3 luglio 2009

Your diversity compensates me


La tua diversità, mi compensa.

Ma spesso preferisco la mia uguaglianza perchè ho poca energia anche se tu mi dici che ne ho troppa. Forse perchè gli eccessi si assomigliano e alla fine presentano lo stesso problema: dello squilibrio che si mostra per creare un disgiunto.
Effettivamente un individuo disgiunto è più facilmente costringibile e manipolabile.

Non lo so ma io pensavo a un mondo diverso, dove le diversità si uniscono per dare vita a unità perfette e non più in conflitto, equilibri formalizzanti didassiche predisposizioni in amorevoli composizioni. Forse perchè sono sempre un po' innamorata. Di questo e quello, di te e dell'altro, di tutto e di niente. Alla fine l'importante è che uno lo sia, non di chi.

Scalza

Ottimistiche predisposizioni

I week lunghi, servono alle settimane corte.

The long weekend need to short week.


Scalza

2 luglio 2009

Della gallina ho il cervello, non le zampe

La pinzatrice rossa mi ha detto che qualcosa succederà. Magari è qualcosa di bello però è difficile pensarlo quando tutto intorno crolla. Umori, emozioni e fatti in sè.
Tuttavia la pinzatrice blu che è un po' più cauta nell'osservazione del Reale, mi dice che la dimensionalità è la ragione di certi intoppi che poi, inevitabilmente, portano sofferenza.


A me piacerebbe solo andare al mare e farmi due bracciate al largo per vedere la spiaggia da lontano e capire che cavolo è questa roba che sento e tanto bella non è.

Scalza

Parcheggiate proposizioni




Quando si s-parcheggia vicino a un semaforo verde è quasi certo che si prenderANNO degli insulti. Peccato che c'era il vigile, perchè stamattina avevo proprio voglia di spaccare la faccia a qualcuno che non conosco tanto bene. Per niente è meglio.

P* dice che il conflitto è un buon modo per socializzare.

Scalza

1 luglio 2009

Ponderare tergivers-azionY

Stamattina mentre traslocavamo per la giornata, guardavo il granturco che si sta alzando. Come il CLB, che quando andiamo via la mattina mi dice che è troppo lontano dove dobbiamo arrivare ed invece a me sembra che sia troppo vicino. Forse perchè mi piace guidare. Forse perchè a lui non piace essere guidato.
Effettivamente la distanza, il senso della misura che si ha è un qualcosa di personale che a volte si personalizza per esasperazione.
Come quando G* dice che lo soffoco o quando gli dico io che mi soffoca LUI. Forse siamo soffocati da noi stessi, dalla presunzione, dalla mancata incredibilità.

Scalza