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7 luglio 2020

A-S

Vorrei essere più socialmente connessa con la menosità ma mi manca l'allenamento. Ammiro chi si lascia lusingare dall'essere inquadrati in un sistema finito che in fondo rassicura.
Mi manca l'equilibrato interscambio comunicativo che a volte intravedo nell'atipicità e per sopravvivenza, me ne discosto.
Ho sempre creduto nel numero relativo e non voglio che qualcuno possa negativizzare la mia identità. Piuttosto lo faccio da sola, ne sono capace.

Scalza

14 giugno 2015

Non l'avrei mai detto



E' un periodo che mi è tornata la voglia di essere felice. La voglia vuol dire tanto nella vita. Tu magari hai tutto quello che vuoi ma non sei felice. Come L. che vuole le cose ma poi si lamenta perchè non ne ha altre, poi le ha ma non ne ha altre, poi le ha ma quelle altre non le ha.
Se definisse "altre" in un gruppo chiuso, forse si potrebbe godere un po' di felicità.
L'insiemistica a me è sempre piaciuta, per questo so che basta la voglia per essere felici.

Scalza

24 luglio 2012

Arraffabili questioni sparse



Quando si viaggia c'è troppo poco tempo per pianificare un percorso perchè gli occhi guardano cose che non avevi previsto nel desiderio di raggiungere la meta e ti potresti fermare in un posto diversamente abile a raggiungere qualcosa di altro.
Deve essere quello che capita spesso nella vita e poi quindi parlare della legge di attrazione e della capacità di attrarre la legge e quello che vuoi, non serve più.

Scalza

19 marzo 2012

Guardami tu!



Dovrei riconsiderare utilizzabili quelle linee sincroniche che si affacciano nella consapevolezza che poi, a conti fatti, dovrebbe servire a stare meglio. Solo a quello.
Ci pensavo stamattina mentre correvo e mi sembrava di non farcela, poi mi è venuto in mente che ho sognato C. & G. che tanto anche se li ho frequentati distanti erano sempre accoppiati, così mi è sembrato di camminare perchè avrei voluto raggiungerli per ripendermi qualcosa.

Io avevo delle scarpe rosse con il tacco, poi me le sono tolte perchè scalza sto meglio e me ne sono andata. Ma se tornassi, potendo, gli darei una sberla come quelle che ho dato qualche volta ai rgazzini che fanno capricci per ottenere quello che vogliono.
Perchè so cosa sono, non me l'ha spiegato nessuno, l'ho imparato dalla Vita. Perdonandomi, ascoltandomi quando tutto intorno non parlava con me, non mi guardava, non c'era, non esisteva.

Ero là sotto la pioggia, il vento, qualche raggio di sole e c'erano anche dei petali di fiore che giravano intorno a fogli accartocciati. Erano i pensieri che ho buttato, non mi servivano più.
Ma tutto torna, l'orientamento esistenziale ti riporta dov'eri e dove sei ancora, anche se hai pensato di andare via. Da quei baci e quegli abbracci che non hai più voluto per quel prezzo amaro che ti hanno fatto pagare quando hai capito che quell'amore che immaginavi non c'era. C'erano solo bugie di ragazzini.

Quando ti dicevano "guardami".

Tutto torna, anche quella libertà di sognare, si, ma solo per me. Per questo sono ancora VIVA.

Scalza

14 dicembre 2011

Sbadate ripercussioni



Da qualche parte dovrei ancora avere la voglia di fare le cose che tanto so già che non servono a niente. Tipo essere gentile con Tizio e Caio, fare un piacere a Sempronio, quella roba là.
Solo che poi alla fine è un vizio più che una voglia, il fare o non fare. Lo sanno molto bene quelli che preoccupati del flusso liquido della dispersa liquidità, fanno le antiche ma sempre efficaci prove del nove, che se lo racconti in giro tutti pensano che parli del kamasutra.
L'ignoranza una volta era beata, adesso è solo una risonanza della demenza.

Scalza

6 novembre 2011

(silence)


Ho fiducia che gli uomini torneranno ad essere mossi nell'amore e nella delicatezza di sentimenti nobili, di orizzonti più ampi che non sono il viaggiare lontano, verso popoli ormai già troppo conosciuti, verso quell'unità che non ha niente a che vedere con la globalità. In quella magia di un creare semplice, che non è l'aver fatto il corso di sciamesimo dell'ultimo week end, ma solo l'esistere. Che si lascia accompagnare al vento e al profumo delle stagioni, di ogni stagione. Anche di quella dove i capelli non colorano più e imbiancano come la neve i contorni di quei visi che si preparano a partire, per nascere ancora, dove non so, ma sempre, lo so.
E' tempo di tornare a sognare.

Scalza




17 giugno 2011

Aspirazioni di cuore




E' di nuovo venerdi, come una settimana fa.

