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7 agosto 2020

Origine

C'è un punto dove la congiunzione tra diverse cose crea l'origine di un viaggio che puoi scegliere di fare o no. Nessun giudizio è solo un bisogno  ---- tuo o dell'altro ----. 
Se non vuoi, puoi scegliere di non partire. Siamo tanti per questo. Possiamo essere liberi di partire, restare, fermarci, dondolare fermi sul posto o saltare la corda, dormire, camminare, correre, danzare.
Nessuno è solo, ricordalo sempre.

Scalza


14 giugno 2012

Compositi



Essendo nell'unità dovremmo essere uniti ma poi alla fine è ben vero che siamo fortemente disuniti. Da quelle cose basse o frivole che tuttavia ci fanno sentire meglio anche se siamo peggio ma il punto di vista dipende come lo metti in quello che fai.
Ad esempio quando leggo i tornaconti di L. mi sembrano sbagliati perchè li leggo io ma se io fossi lui sarebbero giusti ed è per questo che lui li fa leggere a me. Glieli metto a posto perchè ho un punto di vista migliore sul tornacontare. Altri tornaconti non tornano a me e lui me li mette a posto perchè il suo punto di vista è migliore del mio. Cosi io e L. ci aiutiamo nel tornacontare reciproco e in un certo modo ci permettiamo di andare avanti abbastanza bene. Assomiglia all'unità ma è per lo scopo del tornaconto quindi non lo è.
Questo mi ha fatto capire che noi umanizzati nel tornaconto o in altro siamo più che altro compositi. Ci componiamo come le tessere di un puzzle che non si finisce mai e che nessuno incolla, perchè appunto non è finito. Il dubbio è che se devo aspettare tutti i tesseramenti forse nessuno mai mi incollerà e un po' a dire il vero, avrei voglia di essere incollata alle tessere vicino. Mi aiuterebbe a sentire un completamento che nel composito in un certo modo ci sta anche bene.

Scalza

25 gennaio 2010

Riflessioni su post-letture





I calzini agli scalzi non piacciono. Però li uso. Soprattutto quando serve per figurare atteggiamenti pratici oppure se fa eccessivamente freddo e ginnastico inducendo verso altri opera convincitoria perchè so cosa faccio e vorrei che si capisse.
Il che significa semplicemente che anche io faccio quella cosa che mi dà tanto fastidio quando gli altri la fanno a me: cercare di convincere gli altri.
E' terribile, tuttavia ho pensato che in fondo ci sono due modi di convincere gli altri.
Uno è quello di convincerli perchè tu sei stato convinto ma non lo sei tanto (ti hanno un po' incastrato nella convinzione) e non vuoi essere l'unico convinto perchè in fondo la condivisione aiuta sempre a stare meglio se non sei uno tanto sicuro.
Due è quello di convincerli perchè sei convinto che è la cosa giusta perchè l'hai verificato e sai che è proprio cosi e sei talmente felice che vuoi rendere felici anche gli altri (un minimo di altruismo qui ci sta).
Sembra uguale ma non lo è nel momento in cui non riesci a convincere gli altri perchè nel caso uno, puoi arrivare anche a ritrattare e rinnegare la convinzione, nel caso due, espandi sempre di più la tua azione verso quegli altri che sono fuori dal raggio di azione e che potrebbero essere adatti al convincimento.
Perchè in fondo, chi crede in un certo modo sa.

Scalza

3 dicembre 2009

Ho il diploma come Grisù




Per altro sono bravissima a S-drammatizzare. Me ne sono accorta e questa cosa non va tanto bene perchè chi scherza troppo, poi alla fine non è credibile nella scherzatura o forse mette troppe distanze e poi magari quelle distanze diventano insormontabili.
A me l'insormontabilità certe volte mi mette in crisi e so bene cosa vuol dire perchè ho cercato la definizione sul dizionario. Ho anche letto il sinonimo e il contrario e quindi ho pensato.

Che Grisù è meglio di me, infatti è più verde e sa spegnere gli incendi senza far ridere. A me non riesce e ci ho provato delle volte ma faccio acqua da tutte le parti, tranne che in quella direzione utile che potrebbe spegnere l'incendio.

Pensare che mi hanno anche fatto fare il corso con prova pratica di spegnimento del fuoco. Me lo ricordo quel giorno, c'era quello che spiegava che voleva portarmi l'estintore perchè era pesante. Poi ha capito che ero forte abbastanza da portarlo da sola, l'estintore. Ma poco pratica nello spegnimento per colpa del vento.

Il vento mi ha sempre fregato in fondo. Forse perchè va veloce e non voglio essere da meno, forse perchè quasi sempre sfiora le cose e solo certe volte le scuote e le porta con Se.
Però vorrei essere capace più di farmi portare dietro che non di trasportare. Per sentirmi così forte da lasciarmi invadere spazi, misure, distanze, insormontabilità presenti.

Se fossi Grisù o se lui fosse mio amico ce la farei. Ora lo so.

Scalza

19 novembre 2009

Incidentalismi & C.

