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10 dicembre 2020

Free sample for you!

 


Mi piace questo momento. Lo aspetto come il caffè la mattina, che faccio solo nella moka perchè il suo odore è migliore e il tempo che ci va per farlo lo uso per fare qualcosa che mi piace e che non serve praticamente a niente.

Trovo che sia fantastico.

Scalza

18 luglio 2012

My Life



Ci sono momenti che non riesco a dimenticare ma ne farei a meno perchè mi disturbano con quel ci assomiglia che è come una nuvola che ti perseguita. Altri non vorrei lasciarli andare perchè so quanto ero felice in quel momento. Come quando ho visto i suoi occhi per la prima volta. Ci siamo guardati tutta la notte senza dire una parola e ho capito subito che era vero amore.
Di quelli che anche se sei distrutto c'è sempre una tenerezza che tocca il tuo cuore come se lo stritolasse ma quel dolore è la liberazione più dolce che ogni creatura può vivere.
Ho desiderato essere di più di quello che ero. L'ho fatto per il suo cuore. E ho cercato di costruire felicità anche quando intorno tutto crollava. Mi sembrava che fosse la cosa migliore che potessi fare per te e se non sono riuscita è solo per incapacità che in un certo modo diventa impossibilità pratica.
E' la più bella storia della mia vita, l'unico eterno dove potrò restare sempre, al di là di ogni dove, ogni quando.

Quando guardo i tuoi occhi è come la prima volta. So che è vero amore, per me e per te.

Scalza

9 gennaio 2012

HB (come un lapis un pò spuntato)




Si tratta solo di ripartire e riconsiderare i termini che sparsi per casa se ne stanno a raccontarti di te, di quello che hai fatto, di quello che sei stato. A volte anche come non volevi o non potevi, ma comunque sempre nella realtà di quello che potresti raccontarti allo specchio, senza nessuno che sente, nessuno che vede. Anche di quelle rughe che non nascondi perché ti piace ricordare che hai vissuto già, abbastanza completamente, tutto quello che poteva arrivare fino a te, nei confini della pelle, a volte più profondamente. Nella vitalità di un cuore che non ha mai smesso di battere, soprattutto quando si trattava di cose pratiche e concrete come quegli abbracci che puoi raccogliere come i gomitoli di lana che il gatto sconfina per la casa, cercando il bando di una matassa che non c’è. Come quelle verità che inseguivo quando non sapevo che erano loro ad inseguire me, quindi era come scappare. Poi, un giorno che il fiume cantava più del solito e le nuvole erano sparpagliate nei cieli tra i raggi di sole e i sogni dimenticati di quelli che poi s’inventano brutte storie per dimenticarsi di quella delicatezza che possono avere solo le cose semplici e buone, mi sono fermata. C’era un airone che volava basso e un bambino che mi guardava. Oggi è più grande e io lo amo profondamente. Come amo me, innamorata della mia stranezza, del mio essere quello che sono, niente di più. Come amo chi mi ricorda la Vita, ogni giorno di più.
Per sempre, è tutto quello che ho. Rivoluzioni solari a parte.

Scalza

25 dicembre 2009

Ennilità & C.


Ci sono cose belle e cose meno belle. Poi ci sono i compromessi che aiutano ad appianare le differenze tra le divergenze.
Appianati si sta meglio, c'è poco da fare.

Auguri.

Scalza



4 novembre 2009

Massimizzare risultati minimi

Poi pensavo delle cose che mi giravano tra pensieri di altra natura che è meglio non scrivere per evitare pentimenti visto che si legano ai sentimenti.
1) Pensavo che non mi sarei ammalata perchè ho fatto tutte quelle cure anticorpiche, invece il mio nat.(*) mi ha detto che proprio per quello la porchite mi è arrivata a porchizzare. Comunque non lo capisco.
2) Pensavo che crescendo non avrei avuto più tanti pazzi a disposizione perchè si sa che i maschi grandi danno retta alle giovani femmine. Non avevo considerato che i maschi piccoli sono au contraire. Il che mi fa riflettere che il problema maggiore dei maschi è di essere sfasati nella temporalità e che forse mi innamorerò amando un maschio che è sfasato nel suo genere ma fasato sul mio. Un po' gay dal punto di vista temporale insomma. Questo lo capisco.
3) Pensavo che in fondo lavorare mi piace come non lavorare e quindi alla fine il conflitto non c'è perchè faccio quello che capita che mi piace lo stesso. Forse perchè non mi piace qualcosa in contrapposizione al non piacere di qualcos'altro e questo mi rende praticabile alla praticità. Questa cosa non la capisco ma mi fa bene.

Scalza

(*) naturopata

29 giugno 2009

Apparentati senz'apparenza




Per resistere bene in mezzo a un gruppo di 40enni ci vanno discorsi pro-seccati.
In un senso e nell'altro, of course.

Scalza

30 dicembre 2008

Accuorati dall'insediamento fortuito





Così un anno arriva, con le sue storie, i suoi percorsi addentrati nel fuoriuscito e il suo perchè.
Mentre l'altro è già andato e queste briciole di giorni che restano mi servono per ripristinare un ordine che a volte mi manca, anche se ho.
Forse perchè soffro il ricondizionamento che soggettivizza l'uso della semplicità in un semplicismo spicciolo, che ci buttano sui piedi come se elemosinassero attenzione non richiesta.
Vorrei avere un amico mostro, da sguinzagliare qua e là.
Avrei gli indirizzi precisi ma non lo farei annunciare. Sfruttare l'effetto sorpresa dà un certo vantaggio sull'obiettività. Come quando dico al CLB che dobbiamo fare la spesa e poi andiamo al cinema.
Non è che io manco di chiarezza nel creare una voluta ed intensa felicità.

Scalza

24 dicembre 2008

Auguriamenti e Auguriazioni






Tornerà il colore sulle pareti di quelle stanze vuote,
dove hai lasciato
ricordi, amori, polvere di vecchi pensieri che non sei riuscito a realizzare.
Per quel timore che nella maturità svanisce come le lacrime in un abbraccio.

Tornerà il vento tra i capelli a muovere la percezione
di quei sogni che non sei riuscito mai a fare.

Tornerà il sapore di quei baci che non hai mai dato,
per quel pudore che è solo dei sentimenti
puri, immacolati dal senso di quel tempo
che trattieni nel Cuore come un segreto che nessuno sa.

Tornerà,
chi non hai mai dimenticato
perchè era parte di quello che eri tu.

E io ci sarò
a raccontare ancora dei giorni di maggio
e dei fiori di ciliegio che cadono come neve nei prati appena tagliati.
Quando è sera e senti anche il fiume cantare
perchè ogni cosa resta tra le mura di quei silenzi
che parlano di amori vissuti tra le stagioni che scorrono appena.
Quando la luna è piena e l'odore del fieno arriva
a colorare i pensieri innamorati che tra le stelle danzano
mentre le mani sentono le carezze,
e sfiorano le superfici scivolando tra l'immensità.

Io ci sarò e ti sorriderò. [sempre].

Scalza