6 settembre 2013

Rimpinzate obrobrietà




E' una vita che titolo. Avrei dovuto fare la titoleggiatrice.

Scalza

Bilinguismatica



Vorrei essere più esplicita e ricongiungere la molteplicità dei miei Sè. Logica, affabile, gentile, discreta e generica. La genericità mi affascina. Un generico è sempre ok, qualunque cosa faccia, in qualsiasi modo sia vestito o svestito. Il generico è la scelta vincente in questa aberrante originalità che circola come aria viziata.
Se io incontrassi un generico, mi innamorerei senza se e ma.
Il generico, genericamente è perfetto.

Scalza

5 settembre 2013

If I say AH



Non avevo valutato che ritornando indietro si deve invertire la direzione. Si tratta di una distrazione fronteggiata male per via di una scarsa propensione a riconoscere la destra e la sinistra. Forse abituata a vedere e sentire omologate versione dei fatti, confondo le lateralità.
Per i mancini è più facile perchè sono ostacolati dalla destrosità del mondo con cui comunicano. Ci sarà da qualche parte o in qualche tempo una conversione della naturalità del lato.
Io non lo che lato sono. Spesso sono dimensionalmente confusa.

Scalza

Tired




Parlante la notte discorre di cose che dovrei aver dimenticato, gentilezze mal considerate e probabilità di certezze che si avvalgono di alibi nascosti: come quei biglietti dove mi sono promessa che avrei fatto DI tutto per restare focalizzata su obiettivi semplici come mangiare, bere, dormire, respirare, sorridere.
E' quell'ambizione stupida che ti fa rincorrere probabili campionamenti di distanza, rivelando quelle parti di te che spesso ti mancano, come se fossero un amore unico che poi ti ha lasciato.
In mezzo a una strada mentre scivolavi via nella pozzanghera più a nord, dove il sole passa e sfugge, lasciandoti acquaticamente a posto.Vorrei un vento africano a riportarmi nell'aria, più su di quel giù dove va bene ci sto, ma non c'è una grande compagnia, diciamolo pure.
Ci si lamenta, poca ironia, file in bagno, piatti sporchi da lavare e nessuno che ha voglia di cucinare.
Poco sonno alternato a molto sonno, nessun equilibrio. Nelle pozzanghere si sta così. Senza tanti fronzoli nelle punteggiature.

Scalza

3 settembre 2013

Ricondotti dalla principalità



Oggi mentre tornavo dalla biblioteca, mi sono detta: a pensare male c'è sempre tempo, in fondo.
Bisognerebbe invertire i meccanismi con cui si approda verso una conoscenza, sarebbe più facile.
Per fortuna restano i tacchi smisurati, i drink invisibili e le spezie a sorpresa. Oggi ne ho mangiata una in un cicles e mi sono ricordata che li mangiavo sempre quando A. mi chiamava Beta perchè lui era Eta.
Pensavamo di essere indivisibili e invece non so neppure più cosa fa, dov'è, perchè.
Frammentata in mille bolle di pensieri che si sparpagliano nel mondo, per forza che a volte mi sento a pezzi.

Scalza