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5 dicembre 2011
Addendati in somme reciprocizzate
R. è come la borsa. Ci va poco a farlo entusiasmare ma poi tanto crolla di nuovo.
Avrà un polo di attrazione sul crollo da cui non riesce a sganciarsi perchè non ha abbastanza distanza. Ci pensavo stamattina che è come quando il meno per più fa meno e se invece è meno per meno fa più. Essendo che noi siamo nel meno per meno, dovremmo fare più ma non è detto perchè potrebbe anche essere che ci mettono qualche più apposta per fregarci, così fa ancora meno. Quindi, per riportare un più dobbiamo creare un meno menosissimo che attragga quei pochi più che mettono qua e là apposta per ingannarci e dire "no, grazie. Questi più teneteveli pure che non ci servono a niente".
Io al più che inganna l'operazione non ci sto più. Voglio un meno che riporta un più e non se ne parla più.
Ecco, potrebbe anche essere una buona idea solo che poi viviamo sul filo sospeso che basta un meno anche se piccolo, piccolissimo, che poi ci porta di nuovo un meno.
A meno che anzichè moltiplicare non decidiamo di sommare o sottrarre, cioè trasformiamo i fattori in addendi o sottraendi, badando bene che la sommatoria massiva dovrebbe essere posizionata nell'insieme +. Allora è proprio vero che l'unica cosa che ci può salvare è l'unità.
In fondo è con la moltiplicazione che ci hanno rovinato la vita.
Scalza
17 novembre 2011
Liberate Immensità Riportanti Amorevolezza
Leggere il link, grazie.
Scalza
Più che impazzire, bisogna essere pazzi.
Pazzi da legare cioè VIVI.
Con un sogno, vero. Una realtà da cambiare. Un movimento direzionato verso la Libertà.
Scalza
10 marzo 2010
Signoraggio
Certe volte per dire le cose importanti, è meglio non dirle proprio esattamente. La mezzeria si sa che è la scelta vincente.Perchè, come spiegavo a V., di solito quasi tutto nella vita è come l'andamento di una sinuosoide dal momento che c'è la ciclicità e tutto il resto. Ad esempio io so che quando il mio bioritmo è giù alla terza, ci penso tre volte prima di dare credibilità ai miei pensieri, mentre quando è su alla terza anche se vedo un asino che vola va tutto bene.
Tuttavia quando sono nel mezzo sto benissimo, c'è poco da fare.
Per questo non dico mai le cose esattamente ma le impastrocchio alla bella&meglio.
Scalza
4 novembre 2009
Book-eria (3)
E per finire qualcosa di serio.
Perchè va bene ridere, scherzare, giocare, presidenziare. Effettivamente mi piacerebbe più presidenziare che non presenziare o essere presente. Magari presentare persone simpatiche a persone antipatiche, per mischiare meglio le cose e rendere tutto + gradevole e sopportabile.
Comunque, il denaro è qualcosa che + ce n'è e meglio è.
Un po' come l'amore.
Scalza
Perchè va bene ridere, scherzare, giocare, presidenziare. Effettivamente mi piacerebbe più presidenziare che non presenziare o essere presente. Magari presentare persone simpatiche a persone antipatiche, per mischiare meglio le cose e rendere tutto + gradevole e sopportabile.
Comunque, il denaro è qualcosa che + ce n'è e meglio è.
Un po' come l'amore.
Scalza
6 febbraio 2009
Sfatti nei fatti
Essere creduti da tutti, non va sempre bene.
Ci sono momenti dove l'incredibilità m'attrae di più e divento suscettibile di quei mancati perchè che m'assistono nell'illogica osservazione dei fatti.
Ma poi che male c'è se voglio anch'io la mia fetta di probabilità cristallizzata in un'utopia che osservo distante per non macchiarla di quel qualunquismo che offende la creatività.
E poi m'annoio.
Scalza
19 settembre 2008
Forse non lo sai ma certe volte è così
L* parcheggia ogni mattina nello stesso punto, diciamo il punto P, da parcheggio of course.
Ci pensavo stamattina a come sono le persone. Io cambio sempre strada per andare in ufficio perchè, fondamentalmente mi annoierei dello stesso genere di traffico. O forse è perchè sono curiosa e devo andare a scoprire quelle cose che non capirei se andassi sempre da quella parte là. Che poi uno rischia di abituarsi a disabituarsi a vedere.

Però, ieri G* mi raccontava che andava sempre nello stesso supermercato-alla stessa ora-nello stesso giorno e poi è capitato che c'era anche M* che andava nello stesso supermercato-alla stessa ora-nello stesso giorno. Così si sono conosciuti, amati, divisi, odiati e poi adesso si incontrano lo stesso nello stesso supermercato-alla stessa ora-nello stesso giorno.
Scalza
Ci pensavo stamattina a come sono le persone. Io cambio sempre strada per andare in ufficio perchè, fondamentalmente mi annoierei dello stesso genere di traffico. O forse è perchè sono curiosa e devo andare a scoprire quelle cose che non capirei se andassi sempre da quella parte là. Che poi uno rischia di abituarsi a disabituarsi a vedere.

Però, ieri G* mi raccontava che andava sempre nello stesso supermercato-alla stessa ora-nello stesso giorno e poi è capitato che c'era anche M* che andava nello stesso supermercato-alla stessa ora-nello stesso giorno. Così si sono conosciuti, amati, divisi, odiati e poi adesso si incontrano lo stesso nello stesso supermercato-alla stessa ora-nello stesso giorno.
Scalza
3 settembre 2008
Loquaci per difetto (di causa)

Il mio scalz'orologio dice che sono quasi le cinque. Il quasi è affascinante ma anche terribile dipende da quale parte lo guardi o il senso di quella quasità che osservi. Certo che se sei quasi finito sotto un tram, puoi anche festeggiare, ma se avevi quasi vinto qualcosa, è meglio se ti prendi una vacanza.
Il quasi non ama la specificazione perchè secondo me è corrotto.
Scalza
31 luglio 2008
Riflessione sulla liquidità come accentramento di energia circolante
1. Premesse
2. Andamento globale della liquidità dagli anni ottanta
3. Banche comparsa nuovi attori del mercato (1980) e successivo accorpamento in grandi gruppi (1994)
4. Mercato comune, allargamento funzione e territorio
5. La trappola della New Economy (mossa finale del credito a consumo)
6. Dov'è finita la moneta? (della liquidità energetica)
7. Basilea 2
8. Conclusioni. Verso il 15 settembre.
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