Pensavo a tante cose, ai cetrioli assassini che spaventano anche i bambini, a certi equilibri che quando si perdono stonano come quelle cose fuori fase, fuori tempo, fuori argomento.
Però non dimentico che è ancora bello guardare le chiome degli alberi anche sotto cieli abbassati da nuvole fumogene, mancanza di aspirazioni celesti, probabilità non buone, occasioni ormai perse fondamentalmente perchè dimenticate.

Per questo resto qui, insieme a quelli che ormai riconosco anche se non ho mai visto. Che hanno quelle voci non registrate, mai impostate e sempre amiche a raccontare di quegli uomini che siamo stati, che saremo di nuovo quando finalmente il vento sarà di nuovo libero di respirare nel cuore. Ci sarò, forse non come adesso, perchè lo voglio.

Tuttavia non posso ignorare che l'inganno si stia muovendo molto meglio della verità. Sostenuto dalla mancanza di forza nello Spirito, in quell'assenza di nobilità che ha cancellato i sorrisi veri. Quelli che puoi fare sempre e con chiunque, non nascosto nell'ombra di cose non dette e fatte.
Mi piacerebbe avere una Spada, per togliere le catene a tutti quelli che pensano di essere liberi e liberi non sono per niente. Sono più pericolosi degli altri.

Ma ho fatto voto di Peace & Love al mio Animo che insieme a me ama&soffre in questa dimensione inquinata da tante vanità. Troppe.

Stamattina ho visto file di formiche che lasciavano formicai.

Gli uomini hanno dimenticato l'importanza di guardare i segni e i sogni. Per questo soffrono.
(Dai dialoghi fraterni)

Scalza

SCLERANTHUS (Fiore di Bach)

18 febbraio 2011

Virgoleggiati per pausità




Certa,mente non so virgolettare perchè le pause non le ho mai capite e mai avute. Le vorrei e certe volte me le prendo con una scrollata di spalle mentre qualcuno mi chiama al telefono mentre viaggia verso ovest per dirmi cose che non so. Poi le so. Tutto qui.
Il fatto è che non sempre quello che non sai non lo vuoi sapere. A volte non ci hai mai pensato e quindi dovrai pensarci per capire se lo vuoi o no e poi, come stai.
Certe volte non so come sto. Ascolto gli altri che mi guardano e mi dicono così & cosà, come se avessero una palla di vetro con dentro le risposte giuste, come quei libri che si aprono a caso e ti dovrebbero dare una risposta giusta. A me non capita mai.
Di capire, di sapere, di vedere. Per questo ascolto gli altri che mi guardano e mi dicono le cose con quella falsa sicurezza che è di quelli che fondamentalmente ti vogliono convincere perchè poi in quel convincimento possono agire su uno spostamento che tu farai più docilmente.
Credo che sia questo, probabilmente.
Per questo non pauseggio con le virgole dove dovrei e le metto un po' qui e un po' là. Come i fiori di campo nei prati, come le nuvole nei cieli, come i raggi di sole tutto intorno [a me].

Scalza

6 dicembre 2010

Da oggi uso il punto e virgola



A volte mi capita di pensare, non sempre per fortuna. Ad esempio questa cosa della Y non l'ha ancora capita nessuno ma io non voglio essere capita, cioè lo vorrei ma non lo pretendo perchè posso immaginare che essere non capiti è più facile che essere capiti. Che poi qualche volta ci sono quelli che ti dicono "si, ti capisco" ma in realtà hanno usato le tue parole per capire se stessi che è anche bello, almeno quello che hai detto è servito a scaricarti e aiutare una comprensione anche se magari nell'egoisimo che si ha quando ci si sfoga, uno vorrebbe essere ascoltato più che capito.
Comunque a volte mi capita di pensare e certe volte penso che la superficialità è un dono che ti permette di avere quella profondità con cui puoi permetterti di essere te stesso nella leggerezza di un comportamento che agli altri sembra quasi un gioco ed invece non lo è.

;

Scalza

25 maggio 2010

Vieni e Vai


Visto che ci sono mobili clandestini chez moi, che li ho beccati senza permesso di soggiorno e dovrei rispedirli a casa propria, ma sono una persona buona che non sa rinunciare a compiere qualche atto illecito per il bene di qualcuno, anche se qualcuno che riceve il bene mica sempre lo capisce e certe volte esagera nel rispondere, che basterebbe che chi non sopporta che tu sia felice si allontani un po' anzichè starti addosso per convincerti che qualcosa non va, che mi mancano solo alcuni abbracci ma non tutti, che poi in fondo io sono un'amica delle virgole che da anni combattono contro i punti. Alcuni di loro però si sono innamorati e poi così sono nati i punti&virgola perchè spesso dove si lotta un po' d'amore in fondo c'è.

Scalza

23 marzo 2010

La mezzità




In fondo anche così un suo perchè ce l'ha.
Perchè cerchi e ricerchi una posizione più stabile ma alla fine è nel disequilibrio che hai abituato il tuo pensare, il tuo muoverti, il tuo capire, quasi come un'arte riflessa come le immagini che fai in quelle nuvole che nelle pozzanghere di acqua ferma ti aspettano.
Il tuo sguardo, il tuo movimento che poi qualche cosa fa. Confusione, disturbo, allegria. E quando vai via, resta quell'immagine di te nascosta nelle molecole che aspettano che torni di nuovo e se qualcosa c'è, tornerai. Ancora.
A confusionare di nuovo anche se in fondo, in fondo, sei sempre una bella mezzità.

