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31 ottobre 2020

Bonus H

 


Ogni tanto mi sono illusa anche io, ma immagino che capiti ancora, solo che non lo so. Perchè l'illusione a volte è quel pò di riposo di cui tutti abbiamo bisogno. 

Scalza


28 maggio 2016

Logica percettibilità


Dov'è quel limite che mi permette di dire che sto meglio con chi o senza? Forse non esiste o forse l'ho cercato dalla parte sbagliata.

Scalza

28 novembre 2011

Offuscate ovvietà



Stamattina avevo voglia di ballare mentre guidavo, quindi ho zig-zagato un po' come zigo zago che faceva il mago e che cantavo sempre quando facevo le bolle più grandi di tutti con quei cicles che erano succosissimi per circa tre minuti e poi diventavano così duri che ci potevi legare qualcuno e buttarlo giù da un ponte per fare quello che poi hanno chiamato bungee jumping. Ci si divertiva con più immaginazione, questo è certo.
Adesso si divertono solo quelli che ci hanno immaginato quello che ci hanno creato. Il ci è eufemico, ironico, appressativo di quella tendenza platonica che lega ancora gli animi innamorati di quegli orizzonti più vicini, dove i prati gelati si distendono ad abbracciare il mondo, che è stato, che sarà in quello che oggi è.
Forse è meglio il mi.

Scalza

26 gennaio 2010

Wait




La paura in fondo serve.

Un po' tutto a dire il vero, anche la mancanza di voglia di lavorare o di sentire qualcuno che però magari ha voglia di sentire te, solo che certe volte uno ha voglia di starsene un po' assolato.
Se ci fosse un'amaca tra le piante amazzoniche dell'ufficio forse dondolerei meglio quei report che devo fare ma non faccio subitamente. Rimandando questioni illusorie che però mi appaiono nell'immediatezza emozionale quasi urgenti.

Come rispondere subito alla mail di M* che mi ricorda di una me un pò diversa, di quei modi che sono rimasti a dominare sulla praticità che si incontra quando si è quello che si è. Senza quelle cose inutili che anche se abbelliscono alcuni momenti poi alla fine ti fanno perdere.
Perdere è un concetto utilitaristico, lo so. Del resto gli studi mi avranno condizionato un po' anche il pensare, per fortuna. Perchè un po' quel vizio alla filantropia incondizionata mi ha spesso dissanguato. Che va bene se sei uno che delle risorse non sa che farsene.
R* mi ha detto che io un po' sono sempre stata così, quindi era naturale che gli altri prendessero quello che non valutavo e poi è un po' inutile lamentarsi dell'uso che se ne fa di quello che sarebbe tuo.
Poi forse la proprietà è un concetto che prima o poi sparirà ma dovremmo essere tutti ricchi o poveri uguali. E' la diversità che si pone come limite penso o forse è il limite interiore di capire la diversità nella quantità di cose che si hanno e si possono mostrare.
In un modo direzionato a cose che si pensano importanti perchè a ben vedere si può mostrare praticamente qualsiasia cosa. Anche l'innamoramento per dire, se uno ce l'ha ovvio.
Oppure l'invidia, la lifting-atura, la magrezza, il colore dei capelli, l'intelligenza, la maleducazione, la lucidità. Tanto per citare alcune cose che mi passano per la testa, ma nella testa alla fine passa tutto. Qualcosa va via, qualcosa rimane.

A suggerire un percorso, un incipt per un dialogo con chi forse incontrerai in una pausa pranzo, in una telefonata, in una visita medica. E quell'incipt l'avrai pensato perchè molto probabilmente anche se viaggi estemporaneo, un progetto ce l'hai, sai dove vuoi arrivare.
E se lo sai, ci arriverai. Guidato dal credere in te stesso come nella Vita che certamente qualche informazione in più ce l'ha, su di te e quello che hai.

Anche la paura guida. A volte è un blocco, che ne so. Uno ha paura di innamorarsi perchè tanto di fregature ne ha già prese ed è come quando da piccolo ti dicevano se per regalo volevi una figurina e nell'album le avevi tutte tranne il numero 83 + una scatola di doppioni di cui non sapevi che fartene perchè tanto il numero 83 non l'avevi vinto mai, trovato mai, scambiato mai.
Quindi alla fine rifiutavi perchè non ti servivano altri doppioni, ne avevi la scatola piena. Se fossi stato più entusiastico e meno condizionato dall'esperienza forse il numero 83 l'avresti trovato.

Alla fine è un fatto semplice che non devi trascurare di te. Quell'esperienza che già fatta tornerà nel tuo pensiero a farti vivere di nuovo quello che è già stato.
E sarai molto probabilmente incapace di vedere che i numeri 83 esistono ancora, perchè i numeri esistono tutti, è un fatto logico.
La logica mi piace, perchè ti suggerisce un pratico buon senso che puoi applicare con una certa semplicità, senza tante complicazioni. Tipo che al fondo dell'album c'è un indirizzo a cui scrivere, mandando una cifra X per richiedere quei numeri che non hai. Ha un prezzo, vero. Ma alla fine cos'è che non ce l'ha?

Certe volte il prezzo è una questione monetaria, altre volte no. Spesso è un fatto emozionale di contrasto con quello che vorresti in quello che hai. Superata quell'onda puoi accomodarti su una tavola da surf più comodamente e lasciarti ondeggiare in quelle sensazioni quotidiane che sai già di te. Piccole cose che ti accompagnano. Certe volte restano e diventano parte di te.

Non so, era solo per scrivere qualcosa perchè ho sonno e non ho voglia di lavorare.

Scalza

21 dicembre 2009

Sciopero del titolo

(sciopero della foto)

Visto che non riesco a visualizzare il blog per corrispondere con i miei nobili commentatori, faccio che scrivere un altro post.

Effettivamente non sono l'unica che acquisisce un cattivo umore nel periodo prettamente ennile. Io quest'anno ci ho provato. Ho anche fatto l'AdN dove ci sono i divani, che fino all'anno scorso lo mettevo nascosto in soffitta. Ma poi il CLB mi ha detto "se non lo facciamo sotto io resto triste per tutto il N**ale" io ho pensato che tanto me l'aveva già detto l'anno scorso e quindi sapevo bene che non è cosi. Ai CLB i malumori durano fino a quando:
  1. non gli metti in mano quei robi con i + e - che muovono i giochi della play
  2. non gli fai una pizza
  3. non li porti a vedere un film al cinema+ mc donald
  4. altri casi simili
Però poi il CLB è diventato pressante nella sua autodeterminazione sulla mia autodeterminazione e io credo che dovrei dargliela vinta qualche volta perchè altrimenti il nostro nucleo di convivenza si riduce a un piccolo stato dittatoriale ed in fondo, di esempi dittatoriali mascherati da buone convenzioni ce ne sono già fintamente gratis (perchè in fondo tutto ha un prezzo).
Così ho acconsentito pur sapendo che quelle lucine rosse sfacciatamente osè dal punto di vista della menzogna che attraggono, mi avrebbero fatto venire un giornaliero innervosimento fino al punto di una probabile esplosione, perchè io di implodere non ne ho proprio voglia.
Sarà che mi amo, che sono egoista o che faccio finta che questo sia vero. Sarà che ho le mie ragioni, come tutti. Allora credo che trovare una ragione simile o aggrupparsi a ragioni simili potrebbe essere d'aiuto.
Un'associazione sulla ragione che implica sempre un ragionamento e forse per questo non si riesce a fare.

Chissà.

Scalza



Traduzioni

AdN **** albero di natale
ennile **** periodo natalizio