7 ottobre 2007

petit chose

Impercettibile la speranza si nutre dei sorrisi che incontra. Eppure ad l'avevano detto che solo gli dei erano immortali e siamo rimasti confusi nella contrazione di un sospiro, che forse cercava quel boccone d'aria per respirare. Dove sei stata in quegli anni che correvo cercando di trovarti? Dove sei stata quando i pensieri erano ricorrenti come vecchi segugi incalliti nella morbosità del proprio ragionare? Dove sei stata quando le mie braccia avrebbero voluto stringerti usando la flebile appartenenza di scomodi amanti, sbagliati per approccio più che per mera identità? Dove hai nutrito quella forza che nei miei occhi osservo incredula?

Scalza

6 ottobre 2007

impietosi

Mi mancano quei tempi dove l'aria odorava di fieno e le biciclette viaggiavano nei sensi inversi. Non c'erano le insalate confezionate da mani di ferro. Forse era troppo difficile vivere in maniera facile. Era giusto soffocare la terra con il cemento e il catrame. Era giusto chiedere il silenzio alle foreste per il progresso. E le malattie sono diventate tecnologiche. Non si capisce più il perché.
Scalza

zanzibar

Che poi nella confusione di questi giorni senza tempo, mi sono accorta che fa ancora caldo, gli alberi sono tristi, il cielo non dice più niente. L'hanno coperto il cielo. L'hanno zittito. E io un pò ne soffro.
Scalza

5 ottobre 2007

3 ottobre 2007

mon coeur

Il destino sistema le sue trappole. Ho paura del buio, come quando ero piccola. Prima di dormire, stringevo la mano di mia sorella e mi fingevo un cavaliere per darmi quel coraggio che non avevo. Anche adesso lo faccio, ma non fingo più. Ho scelto di esserlo.
Scalza