1 agosto 2013
Particolari (sub life)
B. mi aveva detto che arrivava alle sette meno un quarto. Ho pensato che il quarto d'ora fosse accademico e quindi non mi sono preoccupata di essere in ritardo o in anticipo, mi sembrava logico così. Solo che poi mi ha chiamato L. per dirmi che aveva letto quello che avevo scritto e l'aveva trovato bellissimo, così, per quella curiosità incombente ed anche un po' imbarazzante, ho deciso di fare qualche domanda in più, per sapere dettagli e particolari esatti, precisati dalla sua impressione. A me piacciono i particolari, come la pinzetta azzurra che metto perchè i miei capelli non crescono tutti ugualmente. Non mi è mai sembrato strano ma D. una volta mi ha detto che è strano, che bisognerebbe analizzare. Avrò delle zone del mio cervello che assorbono troppa energia, penso. Quindi ho pensato che potrei fare un esercizio apposito dove scarico quelle zone a favore della crescita. Sono solo piccoli particolari, niente di importante. Come la clips che uso come portachiavi perchè il mio l'ho rotto anche se ci ero affezionata tanto. Perchè le cose, non importa se tu ne hai cura e le desideri avere per sempre con te, capita che se ne vanno e allora non ne vuoi più altre. Ti accontenti di tenere le chiavi insieme, che non si perdano. Come tutti i pezzi che hai, come le ossa del tuo scheletro, come le aree del tuo cervello. Chissà come sono quelle che non ho mai usato. Sono particolari, quelli che ti fanno distrarre dal tempo che passa, dalle cose che capitano. Poi mi è suonato il cellulare e mi sono ricordata che non ho ancora chiamato qualcuno per aggiustare il citofono. Particolari.
Scalza
19 luglio 2013
Ma tu sai chi è?
A volte trovi le cose e ti accorgi che le stavi cercando ma non lo sapevi, si trattava di una ricerca non consapevole. E' il trovarle che ti ha consapevolizzato.
Altre volte ti accorgi che non avevi sbagliato a pensare male e tutto sommato, avendo già sofferto prima, te ne dai pace. Per tutte quelle parole che ti dicevano che erano utili alla manipolazione perchè effettivamente ti hanno confuso le idee, dal momento che da una parte sentivi che ti stavano fregando, dall'altra sentivi parole, parole, parole. Ma erano così belle che ti fregavano con quel fascino che se ti dicono qualcosa che desideri, alla fine le prendi per buono e te ne dai pace.
Poi però ti girano in quegli spazi neutralizzati dalla viralità con cui si nutre la mente. E nell'amnesia finisci per capire senza sapere.
E ti muovi non consapevole, inciampando nella verità. Soffri senza consapevolezza. E vai dal medico che ti guarda negli occhi mentre gli dici che hai male a un polso. Poi ti si blocca la spalla e la caviglia inizia a fare strani click MA solo quando scendi dalle automobili degli altri.
Tutti ridono, tu ridi con loro e te ne dai pace. Nessuno ti ha scritturato ma PRATICAMENTE sei un'attrice comica senza consapevolezza. Poi un giorno incontri qualcuno e ci fai due chiacchiere apertamente togliendoti quella pietra che avevi nello stomaco e d'improvviso quello si inventa delle risposte a caso. Difficile non capire che non è un caso ma una COSA quasi consapevole, che ti può ridare una libertà che VUOI da sempre ma non sapevi come fare ad averla per sempre con te.
Poi quando ce l'hai, va bene così. Ci sei, non ci sei, lo sanno, non lo sanno, vai, non vai. E' lo stesso.
Scalza
15 luglio 2013
Anzi Non Saprei Iniziare Altrimenti
Oggi mi hanno detto che sono abbastanza brava a parlare ma anche ascoltare.
Quindi sono abbastanzevole, nel senso che mi si avanza come quello che ti soddisfa ma non prendi tutto perchè poi magari ti riempie troppo e troppo pieni è come essere troppo vuoti. Praticamente insoddisfatti.
E come gli avanzi sono rimasta nel bordo di un piatto per colpa evidente di chi non mi ha saputo cucinare bene. Mi butteranno nell'organico e disorganizzerò la molecola proteica nella vitaminizzazione, con i cicli di krebs che ora sono gli unici amici che frequento.
Scalza
Potrei Anche Non Iniziare Con Ovvietà
Ho sognato che sognavo e quindi oggi sono un po' incasinata.
Pensavo a quelle che cose che avrei dovuto dire ma non ho detto perchè non riuscivo a fare il numero giusto. Poi ho pensato che era meglio correre più forte per recuperare il tempo perso ma forse prima dovrei capire da che parte gira il pianeta per facilitare il recupero e giocare i miei tempi supplementari. Forse me ne daranno almeno tre, come le possibilità, i desideri della lampada, i punti di sospensione che restano come parole non dette perchè si potrebbe dire di meglio. A volte però il meglio non c'è. Devi accontentarti oppure usare il piano B.
Lo porto sempre con me.
Scalza
27 giugno 2013
Potrei Soffire
Ma poi che ne so di quello che sai tu. Neppure ti ho mai visto, neanche qualche attimo di sfuggita che sarebbe servito per lo meno a ricordarmi che è già capitato. E quando una cosa ricapita, sei già preparato a fare tutto quello che non avresti fatto. Prima che dopo, of course.
Scalza
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