Scalza
6 giugno 2013
Solo frammenti
Ma se inciampassi anche nel sole, potrei finalmente cadere in quei frammenti di silenzi che s'aprono come luce nella confusione immensa che c'è.
Write or not write
Scrivere è anche un lasciarsi andare, un morire e un nascere insieme. In quella trasformazione che le parole portano con sè. Ma è una visione, ce ne sono altre mille e più.
C'è chi scrive per offendere, non avendo il coraggio di dire quello che pensa veramente. O di amare, quando ti sembra inopportuno dire quello che senti dentro. Perchè le complicazioni nel gioco sentimentale alla fine contano. Conta tutto, te ne accorgeresti se avessi la visione della tua sommatoria.
Ci sono bei totali che dovresti considerare. Che se scrivi resta, se poi lo cancelli resta lo stesso.
Il delete è solo nella visibilità ma nell'eco dei sentimenti e nella sommatoria resta tutto.
Conta quello che scrivi e quello che pensi. Se l'hai scritto e non l'hai pensato può essere meglio, peggio, chissà. Nel gioco delle opportunità un po' dipende dalla fortuna che hai.
Può andarti bene.
Io ho imparato dai miei errori.
Scalza
Sempre più spesso
Sono piccole tracce dentro di me. Come quelle risate, vicino a un monumento dei caduti. Ero con qualcuno che si nascondeva in mezzo a dei cipressi. Quell'odore che è rimasto, di cose morte, andate, finite. Eppure ridevamo come se ci fosse stato un domani, sotto quell'aria che hanno solo i tramonti. Di momenti che amano gli uomini fragili, l'umanità che rivela la sua potenzialità nell'avere quel sogno a portata di mano.
Esistere è anche avere. Avere quello che desideri nel principio del tuo cuore.
Avere senza possibilità di errori, sconfinamenti, confusioni di sorta. Avere nell'assoluta adeguatezza di aver compreso quello che sei e quello che vuoi.
Scalza
20 maggio 2013
Basta chiedere
Ieri El Nino mi ha graffiato ma io l'ho perdonato.
Va bene, la pazienza è tutto nella vita. Soprattutto quando sei scoordinato con le fasi temporali perchè le dimensioni ti appartengono tutte: la troppità alla fine un suo effetto malefico ce l'ha. Che se guardi qualcosa che assomiglia a qualcos'altro vorresti tornare dove sei partito, ma l'età più che il tempo ti ha esperienziato abbastanza con quel modo di fare che hai e sai che torneresti solo per ripartire di nuovo.
Per questo non torni, ti accontenti di chiudere gli occhi e sorridi pensando a quel bello che la vita ti ha donato, nei profumi, nei sapori e nella bellezza che avevano i colori di quello che ti è rimasto impresso dentro fino dentro al cuore, forse anche un po' nell'Anima.
Quando la pazienza ti sarà profondamente amica allora lo capirai che nel tutto e nel niente si sta bene ovunque oppure proprio là, dove sei, in quel piccolo pezzo che occupa il tuo corpo che se fossi per caso su Sirio non ti accorgeresti neppure che ci sei veramente. Invece ci sei, non sei un sogno, sei proprio tu.
Basta chiedere.
Scalza
7 maggio 2013
Volti a rivelare il lato migliore che c'è
Non tutti ti meritano così come sei.
Per questo poi cambi, nella speranza di aumentare il tuo range positivo e non ti accorgi che in questo modo il divario tra quello che sei e quello che vuoi è così ampio che poi non ti bastano più neppure gli extralarge.
Quindi, comprendi che avevi reagito male all'esperienza del merito e invece di andare di là, sei andato di qua. Nell'opposto di quella direzione che avrebbe prodotto felicità. Per questo sei triste.
Per fortuna arrivano sempre quei giorni che decidi che è arrivato il tempo di modificare gli assetti stabili in quegli equilibri dinamici dove il profumo delle cose che conosci ti alleggerisce il cuore e ti allegra la mente.
Come uno sfigatto che sfuma sul fatto che il tatto a volte è più importante di tutto. Delle parole, delle circostanze, dei ricordi, dei discorsi fatti ma anche di quelli non fatti eppure scritti per ricordare che li avresti potuti fare se avessi seguito il consiglio che è meglio esprimersi. Quasi sempre.
Scalza
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