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19 aprile 2012
Digressionalmente verso l'obliquità di quello che potrebbe essere e non è
A me piace la luna. Quando è piena, vuota, a metà, mezza, curiosa, inclinata, spicchiata, unghiante, nascondinosa, chiara, scura, velata, illuminata o luminosa.
E' sempre bella la luna.
Ma quando è tutta intera e si rivela per quello che è all'occhio che vuole vedere e sa, mi piace di più.
Perchè la sento e tutto quello che ascolto è così vero che poi alla fine non so che dire.
Come quando pensavo che R. m'avesse mentito per condizionare il mio comportamento a fare quello che avrei fatto comunque anche se non avessi saputo niente. Poi ho scoperto che era tutta una fantasia del mio cervello. Così sono rimasta senza parole a cancellare tutto quello che avevo pensato di dirgli, di scrivere, fare, nell'immaginazione di scene a mezzo busto perchè il busto intero lo uso solo nelle cose importanti, che contano. Queste sono cose da mezzo mondo, da mezzità, che lasciano il tempo che trovano e che non dovrei mai fare.
Mi perdono solo perchè so che il mio è un cervello inventore che tende a sfuggirmi.
Scalza
9 dicembre 2009
Oggi ho visto un balengo

Tra un'arpia e un balengo, se proprio uno dovesse scegliere tra questi due perchè diversamente mi sembra che la questione non si ponga, non saprei che fare.
In ogni caso, oggi dovevo scegliere se andare dall'arpia o dal balengo e ho avuto un attimo di tentennamento perchè i pro di uno sono nel contro dell'altro e i pro e i contro a volte sono talmente in equilibrio che alla fine è come quando sei indifferente.L'indifferenza è un po' un fastidio perchè puoi esserlo solo se l'altro si aspetterebbe una differenza. A me l'indifferenza piace se non ho voglia di spiegare tanto le cose, perchè mi libera dalle questioni inutili. Diversamente preferisco essere più specificativa.
Scalza
12 marzo 2009
Avanzamenti in occasionalità
20 ottobre 2008
17 ottobre 2008
Time 4Y
E' relativamente tardi perchè non ho fatto relativamente presto.
La relatività non è che si può minimizzare senza capire che prima o poi arriverà quel momento dove sarà massimizzata dalle considerazioni che incombono sul reale.
Dovrei spiegarlo ad A* che sorride quando gli racconto la verità e tanto non mi crede o sottovaluta l'insiemistica con cui potrebbe realizzarsi una stimata probabilità.
Dovrei spiegargli anche la negazione appostata sulla relatività. Ha un senso diffamatorio che condiziona l'avidità con cui si nutrono certi esseri che per semplicità mi piace definire "cretini".
Scalza
8 ottobre 2008
babbeh

Mentre tornavo a casa e quei cosi che non mi piace il nome che hanno, facevano flic e floc perchè pioveva e qualche goccia si lasciava morire sul vetro della mia macchina, ho pensato senza pensare.
Come mi capita quando vorrei che le cose che mi hai detto e mi hanno fatto sorridere perchè erano belle, mi potessero restare dentro per un tempo indeterminato nella determinatezza del tempo che non ho.
Certe cose si preferiscono per piacere, approssimazione positiva et levità.
Scalza
3 settembre 2008
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