po' mal sopportato quando mi diceva questo e quello e che oggi ben sopporto perchè mi mancherebbe il suo esserci, in quel modo che poi alle fine tutto sommato è l'abitudine che riporti in quel tempo che:
1) prima osservavi statico ed assente, cercando di accellerare o decelerare i suoi flussi e riflussi;
2) poi riportavi per la distanza che ne avevi nella posizione eterna che assumono quelli che non vogliono più appartenere al concetto perchè l'essenza ha un gusto migliore;
3) dopo ti ha accompagnato in quei giorni che fanno parte della composizione atomica di cui sei fatto e tra quegli spazi che formano i vuoti pieni di quello che sei, puoi anche danzare in mezzo alle stelle mentre il sole espande la sua forza verso di te.
Altre cose, le so. Ma non le voglio ancora dire.
Scalza
8 settembre 2008
Tanti auguri Pat!

Gli amici sono quelli che ti aiutano a vedere il futuro.
Che a volte capita che sei stanco e gli occhi restano socchiusi a guardare bagliori che scemano. Come quei facili entusiasmi che avevi e un giorno ti accorgi che non hai più.
Ma gli amici sono quelli che ti accompagnano anche quando ti trascini e cerchi ovvietà a cui vorresti appigliarti come un'edera o una cozza, dipende dai punti di vista.
Perchè poi sono quelli che ti orientano nella direzione in cui viaggi cercando una possibilità dove operare quel cambiamento che necessiti per pura "sopravvivenza".
Perchè sopravvivenziare è importante, lo sai e lo so.
Anche quando ti sembra che non è com'è o vorresti semplicemente che non fosse.
Però se non ci fossi stata, quelle volte dove i fiori non bastavano a colmare il dolore, forse non ce l'avrei fatta perchè gli amici sono quegli angeli che nel futuro ti accompagnano. Con l'amore di un sorriso.
Scalza
Iscriviti a:
Post (Atom)








