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12 novembre 2020

Woder-y




Non lo so. 

Forse i canti solitari devono restare isolati perchè abbiano un senso pratico. Se tutti cantiamo sotto le stelle la stessa canzone, perchè quando mi alzo la mattina non sento la luce che passa attraverso la mia pelle e mi fa sentire wonder light in my country of love ?

Sono ancora quella stessa persona scalza che insieme agli scalzi come me, camminano cercando la porta dove fuggire via da questa terribile rappresentazione di un mondo che non c'è perchè "fondamentalmente" non è mai esistito.

Scalza

17 settembre 2020

Per chi mi aspetta sempre



Mi aspetta ogni giorno all'angolo della strada con il suo bolide già acceso e direzionato. Fa finta di partire sempre al mio orario ma è impossibile perchè io non ho mai lo stesso orario. C'è qualcosa di dolce nell'inaspettato, quando ti accorgi. Faccio finta di niente per questo, non voglio che finisca.

Scalza

16 maggio 2016

Circonflessi


Non so dire chi mi piace veramente. Forse si tratta di un mix di cose che posso sopportare e che rendono la vita meno noiosa ma con quella necessaria distanza che ti offre una buona copertura sull'inevitabile consapevolezza che l'Amore Cosmico un senso perfetto ce l'ha.

Scalza

1 maggio 2016

Make me Love



Se anche avessi avuto l'amore vero tra le mie braccia, non avrei saputo capirlo. La mia testa era tra le nuvole, nella rincorsa stratosferica degli orizzonti, nella ricerca di sistemi planetari che forse sono solo rappresentazioni olografiche, nel bisogno di creare immensa confusione per riportare ordine perfetto e visibilità completa della mia Anima. Poi l'ho visto il mio Amore Vero: tutto intorno a Me.

Scalza

4 febbraio 2016

Change



Stamattina mentre il semaforo cambiava colore e la nebbia cambiava posizione, ho sentito una fitta al cuore di apertura e immaginazione. C'è qualcosa che si sta spostando per ridarmi di nuovo quella libertà che forse ho sempre avuto ma non ho saputo usare quando mi sarebbe servito più di tutto.

Scalza

6 giugno 2013

Sempre più spesso



Sono piccole tracce dentro di me. Come quelle risate, vicino a un monumento dei caduti. Ero con qualcuno che si nascondeva in mezzo a dei cipressi. Quell'odore che è rimasto, di cose morte, andate, finite. Eppure ridevamo come se ci fosse stato un domani, sotto quell'aria che hanno solo i tramonti. Di momenti che amano gli uomini fragili, l'umanità che rivela la sua potenzialità nell'avere quel sogno a portata di mano.
Esistere è anche avere. Avere quello che desideri nel principio del tuo cuore.
Avere senza possibilità di errori, sconfinamenti, confusioni di sorta. Avere nell'assoluta adeguatezza di aver compreso quello che sei e quello che vuoi.

Scalza

28 luglio 2012

Fintevolissime disparità



Non mi ricordo com'erano i miei quando ero adolescente. Cercavo di sfuggire a tutte quelle negazioni e urla e strepiti, facendo finta di capire quello che mi dicevano. Ma non lo capivo assolutamente.
Effettivamente anche il C-ex-LB fa così. Però urla e strepita come me, non finteggia nulla.
E' una classe A+++, l'ho cresciuto bene.  Così alla fine, per tergiversare nell'ottenimento di un po' di silenzio e pace, finteggio io.

Scalza

17 giugno 2012

Effondersi in diffusioni



Ma poi ho pensato anche che devo organizzare meglio la mia mancanza di tempo. Dovrebbe essere utile al mio buon umore, quello che negli ultimi tempi è andato a farsi un giro in centro america. Dove ho lasciato parte del mio cuore, quello che non ritrovo più.
Quando si ama più del necessario ti dicono che puoi diminuire ma nessuno ti spiega come si fa.
S. mi ha detto che l'adolescenza è una malattia per i genitori, infatti io mi sento malata. Ho sempre mal di gola, un po' di tosse, la musonite, la malatosi, il malatonino perchè mi sento un po' giù.
L'adolescenza di quella malinconia che aspetto diventi matura abbastanza da prendersi le sue responsabilità e viaggiare verso quei luoghi dove è rimasta ad aspettare l'altra parte di me.


Scalza

31 gennaio 2012

Doverosamente altrove




C-erte volte cerco di capire cosa vuol dire A-mare e certe volte mi sembra di capire ma R-apidamente mi accorgo che non può essere quella la risposta giusta perchè non è liberatoria nei confronti dell'intera realta. E' un po' come non finire le frasi, non terminare quello che si voleva dire perchè ci si accorge che tanto è tutto frainteso. L'opinione nell'epoca opionionistica non conta più. Il fatto è questo.
Sono i semplici gesti che contano più di tutto il resto. Quei gesti che raccontano un A-mare che non è amorevole ma forse si tratta di incidere l'esperienza oltre il cuore, in quella parte di te che poi resta ancora anche se tu vai via, poi ritorni e magari certe volte resti dove non devi.

