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23 settembre 2016

You give me Something


A volte mi sembra che l'entusiasmo sia troppo. Vorrei metterlo in un barattolo per respirarlo quando sono abbattuta nel punto più basso di quella circolarità che fa parte della Vita.

Scalza

19 agosto 2016

Wild



Forse bisognerebbe sparire più che partire. Senza magia, con determinazione.

Scalza

5 marzo 2016

Ammareggiarsi e poi nuotare


Puoi anche divertirti senza offendere. Puoi vivere senza obbligare nessuno a condividerti. Puoi ascoltare senza sentire. Puoi odorare senza toccare. Puoi sorridere senza dire niente e guardare le cose che vanno e vengono come le onde del mare. Qualcosa comunque ti tocca il cuore. Il resto scivolerà.

Scalza

29 giugno 2015

Circondariatamente


Un colpo di fulmine ti può ferire fino a quando non impari a usare l'opportunità che ti offre. Fulminante, rapida e da dimenticare nella prima giornata di Sole che avrai.

Scalza

15 luglio 2013

Potrei Anche Non Iniziare Con Ovvietà



Ho sognato che sognavo e quindi oggi sono un po' incasinata.
Pensavo a quelle che cose che avrei dovuto dire ma non ho detto perchè non riuscivo a fare il numero giusto. Poi ho pensato che era meglio correre più forte per recuperare il tempo perso ma forse prima dovrei capire da che parte gira il pianeta per facilitare il recupero e giocare i miei tempi supplementari. Forse me ne daranno almeno tre, come le possibilità, i desideri della lampada, i punti di sospensione che restano come parole non dette perchè si potrebbe dire di meglio. A volte però il meglio non c'è. Devi accontentarti oppure usare il piano B.
Lo porto sempre con me.

Scalza

30 agosto 2012

Addizionabili per divisibilità



Certi giorni quando chiudo le imposte prima di dormire c'è F. che mi guarda dall'altra parte e vorrei salutare con la mano ma penso che sia meglio non farlo.
 Mettiamo il caso che guarda oltre la mia esistenza e io ho frainteso, magari ci resto male perchè avevo pensato che gaurdava proprio me.
Certi giorni F. neppure c'è e quindi non ci penso affatto, chiudo le imposte e faccio entrare il gatto e poi mentre sono a letto penso che magari io non ho visto F. anche se c'era perchè non è che posso avere la vista a raggi X e vedere daperttutto. Io ho una vista normale che spesso è distratta dai pensieri che  mi pensano direttamente così almeno risparmiano tempo e fatica.  Per questo non riconosco sempre chi incontro. E di questo mi dispiace tanto.

Scalza

30 luglio 2012

C'era una voltarella che riposava nel prato



F. mi ha detto "Sembri una principessa" ma non so che vuol dire. Se ha un significato di apparente supremazia, idiallaca presenziabilità, eterica dissoluzione della mia umanità.
Bisognerebbe capire meglio ma molto probabilmente è meglio non capire affatto, ritrovando quell'emozionalità, sbagliata e illusoria ma compensativa al massimo, che ti isola sul palcoscenico di un altro vedere. Peccato che non sia il mio. Io ho sempre pensato di essere il comandante dell' Enterprise come Kirk, James Tiberius Kirk.
Per questo scrivo favole.

Scalza

17 gennaio 2012

Rime



Mi ricordo Alcune cose.
Altre le ho dimenticate.
Sono infastidita da chi cerca di sconfinare nel mio entusiasmo perchè mi vuole vedere infelice. Non divento infelice così come vorrebbe ma resto infastidita. I fastidi sono quelle cose che non è che ti impediscono di vivere ma un po' ti frenano. Come se vuoi correre e qualcuno ti dice "metti queste scarpe che sono perfette per correre" e tu ci credi, cioè ti sei presa per buono qualcosa che poi si rivela essere fastidio, perchè quelle scarpe là, in realtà non vanno bene per niente, anzi, pesano quanto tre persone uguale a te, così fai fatica, muovi dei passi trascinandoti il fastidio. Certo, basterebbe toglierti le scarpe solo che questa cosa mica la sai. Potrebbero essere dei guanti, gli slip, la maglietta, il reggiseno, la pinzetta con cui ti fermi il ciuffo ribelle. Se lo sapessi te li leveresti ma non lo sai e continui a strascicare il peso, cercando di mantenere alto l'entusiasmo che però, è quasi normale, è smorzato e ammazzato dal fastidio che non solo pesa, ma nel tempo soppesa e sospesa ogni tua abitudine e ogni tuo pensiero. Finisci per restare così. Seduto perchè appesantito.
Mi ricordo. Alcune cose.
Altre le ho dimenticate.

