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28 aprile 2016

H O P E


Se fosse una speranza, lei sarebbe qui con me. Forse se n'è andata via, spero che torni perchè mi manca tanto.

Scalza

19 agosto 2012

IPF senza necessaria globalità



Quando ero più piccola di adesso avevo dei pen friends.
Adesso mi piacerebbe avere degli sky friends.

Scalza

13 agosto 2012

***Stella*** stellina ****




Pensavo che fosse più difficile e invece a volte è proprio semplice. Credo che sia un fatto di predisposizione o di capire il momento giusto.
Se arriva, meglio per chi lo aspettava perchè era là sulla porta con il sorriso giusto, quello che poi non si dimentica perchè è caricato non a salve. Ti trafigge e ti spacca il cuore, chiunque tu sia che stai passando di là e che te ne vai da là. E poi con il cuore trafitto arrivi a casa e ti abbracci tutti quelli che si trovano nei pressi della tua intimità. Così effondi amore & consapevolezza e sei felice di essere quello che sei anche se poi sai già che desiderai altro ancora ma non fa niente perchè se resti predisposto domani incontrerai ancora sorrisi e sguardi caricati non a salve che ti trafiggono il cuore sempre più in fondo fino a quando non lo farai anche tu con chiunque e sempre.

Scalza

26 luglio 2012

Rincorrente l'ambivalenza della rinuncia



Quando guardo certi tramonti, resto stesa senza capire. Così come quando A. mi spiega che devo recuperare prima di ricaricarmi per fiondare chissà dove, se un dove c'è. Come se volessi raggiungere mondi che ancora non ho visto anche se li conosco già abbastanza bene. Dev'essere una questione di percezione. Come quando nuoto a occhi chiusi e poi mi fermo per ascoltare il movimento degli altri. lasciando che il mio corpo scontri contro la velocità di quelli che devono fare quel tot di vasche al minuto per sentirsi a posto con la propria produttività.
Scontrata mi riprendo meglio che sfrontata.

Scalza

17 giugno 2012

Effondersi in diffusioni



Ma poi ho pensato anche che devo organizzare meglio la mia mancanza di tempo. Dovrebbe essere utile al mio buon umore, quello che negli ultimi tempi è andato a farsi un giro in centro america. Dove ho lasciato parte del mio cuore, quello che non ritrovo più.
Quando si ama più del necessario ti dicono che puoi diminuire ma nessuno ti spiega come si fa.
S. mi ha detto che l'adolescenza è una malattia per i genitori, infatti io mi sento malata. Ho sempre mal di gola, un po' di tosse, la musonite, la malatosi, il malatonino perchè mi sento un po' giù.
L'adolescenza di quella malinconia che aspetto diventi matura abbastanza da prendersi le sue responsabilità e viaggiare verso quei luoghi dove è rimasta ad aspettare l'altra parte di me.


Scalza

19 settembre 2011

Fumare fa male



Non sono la cover di nessuno. Neppure di me.
Per questo cambio con quella facilità che hanno le cose della natura ma in quel modo naturale che se fossi un melo, continuerei a fare le mele, pur crescendo e ramificando come mi piace, sopra le cose del mondo, per dare spazio a ombreggiamenti come ripari. L'ombra è un riparo, tanti lo sanno, molti lo fanno.
Tuttavia tra le ombre e le mele resta il fatto che nel cambiamento non cerco innesti perchè non dimentico che la mia naturale tendenza è quella che è.
Altro non so.

Scalza




11 agosto 2011

Non fa niente




Al CLB non piace Liga ma lo canta sempre, a me piace tanto ma non lo canto mai. Preferisco cantare altro, perchè certe cose mi piace ascoltarle ma non cantarle e quelle che canto non le ascolto affatto. E' una questione di scelte.
Come quando capisco che il CLB ha ragione anche se è più piccolo di me, non è più tanto piccolo quindi può benissimo capire le cose meglio di me per quella diversità specifica e unica che ha con se. Certi dicono che non faccio bene e certi muovono la testa su e giù pensando. Altri se ne fregano, come se avessi parlato del tempo o delle macchie di cacche di mosca sulle finestre di case abbandonate.
Non fa niente.
Adesso è estate e non ci penso, poi ci saranno momenti dove sul mio divano rosso davanti al quadro con quei bimbi che si danno la mano facendo il girotondo, ci penserò. Sono belli, mi ricordano le cose lievi ma profonde, tenere e rilassanti. Come gli abbracci di chi mi ama che non vuole qualcosa da me ma solo che io sia felice. Non è poco, lo so. Certe volte non ci penso ma lo so.
Pensare è più difficile che sapere.