C-erte volte cerco di essere diversa. P-iù normale, meno A-tipica, per rendermi più gradevole all'apparenza e nell'essere che tanto non si esprime mai perchè in quell'A-mare che vorrei capire, cerco di non essere inva(l)siva e più proteicamente connessa con il cellulare aspetto dell'interrelazionale che esiste oltre quella mente che mi coordina nel movimento, in quella parte di me che poi resta ancora, seppure vado via restando dove sono in quella parzialità che ho imparato ad accettare nelle negazioni di cui mi avvalgo per tante cose.

C-erte volte cerco di dire cose S-ensate ma il mio senso è differente da quello che sensabilizza quelli che ascolto e che vorrebbero capire di me senza ascoltarmi. Per questo poi mi sento sola. Assolitudinata in abitudini & consuetudini che si ripetono fino a quando un fiocco di neve cade sopra un pensiero che s'era nascosto tra i ragionamenti, in mezzo a quei sogni che ancora faccio quando mi raccontano di tuffi nel mare gelato e vorrei chiedere come sono i pesci d'inverno, se sono più felici senza di noi che ci intrufoliamo senza sapere, senza capire. Poi non lo faccio perchè ho paura di essere di nuovo fraintesa, inva(l)siva, preferisco guardare. Oltre quei confini di pelle, in quella parte che resta, oltre la voglia di andare, partire, muovere, cercare. Nella parte più buona.


Scalza

5 maggio 2011

Accampati




Se uno abbatte il tuo entusiasmo non è uno che ti vuole bene.
Spesso siamo attorniati da persone a cui non gliene importa niente della nostra felicità ma se sei infelice vogliono sapere tutto di te.

Scalza

31 gennaio 2011

J'aime




La Vita è troppo lunga per poter dire come andrà a finire.

Siamo qui ad inventarci una ragione per il nome e il vestito che portiamo e poi un giorno ti capita che tra bianchi sporchi di neve consumata, ritrovi un'orma-fatto che nell'isolamento non ha importanza ma nella lateralità trasversa, trasferisce un senso impagabile. Anche se hai dato vari acconti durante anni e anni di ricerca in compreso che non c'è stato.

Poi nei fatti più logici, mi piace credere che l'orientamento sia dato dall'esperienza più che dall'imposizione anche se di principio con quell'ambizione mentale dove il cuore rientra a stento, per un fatto di spazio.

Inoltre ci sono cambiamenti che arrivano senza invito, anche se la predisposizione c'era come invito ma anche la resistenza è un invito al rifiuto eppure questi avvengono lo stesso. C'è qualcosa di sospetto nella legge dell'attrazione che non sempre l'ho capita. Perchè io penso lo stesso anche se non penso e quello che penso certe volte neppure lo so.

Scalza

29 novembre 2010

Se sapessi amerei di più




Sono quelle cose che nessuno sa che alla fine fanno la differenz-abilità. Certo, se le sapessero sarebbe tutto diverso. Più rosa, meno grigio. Più morbido, meno angolare. Come quei sorrisi che ti fanno quando i fari illuminano dentro la tua auto.cyppa.mobile ferma dentro un parcheggio che aspetta insieme a te, qualcuno che poi arriverà. Sempre. Solo un saluto, veloce ma rincuorato dal freddo che fa. Poi si torna tra le stelle che brillano in quel buio che sembra più scuro di quello che ricordavi, mentre qualche macchina passa veloce perchè ha fretta di arrivare o forse di tornare, chissà. E' sempre logico avere un punto di vista semplificato dall'intento. Ma se per difetto la logica restasse sotto il cuore, ti amerei di più. Chiunque tu sia adesso. Y

Scalza

5 ottobre 2010

By Your night




Non si può capire tutto. Bisogna però accettarlo, per darsi quella possibilità buona di sorridere mentre ci si lava i denti davanti lo specchio pieno di cartoline, foto, post-it rosYllati come quando ero diversa ma in fondo sempre la stessa. Con quei sogni che mi passano tra le dita e mi fanno volare sopra distese di stelle e di profumi che non ho mai sentito ma conosco bene. Come i miei limiti, che ora accetto anche se vorrei essere diversa. Più liberamente connessa con il tutto e con meno paure di perdere qualcosa che ho già dentro di me.
Forse non si può capire tutto. Per questo esiste l'Amore. Il resto non lo so.

Scalza

22 settembre 2010

Appezzamenti momentanei




Certe volte mi chiedo chi me lo fa fare ma tanto lo faccio lo stesso. E' così da anni.
Che trasloco fuori e dentro, vicino e di fianco. Roteando tra le cose e i casi che si depositano dove li lascio e poi tanto li ritrovo come certi libri che non ho mai finito di leggere e poi quando li riprendo, mi ricordo perchè non li avevo finiti, così li RI-lascio S-finiti ma un po' più avanti di come li avevo lasciati prima.
Certe volte mi chiedo perchè ma tanto continua a succedere. E' così da sempre.


