25 ottobre 2013

Tuttaviandomi




Per ritrovarmi, ho dovuto eclissarmi. Forse perchè se è buio, quel poco di luce che resta riesci a vederla. E a crederci ancora.
Poi sono partita con due cicles in tasca che mi sono bastati per andare e tornare. Perchè il cicles quando non ha più sapore ti fa venire un nervoso che prenderesti a botte anche uno che ti è simpatico.
Con le dovute protezioni penso di potercela fare.

Scalza

23 ottobre 2013

O(ceano)





“Dimmi di te”.

“Non so cosa dirti”.

“Parlami dei tuoi sogni”.

“Li ho dimenticati”.



C’era un tempo in cui volavo sopra oceani di parole.

Oggi volo sopra deserti di silenzi.




30 settembre 2013

Unlimited



A. mi lascia sempre un senso di non so che nell'aria, che poi mi trascino dietro per qualche giorno. Forse per questo vado più piano e non ho più quello slancio che mi piace tanto (di me). Dev'essere una resistenza attrattiva verso la probabilità di appiccicamento.
Per fortuna c'è sempre un po' di vento che sposta tutto via.

Scalza

27 settembre 2013

Sospesi da chi?



Hai presente quelli che scrivono mettendo tutti i puntini qua e là come se fossero coriandoli? Io non li capisco. Forse ti danno il tempo di leggere? Vogliono essere sicuri che li hai capiti? E' un modo per dire cose invisibili? Sono briciole di biscotti che mangiano mentre scrivono short message service?
Io non lo so perchè, ma è così.

Scalza

26 settembre 2013

Tiritera



Possiamo anche far finta che tutto va bene, tanto è lo stesso. Se va bene davvero, meglio così.
C'è solo un po' di nebbia la mattina, che s'affloscia come un ubriaco sulla strada. Bisognerebbe raccoglierla per farne dei fiori da regalare a chi non sorride mai. C'è tanta gente arrabbiata che incontro mentre vado di qui o di là. Bisognerebbe spiegare che non serve a niente. Meglio sorvolare su quello che non va e far finta che va tutto bene, tanto è lo stesso.

Scalza