Scalza

23 maggio 2011

Ricentrare la percezione dell'essere (vivi)


Mi sono sempre chiesta come fanno quelli che hanno più CLB, per me uno è già troppo. Perchè ci devi parlare, li devi capire, ascoltare, smontare e rimontare e poi tanto sai che tornano smontati, con le cose tutte confuse come un dado di rubrik.
Io nel dado ero bravissima, avevo capito il trucco perchè il segreto è capire quel meccanismo un po' logico e un pò magico che ti per-mette di agire con soddisfazione e risultato.
Poi stamattina mentre viaggiavo ho pensato che in fondo la genitorialità si basa sul lavoro che fai nei figli adolescenti, là si vede se hai capito cosa stai facendo perchè prima non lo sapevi, poi hai pensato di saperlo e poi ti sei accorto che non lo sapevi affatto. Quindi cominci a fare qualcosa di buono perchè in fondo è il non sapere ti permette di fare meglio. Quasi sempre.

Scalza

5 aprile 2011

Arrangiamenti


Spesso si tratta solo di andare, andare via.
Spesso è meglio che restare soprattutto quando non stai più bene perchè ti sei accorto. Accorgersi ha sempre quel non so che di negativo chissà perchè.
In fondo la conoscenza è bella, non dovrebbe spiacerti sapere quello che non sai.
Però quando mi accorgo di solito poi non sono tanto felice, è come dire un colpo al cuore che ti stende come una calzino lavato senza ammorbidente. Un po' tirata nelle fibre che colano lacrimevolmente.
Per fortuna mi resta l'ironia, il che mi importa, roba così.

Scalza

18 febbraio 2011

Virgoleggiati per pausità




Certa,mente non so virgolettare perchè le pause non le ho mai capite e mai avute. Le vorrei e certe volte me le prendo con una scrollata di spalle mentre qualcuno mi chiama al telefono mentre viaggia verso ovest per dirmi cose che non so. Poi le so. Tutto qui.
Il fatto è che non sempre quello che non sai non lo vuoi sapere. A volte non ci hai mai pensato e quindi dovrai pensarci per capire se lo vuoi o no e poi, come stai.
Certe volte non so come sto. Ascolto gli altri che mi guardano e mi dicono così & cosà, come se avessero una palla di vetro con dentro le risposte giuste, come quei libri che si aprono a caso e ti dovrebbero dare una risposta giusta. A me non capita mai.
Di capire, di sapere, di vedere. Per questo ascolto gli altri che mi guardano e mi dicono le cose con quella falsa sicurezza che è di quelli che fondamentalmente ti vogliono convincere perchè poi in quel convincimento possono agire su uno spostamento che tu farai più docilmente.
Credo che sia questo, probabilmente.
Per questo non pauseggio con le virgole dove dovrei e le metto un po' qui e un po' là. Come i fiori di campo nei prati, come le nuvole nei cieli, come i raggi di sole tutto intorno [a me].

Scalza

16 dicembre 2010

Ris-puntabili per eccesso di velocità


* * *


Ieri sera ho capito che condividersi fa bene. Alla pelle e al cuore. Poi ci sono quelle carezze un po' trattenute che non vengono date ma tanto le ricevi lo stesso. E ricordi di quando ne ricevevi di vere che però non sentivi per niente. Forse per un fatto di dislocazione temporale. Capita anche agli adotti, quelli che vengono trasportati qua e là, non si sa bene dove. Non sono così informata da dire se siano cose vere o false. Magari non le ricordo ma le so bene. Però qualche astronave l'ho sognata. Guidata da esseri come sono io, molto extra e poco terrestre. Perchè poi tutto sommato se il genere lo fa la moltitudine, non saprei dire chi sono gli alieni. L'esattezza è una scienza precisa che non si usa più. Inutile parlarne.
Meglio parlare dei sassi sulla mia scrivania, di quelle scelte che poi impari a fare pensando principalmente a te, pur credendo nell'amore di chi dice di amar-ti. Ricambiato sempre, perchè è la reciprocità a generare amore e mai viceversa.
Il dovrebbe in certi casi (è).

