30 novembre 2011

Santa Scalza Iconizzata con beatezza assoluta





Un po' non ci capisco più niente con questa multimedialità. Va bene, forse è che volevamo iconizzarci per sostituzione di quella de-religiosità figlia degli illuminati di luce (riflessa).
Sarà quello, non può esserci altra motivazione.
Io ad esempio ho scelto di essere Santa Scalza però secondo me ci sono anche quelli che si iconizzano nell'altro polo perchè anche in quelle robe c'è una ripartizione lottizzata di poltrone. Non so chi governi in questo momento ma un sospetto ce l'ho. Facciamo conto che non lo sappia.
Comunque, da Santa Scalza, iconizzata dal 2005, mi trovo abbastanza bene. Stavo appunto riflettendo che è ora di cominciare a fare qualche miracolo.


Scalza

link esterni al testo:
(strategie per attuare vaccinazioni obbligatorie)


29 novembre 2011

Avvalsi di falsi



E' un periodo che non so. Non so perchè, non so com'è, non so dov'è. Prima mi sembrava di saperlo, perchè adesso un po' di dubbi li ho. Si sta meglio senza dubbi anche se i dubbi fanno parte dell'intelligenza, va-beh.
Se così fosse il mondo sarebbe intelligentissimo ma a me sembra che sia solo ISSIMO.
Ma mica tutti sanno di avere dei dubbi, se non lo sai stai bene anche se stai male perchè ti sembra di stare bene dal momento che non sai cosa vuol dire stare bene senza dubbi perchè conosci solo quello che sai.
Come quando C. mi racconta com'è bello volare con il parapendio che quando provi poi non stai più bene giù, con i piedi per terra. Anche P. dice lo stesso ma a lui piace stare tra le onde del mare, con sotto acqua e pesci che nuotano. Forse hanno ragione, non lo so, forse preferisco camminare per terra perchè a me la terra piaceva tanto.Potrebbe essere che ho ragione.
In fondo non ho radici, i minerali li prendo incapsulati come integratori che l'aut. min. ha con-cesso.

Scalza

28 novembre 2011

Ri-petizione



Al CLB ho spiegato matematica perchè a me è sempre piaciuta la matematica.
Anche a mio padre piaceva la matematica. Mi ricordo quando mi ha spiegato il trucco delle tabelline, seduta sulle sue ginocchia. Aveva le mani grandi, come il cuore. Io le ho piccole, R. dice che ho problemi al 4 chakras ma S. mi ha detto che è una fesseria.
Forse quindi non li ho. Ma se li avessi, pazienza. Ci sarà qualcuno che mi spiegherà cosa devo fare per guarire.

C'è sempre tempo per capire, imparare, recuperare (di qualsiasi materia-lità).

Scalza

Ma soprattutto non lo so





Non lo so.
R. dice sempre "pensa positivo", che secondo me, già il fatto che pensa è un mezzo miracolo. Se ci mette anche del positivo, diventa un miracolo intero. In questo mondo di mezzità è già qualcosa.
Io però gli chiedo sempre "perchè dovrei?" e lui mi spiega che si tratta di creare una possibilità perchè il cervello è energia che attrae materia e se vuoi una cosa VERAMENTE come un bimbo che vuole una bicicletta rossa, allora tu la pensi e l'universo che ti ascolta, te la porterà. Tramite tuo zio, tuo padre, tua zia, tua madre.
Non importa chi accoglierà il comando che tu mandi, lui ascolta e dirige da chi molto probabilmente ha la possibilità. Si tratta di una triangolazione buona. Non come quella che invece fa L. che ascolta i desideri di T. e visto che M. non li materializza, ci pensa lei. Non è un fatto di giudizio, ma di chiarezza espositiva della triangolazione fatta e applicata nella materializzazione di quello che UNO ha pensato. Forse per questo si chiama SEGRETO quel libro che ha spiegato questa cosa.
Non lo so.
Forse ci va un po' di senso critico, di buon senso critico.
A me piace la logica applicata, non quella fantasticata. Per questo mi chiedo "come mai in tutto questo andamento di pensieri positivi che insegnano (a buon prezzo), si è materializzato questo mondo qua?".
Credo che sia una questione di triangolazione non buona.

Scalza

Offuscate ovvietà



Stamattina avevo voglia di ballare mentre guidavo, quindi ho zig-zagato un po' come zigo zago che faceva il mago e che cantavo sempre quando facevo le bolle più grandi di tutti con quei cicles che erano succosissimi per circa tre minuti e poi diventavano così duri che ci potevi legare qualcuno e buttarlo giù da un ponte per fare quello che poi hanno chiamato bungee jumping. Ci si divertiva con più immaginazione, questo è certo.
Adesso si divertono solo quelli che ci hanno immaginato quello che ci hanno creato. Il ci è eufemico, ironico, appressativo di quella tendenza platonica che lega ancora gli animi innamorati di quegli orizzonti più vicini, dove i prati gelati si distendono ad abbracciare il mondo, che è stato, che sarà in quello che oggi è.
Forse è meglio il mi.

Scalza