5 maggio 2012
Derogati alla dialettica
E' solo due volte che accompagno il CLB in piscina. Per questo non mi ricordo esattamente l'orario ma per fortuna l'ultima volta ho fatto una CLB-foto per ricordarmelo così perchè mi mancherà quando io avrò più tempo ma non ne avrà più lui, forse anche se spero di no.
Nelle proprietà c'è l'ora in cui eravamo là: io a guardare e lui a nuotare. Quel tempo è stato fermato da uno scatto senza flash. Poi tanto quelle foto non le guardo mai perchè a me le foto piacciono solo se non sono mie, di chi amo e di chi voglio tenere nel cuore e non nei ferma immagine che si possono mettere anche movimentati in quelle modernità che non sempre ho capito perchè non accettato.
Come quando mi hanno mandato indietro parole che erano mie, è vero, ma travisate dal concetto di un contesto sembravano di altri che non conosco affatto.
Tuttavia è inutile pensarci ancora. Guardando bene le proprietà di quel ricordo, nei dettagli c'è scritto "non serve più".
Scalza
4 maggio 2012
Proprietà improprie appropriate per necessità proprie
(per liberarsi di inutili sensi di colpa)
Sarà la cura o forse l'età che si somma come quei libri che vorrei leggere e poggio sul tavolino vicino alla porta che quando torno mi aspettano e quando vado mi guardano come se volessero venire con me. Non è che posso portarmi dietro la casa quando vado e io vado sempre. Ogni giorno, anche se piove, è festa, fa troppo caldo e non mi sento bene. Sarà che so più stare che restare, molto probabilmente è solo quello il motivo.
Però torno sempre, anche quando non mi aspetta nessuno, so che un motivo c'è.
Del resto un po' la vita te lo spiega in quei suoi modi a volte poco gentili.
E il disprezzo di chi non è riuscito a capirti fa il resto, totalizza quella somma che poi ti impropria la proprievolezza. Per questo m'approprio di quello che è generalmente improprio.
In qualche modo pareggio i miei conti.
Scalza
3 maggio 2012
Può darsi che io non sappia cosa dico
E' terribile accorgersi dopo anni di qualcosa che non avevi capito prima e che hai capito dopo. Il prof. mi dice che la chimica fa la sua parte nella memoria ma io non ho ancora capito che parte fa. Forse fa il palo, così intanto il furto viene eseguito, in ogni caso non è dalla mia parte. Peccato, perchè a me la chimica mi piaceva, il concetto dei legami mi sembrava familiare, quasi intimo.
Ma ho capito che non ho capito anche se mi sembrava di si.
Perchè effettivamente ho capito adesso e quindi prima che pensavo di aver capito non avevo capito niente. Quindi in tutto il capimento che ora c'è e prima non c'era mi sono chiesta se potevo andare a dire a G, dopo anni e anni, che avevo capito ADESSO quello che aveva detto quella volta e che la mia risposta di allora non andava bene perchè non avevo capito.
Giusto per puntualizzare, tanto quello che doveva capitare è capitato dopo, però poteva capitare prima.
Essenzialmente il mio non capire mi rallenta l'agire consapevole, questo è il punto.
Questa cosa non mi piace per questo ho inventato un attrezzo capitore, che ha la forma di un anello e te lo metti come se niente fosse e quando pensi di aver capito ma non hai capito diventa di un colore sbagliato e quando invece hai capito veramente quello che dovevi capire, resta del colore giusto.
In tutti gli altri casi ci può essere un margine di errore ma è talmente infinitesimale che non vale la pena di parlarne.
Scalza
2 maggio 2012
Programma bloggato
Ho sempre creduto nella spontaneità, perchè mi sembrava più genuina. Ma il tempo che passa mi fa riflettere e penso che fondamentalmente serva a quello. Meglio il play back, meglio un lavoro pensato quando hai tempo e riflesso quando il tempo non hai, che però coincide con quel tempo che vorresti.
Peccato che non posso farlo per tutto, ci sono limiti alla programmazione di me stessa in altre parti del mondo in un momento che non potrei esserci ma vorrei fortemente condividere con quell'esperienza.
E' un po' come se fosse possibile lasciare un pezzo di te testimone di un tempo o di un momento.
Il che serve anche come alibi perchè se capita qualcosa di non troppo buono tu eri da un'altra parte e quindi sei salvo.
Essere salvi oggi è essenziale a una buona vitalità.
Scalza
Programmazione
Stamattina ho usato un salvagente ma non ero nell'acqua. Certe volte, ho pensato, non è importante che ci siano tutti i parametri che ti associano all'uso di un determinato oggetto. Del resto molte persone se ne fregano dei parametri e usano quello che vogliono come lo vogliono. Poi non ottengono quelle che volevano ma solo perchè dal persente si sono rivolti a un tempo passato. Se infatti avessero rapportato in presentimento tutto quello che stavano facendo, magari questa cosa non sarebbe capitata.
In ogni caso il salvagente mi ha salvato, quindi è servito. La gente che è in me mi ringrazia di aver ascoltato il richiamo dell'istinto che spesso serve a cavarsela quando non hai più nessun altra possibilità.
Scalza
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