Scalza

24 novembre 2011

Mani-CHE?



Quando arrivi a una certa età, cioè che la sai e non ti confondi più al ribasso o al rialzo, sei nell'equilibrio delle parti che ti consentono di usare i cd. twin set. Maniacali per i depressi, appellativi di bon ton per i repressi e sostanzialmente pratici per quei progressi che la scienza chiama catastrofi e la natura muove come cambiamenti.

Scalza

15 novembre 2011

Sono una Resistenza



E' l'intolleranza di chi si professa tollerante che non concepisco. 

Sono praticante di andamenti che mi riportano verso quella certa costante nel calcolo con cui ogni sera assommo le buonezze e sottraggo l'inadeguato (a me).
Per questo sono ancora viva anche se non immortalata, per scelta più che per capitazione. Che dell'essere capitata non ne ho molto voglia.
E non ho nè desiderio, nè intenzione di ascoltare quei bla-bla avvalorati dal concettualismo con cui si beano gli illusi offerti alla predicazione di falsi che tutto hanno fuorchè umanità.

Preferisco bearmi di piccoli scherzi che faccio a C., telefonate false che faccio a V., fraintendimenti che immetto nel vuoto mentale di A.

Scalza

4 maggio 2010

Trasportati dal bisogno d'esser felici




Per fortuna esistono quelli che come te spostano quei talloni d'achille che spesso insistono, provandoci a portarti via dalla felicità. Quelli che mettono la zizzania perchè non possono essere più tra i tuoi pensieri, tra le tue braccia che del cuore se n'erano sempre ben disinteressati. La parzialità in fondo sembra pratica.
Per fortuna ho un cuore. Che ama ed è amato. E mi lascio spostare, più semplicemente.

Scalza

21 gennaio 2010

Pi Greco




Ovviamente c'è sempre un vice.
Io non lo sapevo però certe volte lo ero ma se nessuno te lo spiega ti comporti come se fossi nel tuo ruolo da protagonista. Solo che la Vita è necessariamente più preparata di te, infatti è da tanto tempo che ti osserva, forse anche quando avevi una pelle diversa, degli occhi a mandorla che poi magari ti sei svegliato con gli occhi grandi e rotondi ed hai cominciato ad odiare gli occhi a mandorla proprio per quello, chissà.
Le cose non è che le puoi sempre capire per intero. Te ne fai una ragione, spesso senza neppure un ragionamento. In fondo deve servire a te, non a tutti gli altri.

Comunque, quando sono vice e lo so, esercito il mio potere più per rivendicazione che per organizzazione delle differenti qualità umane. Me ne sono resa conto l'altro giorno che D. mi ha chiesto se lo accompagnavo a pranzo perchè era solo.
Poi mentre insalatavamo mi ha detto che R. gli ha fatto pacco perchè aveva mal di testa. Così ho pensato che in fondo certi rapporti sono ben retribuiti e non sempre è il denaro ad essere il corrispettivo principale.
Tuttavia, anche se mi vice-izzano spesso me ne faccio una ragione e senza troppe formalità capizzo con quel piglio e quel comando che in fondo vuole chi i capi ce l'ha.

Altrimenti sarebbe free lance come me.

Scalza

3 dicembre 2009

Assembramenti




Per fortuna un po' di leggerezza me la porta la Vita con i suoi incontri, le sue proposte di esperienze. Perchè in fondo la Vita ti propone e poi tu sei vuoi fai o non fai. Non è che sei costretto.
Lo specifico perchè a volte ho il sospetto che ci siano persone che mi sopportino come se fosse un lavoro, retribuito. Ma la retribuzione io non gliela dò e quindi non capisco.
Allora, ho pensato, che forse si tratta di debiti che hanno assunto verso di me in tempi che ho dimenticato per cui devono proprio sopportarmi, lo fanno per purificare la loro essenza ed evolvere. In questo modo sopporto meglio il fatto che mi sopportino e vivo più serena.