Scalza

8 dicembre 2010

I like



Stanotte ho sognato che andavo con alcuni amici a mangiare cose strane e poi pagavo io.
Effettivamente è così, non è questo che conta. L'importante è restare fedeli a se stessi.
Prima ancora di farlo con qualcun altro. Se non sei fedele a te non potresti esserlo veramente con nessun altro.
L'imposizione dura finchè la sopporti. L'importante è restare nel proprio SE.
Anche se costa un po' di assoli stonati, rappresentazioni errate di quell'angolazione con cui ci si addentra nei tunnel separativi di quello che non serve più. Ma l'essenza resta. Sempre di più in quel sperimentale approccio life to life con cui ci si libera finalizzati ad essere senza più appartenere. Menefragati e alliberati.

Scalza

6 dicembre 2010

O stenti O intenti




A me piace il punto e virgola perchè non lo capisco veramente. Infatti non li uso mai e dico sempre a me stessa che dovrei sostituire qualche punto o qualche virgola con il punto e virgola, sarebbe un segno di interazzialità punteggiativa.
Il punto è facile da capire. Ti segna la fine, ti stoppa, ti segnala una pausa ampia che permette anche di alzare l'occhio e rilassare la mente. La virgola ti permette di non strozzarti mentre parli perchè devi fiateggiare, intermezzare nella fase in _ out dell'aria nel polmone. E' diciamo un fatto esistenziale, vitale, di sopravvivenza.
Il punto e virgola io l'ho sempre disprezzato perchè dicevo che me ne faccio di due robe così diverse insieme? Come faccio a sopravvivere e sublimare al tempo stesso la visione del vivere? Come lo dico un punto e virgola nel dialogo parlato? Guardo e fiato? Mi sembrava esasperare un concetto straziato prevalentemente dall'incomprensione più che dal reale significato della questione. Era come permettere che l'indeciso entrasse nel verbalizzato e poi trascritto concetto espresso, esternato o detto.
Tuttavia un giorno ho visto due cose diverse insieme che passeggiavano mano nella mano e ho quasi capito. L'accettazione di una diversità opposta e mancante di similitudine porta all'unire, all'unisono, all'unità.
Trovo che sia una bellissima questione inutile.

Scalza

18 novembre 2010

Proformanti anzità




Mi è venuto in mente mentre guidavo con la pioggia + 2 adolescenti che cercavano di spiegarmi il loro punto di vista. Di quella volta che ho camminato sotto la pioggia perchè avevo litigato con G. e non volevo che mi accompagnasse a casa però poi faceva freddo e ci sono andata lo stesso. Così ho fatto pace ma era una pace finta perchè alla fine dell'inverno è sparita.
Certe volte è solo la voglia di evitare un conflitto, spesso è solo quella specialità di creare compromessi, credendo di poterla fare franca con la realtà. Ma la realtà non è plagiabile come F. che crede a tutto quello che le racconta M.
Fatto sta che nel tempo impari a capire che chi non ti risponde alle domande è perchè sta tergiversando su azioni difformabili per opportunità. Che spesso chi dice di capirti non ti ha capito per niente e chi non ti dice niente è perchè ti sta ascoltando veramente anche se non ti capisce, fa lo stesso. Solo piccole sfumature che ti mettono in condizione di avere 4 coordinate fisse su cui rettizzare la vita, semplificare gli andamenti ed economizzare sugli spostamenti. Poi verranno altre stagioni, nuove primavere, prati di nuovo pieni di fiori di campo, che io amo sempre di più per quella delicatezza con cui vengono e appassiscono per tornare ancora e restare nel ricordo di momenti prolungabili per quel desiderio di giusta eternità.

