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19 novembre 2020

Proverbiali inutilizzazioni



Sai cosa mi piacerebbe inventare?

Un meccanismo capace di indicare la tracciabilità di quello che dice la gente per lasciar perdere il discorso quando non mi trovo davanti la fonte di quello che viene detto.

Scalza

17 settembre 2016

Never (and for ever)


Ci sono giorni che ci penso, poi ti penso e il gioco delle parole crolla come un castello di carte. Instabile come quell'inquietudine che solo il vento cura nelle sue ferite fatte di carne, sangue, lacrime e silenzi pesanti come la profondità che si cela nell'Universo profondo.
Ho solo imparato a farcela perchè amo il profumo dei fiori e i raggi che entrano nella stanza quando resto a guardare profili di cose che mi legano a ricordi, amori, sospiri che non ho dato per paura di non riuscire a scappare via lontano. Ma lontano non è mai abbastanza.

Scalza

9 maggio 2016

... miss you



Troppo è come niente perchè quello che conta è l'equilibrio di quelle mezze misure che non si insegnano più. Di quel pudore che ti aiuta a mostrare lasciando che qualcosa sia ancora possibile nell'immaginazione. Di quell'educazione che ti permette di ascoltare e di sentire oltre te stesso, fino a quell'infinito possibile che ti unisce a chi hai amato e amerai. Per sempre.

Scalza

11 luglio 2010

Words

Ci sono cose che sperimento che però non erano nei miei progetti e quindi vado un po' a caso, senza capire che cosa sto facendo e perchè, trasportata da emozioni e sensazioni, sentimenti, altro.
Tuttavia mi infastidisce un po' avere un sospeso di cose che dovrei non avere per quel bisogno che ho di avere punti fermi come quelle stelle fisse che se ti perdi ti aiutano a ritrovare un percorso, una strada, casa. E' come essere in uno sparso di puntini che basterebbe una matita a riunirti per portarti di nuovo nella visibilità. Per te e quegli altri che da tempo sono nel tuo cuore a guardarti. Alcuni ti vedono, per fortuna sono pochi.

Scalza

17 maggio 2010

Aironizzati

Stanotte ho tirato i capelli a una mia ex compagna di classe perchè cercava di non farmi aiutare gli altri che mi seguivano. C'è sempre una serpe che gira nei dintorni, bisogna sapersi difendere. Facevo saltare tutti su un piede per scaricare la tensione dell'altra parte, quella che non si vede ma c'è, silenziosa e soffocata, sta dentro a riflettere gli echi di quello che capita. Certe volte si ascolta nei sogni o nei riflessi delle pozzanghere dove le nuvole passano e non restano perchè le pozzanghere finiscono.
Il Cielo mai. Per questo a volte fa bene guardarle, per darsi un limite, uno stop.
Poi tanto è già ora di andare via da dove tornerò sempre, sempre.

Scalza

11 aprile 2010

Anche se piove, io volerò (yes)




In fondo è bello sconvolgersi. Quando questo comporti una certa liberazione da pensieri opprimenti, è molto bello. E' un po' come andare oltre quelle convizioni personali che spesso si coccolano come piccoli bimbi un po' capricciosi e viziati. Spesso sono figli della Paura.
Tuttavia ci sono volte che la sconvolgenza è un po' deprimente, perchè eri sul versante bello e quindi il cambio di orientamento fa un po' male, anzi malissimo. Però fanno parte della Verità, bisogna prenderne atto e reazionare di conseguenza.
C'è che nel tempo alle sconvolgenze ti abitui, le esperienze ti insegnano che può capitare di incontrare esseri sconvolgenti. Da non confondere con gli sconvolti che sono quelli che la sconvolgenza la recepiscono e la vivono sulla pelle. Come me, che poi la uso per fare dei salti in alto più su, dove il cielo è blu anche se piove e se piove, a ben vedere, un motivo ci sarà.
Che tu lo capisca o no, è praticamente lo stesso.

Scalza

music by alain clark - I don't wanna change the world

8 aprile 2010

Alter+native [I song]




Opportunizzare. Si tratta di piccole cose in fondo, discese per dimenticanza in quegli angoli dove guardi raramente, scivolate solo per eccesso di velocità.
Poi ti fermi, anche se raramente perchè nell'effettivo ci sono attrazioni intorno che viaggiano ogni giorno, tra il sole e la pioggia non v'è una grande differenza.
Per questo torno nei miei mondi fatti di quel niente che è incredibile opportunità d'essere tutto.
Nessuno lo sa, deridono quello che non comprendono, non può esserci dolore per me.
C'è sofferenza per quel giorno che capiranno e la dolenza opportunizzerà su un cambiamento, finale di un finalmente reso nella giustizia giustificata dal bisogno di proseguire.
Perchè in fondo è così. Bisogna giustificare e non giustiziare, c'è differenza sostanziale ma anche procedurale. Un giorno lo sapranno anche gli adulti, uomini formalizzati a fatti estranei alla Vita. Adesso lo sanno solo i bambini appena nati, quelli poco cresciuti e chi non ha mai dimenticato. Se stesso, l'Amore, il profumo dei fiori e il sapore di quei baci che solo il cuore sa dare via come piccoli semi che di speranza sanno.

Scalza