Da quando guido la macchina ho imparato un sacco di cose.
Ad esempio quelli che ti tagliano la strada non lo fanno perchè sono velocissimi e tu vai lento. Lo fanno perchè gli dai fastidio, non vogliono vederti.
Quelli che vanno veloce, ti passano sopra, se ne fregano di te non è che gli dai fastidio. Neppure ti hanno visto perchè sono veloci.
Un po' come capita nella vita. C'è chi ti deve togliere davanti per stare davanti a te, perchè forse ti vuole restituire quel fastidio che gli davi. E un po' ci riesce, perchè tu pensi che chi ti va davanti lo fa perchè vuole velocizzarsi ma è un pensiero che fai per come sei, non per com'è l'altro. Poi te lo ritrovi sempre là a rubarti la visuale delle cose ed ostacolare la tua naturale andatura e se non fai attenzione rischi di far diventare i tuoi pensieri come quelli dell'altro.
E' questo il vero problema: la sganciatura.

Scalza

17 novembre 2009

Stiamo buonini

Secondo me M. è sempre triste perchè ascolta musica triste. Oggi a pranzo ho fatto che dirglielo detto ma non mi ha capito, ha frainteso.

C'è un sacco di gente che fraintende. Io ascolto zio Frank che mi dà quel ritmo swing con cui poi riesco a gestire meglio il tutto, lavoro&C.
Ultimamente è lo C. che mi preoccupa. Comunque faccio finta di niente e continuo a swingare, qualcosa poi capiterà. Tipo che ci sarà un assestamento, uno spostamento, un ribaltamento. L'importante è che non si resti così come si è che non mi piace per niente neppure quando è bello. Perchè il bello per essere colto dev'essere fatto in variazione.
Il che mi fa riflettere. Molto probabilmente la troppa cattiveria che sostanzialmente esiste è una confermata presenza di bontà che, non usata, diventa magnetica attrazione dell'altro.
Quindi il concetto è che bisognEBBE usare la bontà, più che averne. Y

Scalza

30 giugno 2009

Terapeutici ma non praticabili


Gli snack sono comodi ma se non mangi da troppo tempo non ti levano la fame.
Come le sveltine, insomma.
Se però hai in previsione un viaggio nel deserto, sono una buona opportunità per abituarti all'astinenza. Nel tempo, ovvio.

Scalza

19 aprile 2009

Spend a lifetime




Il problema è perdere quei piccoli piaceri di stare. Ad aspettare, leggere, sognare, mangiare, fare una telefonata e dormire. Me li ricordo quegli attimi sospesi che nella vita ti toccano come pagare certi conti, quando resti sola in un posto che neppure ti saresti scelta ma l'hai fatto perchè eri innamorata o pensavi che fosse così. Perchè la Vita nessuno te la può insegnare e neppure se leggi mille libri e guardi tremilasettecentotre films, la puoi capire.

La Vita si svela in quei piccoli tratti che ti toccano dentro e ti fanno sospendere l'aver vissuto perchè dovevi interiorizzarli, spezzettare piccole incomprensioni di te, di chi dice che ti vuole bene, del mondo che ti gira intorno mentre tu ti senti raggelata nel movimento e vorresti solo scomparire, diventare una piccola goccia di acqua che dal cielo scende giù, fino su un filo d'erba, sopra una foglia di un albero, tra le mani di un bambino che ride e corre perchè ancora non sa. Che soffrirà per una rosa donata in cambio di petali di baci, un seno caldo e un abbraccio troppo stretto. Credendo di essere innamorato e di voler fermare tutto il tempo tra quegli istanti che resteranno infiniti nel suo pensiero e cercare una strada per arrivare al Cuore.

E' solo questo che vorrei dirti. Che in fondo, tutto quello che siamo è una storia che se lasci libera di scorrere tra le strade del mondo, raggiungerà quello che è il posto giusto e più comodo per te. Dove non ci sono più attese, attimi sospesi e quelle tristi lacrime di sale che aumentano i deserti.
Perchè il pianto deve essere pioggia che s'offre nei giardini assolati per dissetare animi abbandonati e cuori che aspettano i tuoi sorrisi, le tue poche parole e quei gesti di gentilezza che sono l'unico modo per arrivare nell'eternità di un tempo mai mostrato. Sempre.

Scalza

26 gennaio 2009

j'aime la didassica



C'è sempre tempo per imparare, soprattutto dopo che già sai.

A volte semplicemente lo fai perchè chi si offre di farti da maestro ti è simpatico o ha un bell'approccio e vuoi verificare se ha capito proprio bene al di là della piacevolezza di un sempre utile ripasso. Perchè se ti offri di spiegare, devi come minimo essere certo d'aver capito.
Diciamo che la verifica nella Vita c'è, e quando arriva, arriva. Devi essere preparato che non si sa mai chi incontri nel tuo cammino che magari volevi spiegare per finta e lo facevi solo per abbordare o strabordare del tempo che ti avanzava.
Ad esempio io di tempo in genere non ne ho. Poi ci sono casi dove posso trovarlo per quella forma di amore nel preservare l'umanità dalla stoltezza di un gesto infantile. Fin'ora mi è andata bene perchè sono una cosmic girl.


Scalza

17 dicembre 2008

Ci metto tre minuti (spend a lifetime)



Mi piacerebbe escludere la possibilità di una sciocchezza con il ragionamento lucido ed attento. Come quando si dice che le cose non esistono perchè non ci sono i misuratori. Allora è facile: inventiamoli per ogni cosa. Voglio un misuratore di felicità che lo attacchi al polso delle persone e gli dica che sono felici anche se non lo sanno.
Perchè ce lo siamo un po' dimenticati che in fondo un prato serve anche per correre a piedi scalzi e che un cielo anche se ha le nuvole, serve per continuare a sognare e dimenticare. Anche chi ci ha fatto sognare, emozionare, urlare, piangere, credere.
Io vorrei un mondo più felice. Anche per me.


Scalza