Scalza

14 gennaio 2010

Una nuova proposta per te




Stamattina ho trovato una proposta per me nel mio blog.
Non so come sia possibile e forse una risposta logica c'è ma io non la so.
In ogni caso ho riflettuto sul fatto che spesso nella vita le proposte ti inseguono ma non sono necessariamente proposte buone per te. Oppure lo sono ma non sembrano.
Sono le seconde che mi spaventano di più, più di quelle indecenti. Perchè le indecenti possono essere accattivanti ma non praticabili oppure praticabili ma non tanto accattivanti, in ogni caso una decisione alla fine sai prenderla.
Invece quelle che non sembrano buone e lo sono, ti fregano.
Ma ti fregano nell'omissione, nello scarto, nella negazione.

La seconda riflessione che ho fatto è sulla diffusione delle agenzie dedite all'accoppiamento. E' pazzesco quanto siano diffuse e dire che oggi come oggi la praticabilità degli altri dovrebbe essere maggiore, vuoi per la libertà, vuoi per la diffusione di quei luoghi di incontro "reali" dove la gente si trova per incontrarsi.
Però la dimensione dell'incontro manca. Forse perchè è troppo offerta.
Ad esempio io da piccola non potevo comprare i big babol perchè mia madre era convinta che dentro c'erano porcherie. Era vero ma non lo sapevo, tutti mi spallonavano in faccia ed io ero innervosita da questo. Tuttavia per quella propensione simpatica che mi è per fortuna rimasta, me li offrivano gratis (anche se il gratis non esiste ma mica lo sapevo allora).
Quindi dopo un po' non ne potevo più di avere sempre l'attaccamento dei denti a qualcosa di molle e di spallonare in faccia a chicchessia.
Mi era passata la voglia. Per questo credo che sia passata la voglia di incontrarsi anche alla gente. In più tutti cerchiamo persone speciali. Così come le abbiamo pensate o che siano simili a qualcuno che ci ha perso perchè se n'è andato via anche se noi non eravamo pronti. E in un certo modo comincia una forma di delirio che giustificata dal luogo comune che bisogna essere almeno in due (se non tre, 4, 5, sei) per essere completi di credibilità, diventa quell'obiettivo che se non realizzi sei un fallito, un perdente. Un single è figo ma alla fine si adombra della sua solitudine. Un vero single è quello che amoreggia libero con quel team di persone che lo adorano e quando parlo al maschile intendo anche il femminile. In certe cose il mondo ha raggiunto una vera parità che in realtà è una disparità impropria. Perchè in fondo la disparità serve, diciamolo.
A me serve che un amico/a sia capace di ascoltarmi se io non lo so fare. Me lo insegna e prima o poi ho speranza di trovare equilibrio. Se fosse uguale a me saremmo due pazzi in giro per il mondo. E di pazzi ce n'è a sufficienza, il mondo non ha bisogna anche di noi due.
In ogni caso, la cosa che più mi dà fastidio di queste opportunità d'orgia internettiane è che siano arrivate a fare la pubblicità sulla tv.
Prima era di una milanese con un romano (o viceversa) che si presentavano a due genitori rimba con quella faccia da rinco felicitati dell'accoppiamento fatto:
1) in orario di lavoro
2) fanchillando nel fanchillamento.
Va beh può capitare ma devi proprio specificare che la maggior parte delle persone compresa me, sta a scribacchiare stronzyllate + (oppure) amoreggiamenti con chicchessia nella reale illusione di un virtuale?
Secondo me non sarebbe necessario.
La seconda è di due sclerate acide che rumoreggiano con i neuroni a voce alta su due poveri disgraziati che però avranno il pregio di zittirle per un tot di tempo che è:
1) indefinito
2) indefinibile.

Alla fine non è proprio lo spaccato della realtà. La realtà forse è peggio.
Comunque anche io mi sono iscritta perchè mi piace capire, dare una possibiltà e non avere quella forma di pregiudizio che è anche pesante. Di pesantezza in fondo ce n'è a sufficienza. Così ho scoperto che in fondo queste robe (non saprei come definirle) sono belle scappatoie/scorciatoie d'acchiappamento.
Che un po' sa di avviamento ma è un avviamento che poi si avviterà inevitabilmente.
Sarà che poi in fondo le persone mi affascinano per come camminano, muovono le mani mentre parlano, sorridono senza finalità (difficile lo so ma capita), aprono le narici per guidarsi nella direzione, si strofinano il mento mentre cercando di risolvere un rebus. Sarà che sono una primitiva e quindi non posso capire.

Però per cortesia, guardate anche fuori dal monitor. Il monitor prima o poi si ribellerà e vi spernacchierà in faccia. Me l'ha detto la pinzatrice rossa.

Buona giornata,

Scalza