Scalza

15 luglio 2010

Identitivizzando l'iosità




E' un po' come rapportarsi con cose diverse da quello che sei. Alla fine un po' di confusione resta e in questa confusione pensi e vai viaggiando senza obiettivi precisi. In mezzo a strade quasi deserte perchè quando c'è il temporale l'aria diventa fresca e nessuno esce più. Neppure una volante per fare una prova del palloncino. Peccato perchè magari potevo fare due parole sul + e sul - che nella moltiplicazione si negativizzano, lo so. Però aiutano a restare distanziati da quelli che sono i veri motivi di quel vagabondare un po' randagi e molto affezionati a certi posti, luoghi, case, cose, odori, baci, carezze, sapori.
Forse un giorno lo capirò.

Scalza

12 maggio 2010

Quando canterai la tua canzone


Certe volte mi sembra che ci sia il sole anche se piove. Effettivamente c'è altrimenti non sarebbe giorno, la differenza è solo quella. Tuttavia, le nuvole filtrano abbastanza quei raggi che quando li sento non mi mancano affatto anche se non li vedo.
Un po' come capita con alcune persone, alcuni ricordi, alcun-s.
In quei giorni canto una canzone che so solo io, è mia.
Mi piace, tanto. E poi forse un giorno la canterò ad altr-s. Vedremo, non c'è fretta.

Scalza

30 marzo 2010

A parte tutto, siamo [ancora] qui




Te l'ho mai detto che sono musicopatica?

I racconti più belli li ho scritti quando mi sono innamorata di una canzone. Di qualcuno, mai.
Forse perchè i racconti restano anche quando magari li cambieresti tutti. Invece quei qualcuno li cambieresti ed è per questo che poi vanno via.
E' un fatto di abitudine che deve resistere, piano, dolcemente, silenziosa.
Poi un giorno ti accorgi che anzichè libri sui chakra, sul bordo della vasca da bagno c'è una gazzetta rosa che anche se ha un bel colore, ha contenuti alieni. Alieni come la sensazione di calore in giornate grigie. Mentre i fiori spuntano e le biciclette passano e sorpassano quelli che fanno jogging. Come te.

Scalza

19 marzo 2010

Per chi sa il mio nome [ancora]




Ci sono giorni che non ti ricordi alcune cose che fanno parte di te, ma ci sono anche persone che te le ricordano quindi alla fine non te le sei dimenticate mai.
E poi c'è che la primavera mi tocca sempre un po' più vicino il cuore, forse perchè le distanze non esistono più dal momento che non ho più paura e sono più serena di quello che sono anche se non è il meglio che c'è. E' il meglio adesso per me.
Poi un altro meglio arriverà, a familiarizzare profili sconosciuti e canzoni mai ascoltate che ti rapiscono mentre giri a destra o metti la freccia per girare a sinistra. Così capita che qualcuno ti suona per orientarti meglio perchè disorientati non ci si trova più.
E sinceramente, adesso, vorrei ritrovarti. Ancora e di +.

Scalza

8 dicembre 2009

Avanzi e spunti




Mentre mi lavavo i denti, pensavo a A*3 che faceva tanto il figo perchè era single e aveva tipe che gli ruotavano attorno come pianeti. Questo gli dava sicuramente una forza che un po' la capisco ma poi alla fine, è finito che si sentiva solo che non è come essere single ed è stato attratto da una forza centripeta, si è adeguato al circolo della rotazione ed è cambiato. Allora, un po' mancandogli la forza centrifuga delle arruotate mi ha chiamato per offendermi della mia centrifugacità e questa cosa mi ha dato fastidio ma non gliel'ho detto. Perchè ho pensato che in fondo offendeva quella parte del suo ex se stesso che vedeva in me anche se io ero una femmina e lui no. E questa cosa incide abbastanza sulla considerazione arruotabile centrifuga o centripeta che sia.
In ogni caso A*3 avrebbe potuto capire dell'amore e dell'attrazione gravitazionale arruotata per scelta e non per una semplice ragione di fisica anche se quantica. Perchè in fondo il quantum incide sempre maggiormente di più nella ragione delle ns. scelte.

Resta il fatto che se nel proposito del tuo cuore la ragione c'è e la sai, non puoi essere diverso. Aspettando e cambiando in quell'attesa sempre nella direzione protetta di quel miraggio che per seguirlo, ora lo so, ci va solo tanto coraggio. Per essere centripeti e centrifugi, arruotati e centrali di magnetismo portante fino a creare un unico stop. Per YOU & I che insieme si scrive NOI. Qualsiasi cosa siano of course.

Scalza