Perchè fondamentalmente capire di essere sopportati diventa una sopportazione peggiore che deficita la sopportazione iniziale in una formula-sommatoria che è un po' esponenziale e un po' moltiplicativa. Se non lo capisci è meglio, per chi deve pagare il debito e per te che lo incassi.
Comunque, data la mia cosmica attrazione verso l'amorevolezza, tendo a lasciare perdere. Spero solo che questo non determini un mancato pagamento dei debiti.

Giusto per chiudere il circolo della sopportazione.

Scalza

7 novembre 2009

Arronfati bellamente

Oggi ho litigato con A. perchè non avevo niente da dire. Mi capitano quei giorni che me ne starei così in quella forma di vuoto fatto, perchè effettivamente il vuoto non esiste. Mi ricordo che una volta il tenente Colombo aveva chiesto a una sospettata cosa pensava in quel momento e lei aveva detto niente. Allora lui con quella faccia che ha, le aveva detto che non era possibile non pensare a niente.
Si riferiva forse al secondo pensiero, quello che praticamente viaggia da solo, senza rotta, direzione, motivazione accertata dal primo pensiero. A me capita di seguirlo spesso, soprattutto quando mi parlano e non ho tanta voglia di ascoltare.
Comunque oggi non avevo voglia di pensare neppure ai terzi pensieri, quelli che seguono i secondi perchè siamo esseri multidimensionali e di livelli chissà quanti ce n'è.
Se mi sono assopita mentre A. parlava era perchè le sue parole mi cullavano, non perchè mi infastidivano. Avrebbe dovuto essere contento, invece si è un po' infuriato.
Se qualcuno si addormentasse mentre parlo a me non dispiacerebbe. E' un buon modo per far fuori minorenni che fastidiano i momenti Y della serata, sedare opportunisti, giovani fuorviati da impeti ormonali, presenze non gradite, insonni che hanno dimenticato astrali predisposizioni da cui poi spesso arriva una più probabile felicità.

Scalza

4 novembre 2009

Massimizzare risultati minimi

Poi pensavo delle cose che mi giravano tra pensieri di altra natura che è meglio non scrivere per evitare pentimenti visto che si legano ai sentimenti.
1) Pensavo che non mi sarei ammalata perchè ho fatto tutte quelle cure anticorpiche, invece il mio nat.(*) mi ha detto che proprio per quello la porchite mi è arrivata a porchizzare. Comunque non lo capisco.
2) Pensavo che crescendo non avrei avuto più tanti pazzi a disposizione perchè si sa che i maschi grandi danno retta alle giovani femmine. Non avevo considerato che i maschi piccoli sono au contraire. Il che mi fa riflettere che il problema maggiore dei maschi è di essere sfasati nella temporalità e che forse mi innamorerò amando un maschio che è sfasato nel suo genere ma fasato sul mio. Un po' gay dal punto di vista temporale insomma. Questo lo capisco.
3) Pensavo che in fondo lavorare mi piace come non lavorare e quindi alla fine il conflitto non c'è perchè faccio quello che capita che mi piace lo stesso. Forse perchè non mi piace qualcosa in contrapposizione al non piacere di qualcos'altro e questo mi rende praticabile alla praticità. Questa cosa non la capisco ma mi fa bene.

Scalza

(*) naturopata

8 ottobre 2009

Riorganizzati orig-amantevoli proprietevolità


Tutto questo connetti-disconnetti mi ha un po' fiaccato.
Quindi sono andata da L* e ho comprato una matita rosa con sopra un maYale che fa "ciao" con sopra scritto Friends.
Forse perchè gli amici sono tutti (in fondo) un po' mayali.

Non so.


In ogni caso voglio essere preparata all'influenza suina. Mi sembra una cosa carina, come quando mi vengono a trovare e lo so e non mi trovano in slip e maglietta che giro cercando quegli appunti che avevo conservato perchè erano importanti e non li trovo più.

A volte chiamo A* che è anche detto "segugio" e lui mi dice "guarda là" e non so come fa perchè effettivamente quel là mica sempre sa se c'è e dov'è. Tuttavia ci prende, che mi importa come fa. A ben vedere quello che conta è l'effetto della pratica praticità.