Scalza

28 settembre 2010

Underscore



Io stavo solo pensando che a volte non scrivo perchè non so se faccio male a qualcuno e non mi piace, per identità di quello che sono e lo so come sono. Imperfetta ma certa nell'intento che ho di amare. Anche se non tutti lo sanno.
Quando guardo i prati che si svegliano nei raggi sparsi intorno e le nuvole strane che forse ha fatto qualcuno che non abita nei cieli e quindi non lo sa. Che anche le nuvole fanno bene, nell'ombra che portano, nell'acqua che fanno venire giù. A volte come lacrime, a volte come giochi che nelle pozzanghere si fermano per restare un po' con quei bambini mai cresciuti che sognano volando, sperando che il male si fermi. Fuori dal cuore, fuori dalla testa, fuori dalla pelle.
Per sorridere e vivere. Scrivere quello che raccontano le lavatrici che centrifugano, i biglietti della spesa dimenticati su una panchina, i cicles per strada che se vai scalzo fanno un po' schifo ma poi te ne freghi. Rifletti mentre seduto nel delirio di un ufficio pubblico alcuni ti passano davanti senza guardare e senza capire. Che basterebbe poco.
Guardare gli occhi di chi incontri e continuare ad amare, quello che ti arriva, quello che ti resta, quello che va via. A volte torna, a volte è per sempre. L'essenziale è amare, sempre.

*** Grazie KikkY ***
I Love You




ScalzYlla

12 aprile 2010

C'est plus facile




C'erano canzoni che ascoltavo e non capivo. Erano tempi diversi e tante cose le ignoravo.
Le ho capite dopo, è capitato ma adesso che le ho capite, avrei voluto non capirle. Sinceramente.
Forse perchè l'ignoranza aiuta ad essere maggiormente spontanei e più certi di quello che si è senza bisogno di pensare che sarebbe meglio essere diversi, un po' meno o un po' più a seconda di quello che arriva. Tanto l'ignoranziatore non sono riuscita ad inventarlo perchè sono ignorante già di mio, ma di cose che mi servirebbero mentre quelle che non mi servono le so benissimo.
E' un po' un delirio che ormai vivo da talmente tanto tempo che mi sembra tutto normale.
Per cui, la prossima volta che capita anzichè lasciare un messaggio magari spacco la faccia e bon.

Scalza

11 aprile 2010

Anche se piove, io volerò (yes)




In fondo è bello sconvolgersi. Quando questo comporti una certa liberazione da pensieri opprimenti, è molto bello. E' un po' come andare oltre quelle convizioni personali che spesso si coccolano come piccoli bimbi un po' capricciosi e viziati. Spesso sono figli della Paura.
Tuttavia ci sono volte che la sconvolgenza è un po' deprimente, perchè eri sul versante bello e quindi il cambio di orientamento fa un po' male, anzi malissimo. Però fanno parte della Verità, bisogna prenderne atto e reazionare di conseguenza.
C'è che nel tempo alle sconvolgenze ti abitui, le esperienze ti insegnano che può capitare di incontrare esseri sconvolgenti. Da non confondere con gli sconvolti che sono quelli che la sconvolgenza la recepiscono e la vivono sulla pelle. Come me, che poi la uso per fare dei salti in alto più su, dove il cielo è blu anche se piove e se piove, a ben vedere, un motivo ci sarà.
Che tu lo capisca o no, è praticamente lo stesso.

Scalza

music by alain clark - I don't wanna change the world

26 marzo 2010

Senza punto di partenza non c'è incontro




Nella vita te ne vai fischiettando la tua canzone. La conosci solo tu, inutile chiedere agli altri di canticchiare quel motivetto. E' la tua frequenza, il tuo vibrare nell'Universo.
All'inizio è un pò interferito, perdi quella qualità dei mezzitoni o delle variazioni che abbelliscono come quelle sfumature che colorano anche i cieli grigi.
Poi nel tempo e nella pratica di te stessa(o), capti meglio, le interferenze s'allontanano come le zanzare quando usi la citronella. E senti pulito quel suono, non è più un motivetto ma una musica, che puoi anche cantare, suonare, danzare, vivere.
Sei arrivato a te stesso e finalmente puoi cercare un altro(a).

Scalza