1 ottobre 2008

Qualcosa, qualcuno




Pensare che stamattina ero mezza felice, cantavo una canzone che mi cantava sempre M* quando era su di giri perchè un po' era innamorato di me. Chissà perchè ho avuto quella paura che però adesso che ci penso ho ancora quando qualcuno mi dice quelle cose che mi sembrano troppo esagerate perchè non so mi sembrerebbe che bisognerebbe procedere con più cautela e lentamente mi accorgo che ho di nuovo dimenticato tutte le virgole e neppure respiro perchè la fretta di non essere contraddetta mi sorprende come quando tu mi chiami e mi dici che te le sentivi che mi è successo qualcosa perchè qualcuno che arriva a volte non sa che ci sei tu con i tuoi sogni e le tue paure che si trattengono e un po' si abbracciano come facciamo quando è tutto buio e il silenzio parla di quello che pensi tu e di quello che penso io e non importa più che è diverso ma forse se sarebbe uguale sarebbe meglio.

Va a capire che cavolo è.

Scalza

29 settembre 2008

Dall'apocalisse all'essere



Tuttavia, negli uomini prevale quell’errato senso dell’appropriazione che spesso è la ragione della loro più grave perdita.

[segue su www.energiamaya.com]

Se proprio uno volesse esagerare

Ci sono predisposizioni innate che è inutile nascondere dietro un buon trucco. E poi, ci pensavo stamattina mentre ascoltavo quei mezzi pensieri che si arrovellano arrotolati in abbracci che uniscono, per il freddo più che per l'Amour.
Anche quando ho cercato di serizzare una serie di comportamenti attuati per stabilizzare i miei equinozi nei miei solstizi, ho ossservato che era inutile.
Inutile fermarsi quando ti accorgi (perchè sai) che il tuo Viaggio non è ancora terminato.

Una cosa simile.

Scalza

28 settembre 2008

C'è qualcosa che non va (perchè)




Eventi si susseguono e io osservo quello che capita ma non capacito. Ancora.
Del perchè hai messo quel paio di calzini che poi tutto sommato neppure si vedevano ma io li ho visti solo perchè mi era caduta la foglia che avevo raccolto che avrei voluto mettere sopra la porta di casa così quando arrivavi sapevi che l'avevo raccolta per fartela vedere e ricordare di quel giorno che mi hai detto quelle cose che forse hai pensato con il cuore o forse sono figlie della mente che viaggia sempre troppo veloce e non sa che quello che vuole e solo quello che non ha e quando lo avrà sarà altro che vorrà.

Forse avrei dovuto dirtelo. Ma sono ancora ad osservare eventi che si susseguono e quello che capita a volte non mi fa stare bene. Ancora.

Scalza

27 settembre 2008

Avvicendamenti che osservano [me]




Per fortuna permane in me un certo ricordo che mi aiuta ad individuare quegli orizzonti da cui è probabilme che si mostrerà il futuro.
Nell'evidenza di quelle trasparenze che potrei delineare come quando da piccola mi mettevo contro il vetro e tra-copiavo, il disegno Maestro, per allenarmi a seguire una linea che fosse anche espressione di un percorso. Nella comprensione che le cose dette al di fuori dei contesti apprezzabili di intime osservazioni, possono essere pericolose come quelle pietre che, fuoriusciti e inanimati esseri, lanciavano sulle macchine in corsa.
Perchè è l'osservazione del minuscolo che riporta la comprensione del maiuscolo.
Che se di tanto male si riveste il sociale, una ragione sarà la somma delle mille oscurate schifezze che ancora non si sanno riciclare, per ignoranza. Così voglio immaginare.

Scalza