Il resto và da se.

Scalza

30 giugno 2009

Getting jiggy with it [Y]



Le cose unisex non mi piacciono, non le capisco.
Forse peggio delle virgole, dei cretini e di quelli che non si fanno i fatti propri.
Il concetto che mi spaventa è quell'uniformità che potrebbe renderci compensati nel nostro esibizionistico bisogno di essere. Tuttavia, bisogna farsene una ragione.
Diventeremo tutti simili nella diversità e non ci saranno più incastri possibili e neppure praticabili.
Sarà la fine di un inizio perchè di solito è così.

Scalza

25 giugno 2009

Orientati Generalmente Male


Diciamo che quello che semini raccogli e dopo che hai raccolto, se vuoi seminare semi diversi da quello che hai raccolto, conviene andare in un altro posto dove qualcuno può darti input-semi differenti con cui magari puoi fare un raccolto migliore. Dipende dal tipo di posto dove sei andato e da chi ti ha consigliato. A volte non basta.
Comunque l'altr'anno ho deciso di farmi i semi di un pomodoro che avevo rubato nell'orto di P* perchè mi piacevano tanto. I pomodori e P*.
Questa primavera sono riuscita a fare quindici piantine solo che il gatto me ne ha mangiate sette e quindi ne sono rimaste dieci perchè:

1) le eccezzioni confermano le opinioni che ti eri fatto e un po' mi spiace ma anche tanto;
2) in un vasetto c'erano due piante siamesi che ho diviso per processo di separazione;
3) il mio gatto ha vomitato una piantina perchè non riesce a diventare vegetariano.

Scalza

11 giugno 2009

Riformulare altrità




Stamattina cercavo un modo per distrarmi.
Tipo quelle giornate che sai che ci saranno dei punti X che non vorrai attraversare in quella dimensione spazio tempo dove sei. Così ho fatto il numero di casa di M* perchè la mattina il cellulare è staccato ma era già uscito perchè nessuno mi ha risposto. Così ho composto il numero di cellulare e mi ha risposto una che sembrava una femmina che mi ha detto che lui non c'era, di riprovare, di aspettare.
E' vero che certe femmine sono delle scassaY che ti raccontano un sacco di roba e che filtrano flirtando solo per ottenere quello che vogliono nella proprietà di una proprievolezza che pensano di non avere e forse in quella dimensione spazio tempo dove sono, non ce l'hanno per DAVVERO.
Così ho lasciato un messaggio dopo il beep adeguato alla situazione, al caso, alla mia sembrità.
Poi ho chiamato R* e ho detto che stavo arrivando. Perchè si prepari al peggio che oggi sarà.

Perchè sono in una giornata buona. Per me, of course.

Scalza

12 maggio 2009

Ancorati all'infedeltà


Ma se mi leggessi e io spero di si, dovrei solo dirti questo.

A volte direzionati ci si perde, non c'è sempre un perchè. Però capita che il disorientamento sia causato da una distrazione più forte. Ma le distrazioni non sono sentimenti anche se a volte ci assomigliano nel sapore che hanno. Il fatto è che passano nei gusti come i cicles che mastichi eccessivamente e che un po' di nervoso alla fine te lo fanno venire gratis, anche se un motivo vero non ce l'hai.
E molto probabilmente a causa di quella gratuità, te la prendi con chi non ce l'ha, con chi è appena tornato da un lungo viaggio e anche se si è dimenticato di portarti un regalo che ti aveva promesso, non è che l'ha proprio fatto apposta per evacuare le tue aspettative di un gesto che dovrebbe essere sempre liberato dalla condizione.

Ma a parole raggelate siamo tutti bravi a capire, cercare una ragione, un perchè.
Il fatto è che l'emozione t'infiamma e il ragionamento si fa un giro troppo ampio, lasciandoti solo con quelle paure, quelle insicurezze che poi va a capire come capita, ti rendono aggressivo perchè devi difendere quel poco che hai.
E nell'apatia che generi in quel "va tutto bene" poi resti intrappolato, lo sai.

Quindi, detto qui tra me e te, ti spaccherei la faccia anche se non ho masticato nessun cicles. E lo farei solo per il tuo bene, per ridarti ancora una possibilità.
Dovresti ringraziarmi.

Scalza