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15 giugno 2013

non è niente di speciale ma mi fa stare bene




Ho sognato un dittatore buono che imponeva un regime di amore e di pace poi stamattina mi sono svegliata ed era tutto calmo, come quando è tutto a posto oppure non c'è altro da fare. Bisogna aspettare.
Che si riveli la potenzialità di un cambiamento o un'abitudine imposta per resistere alla sopravvivenza e raggiungere la piena vitalità. Come in quei giochi che faccio con ex-CLB dove la mia vitalità soccombe abbastanza rapidamente ma poi per fortuna c'è il reload.
Ma nel gioco e nel sogno, la variabile è quantistica affermata. In questa è solo illusione realizzata. Le cose stanno così. Il reload è più determinante e potresti dimenticare la mia faccia e il mio modo di fare, che per quanto detesti ti hanno fatto pensare ai fiori, alle nuvole, alle stelle.
L'essenza a cui aspiro é di conoscere nel riconoscere cosa non ho approfondito per quell'orticaria da cui soffro da troppa vita, temendo di ricadere in bondage esistenziali che percorrono i confini appesantiti che ognuno ha.
A me piace altro, guardo i fiori e amo. Guardo le stelle e viaggio. Guardo le nuvole e sogno: un dittatore buono che impone un regime di amore e pace e un mondo di persone che si abitua a vivere, amare, sorridere.
Poi il dittatore se ne va. Ci sono altri pianeti da salvare.

Scalza

5 dicembre 2011

Addendati in somme reciprocizzate





R. è come la borsa. Ci va poco a farlo entusiasmare ma poi tanto crolla di nuovo.
Avrà un polo di attrazione sul crollo da cui non riesce a sganciarsi perchè non ha abbastanza distanza. Ci pensavo stamattina che è come quando il meno per più fa meno e se invece è meno per meno fa più. Essendo che noi siamo nel meno per meno, dovremmo fare più ma non è detto perchè potrebbe anche essere che ci mettono qualche più apposta per fregarci, così fa ancora meno. Quindi, per riportare un più dobbiamo creare un meno menosissimo che attragga quei pochi più che mettono qua e là apposta per ingannarci e dire "no, grazie. Questi più teneteveli pure che non ci servono a niente".
Io al più che inganna l'operazione non ci sto più. Voglio un meno che riporta un più e non se ne parla più.
Ecco, potrebbe anche essere una buona idea solo che poi viviamo sul filo sospeso che basta un meno anche se piccolo, piccolissimo, che poi ci porta di nuovo un meno.
A meno che anzichè moltiplicare non decidiamo di sommare o sottrarre, cioè trasformiamo i fattori in addendi o sottraendi, badando bene che la sommatoria massiva dovrebbe essere posizionata nell'insieme +. Allora è proprio vero che l'unica cosa che ci può salvare è l'unità.
In fondo è con la moltiplicazione che ci hanno rovinato la vita.

Scalza

24 novembre 2011

Spread



In certi momenti sento la risacca. In passato ero meteo-patica, poi musico-patica, adesso notizio-patica.
Quando sei patica verso qualcosa (ma anche patico) devi necessariamente orientarti verso quel patico buono, perchè il patico non buono è meglio evitarlo. Non capisco cosa è cambiato. Del resto se osservo intorno a me, R. è stupido allo stesso modo, C. dice sempre le stesse idiozie come 9 anni fa, S. non ha capito che anche se frequenta i più giovani, la sua età resta lo stessa. Non mi piace chi ha timore di invecchiare e non si adegua a quello che ha rincorrendo quello che non ha (più).
Come F. che nonostante abbia finalmente una casa, continua a dormire a casa degli altri e non perchè gli manca un letto. A volte si è proprio fatti così, non c'è niente da fare.
Non è che mi sia dimenticata che tra i mari e imonti a volte ci sono piani sconnessi. Serviranno anche quelli.


Comunque io di uomini con il testoreone alto non ne ho ancora incontrati. E soprattutto mi piacerebbe capire chi fa questo genere di deduzioni, come e dove le fa e perchè le fa. Avendo una certa predisposizione alla sperimentazione mi piacerebbe poter partecipare. Alla raccolta dati, of course.

Scalza