7 giugno 2012

Impraticata praticità

Mi piacerebbe rincuorarmi di come vanno le cose ma non so farlo. Spesso faccio finta di niente, è vero ma non vuol dire che vivo in un mondo a parte come dicono quelli che mi vorrebbero in un mondo a parte perchè li infastidisco.
Se sei infastidito da una persona dovresti ignorarla penso, perchè a me capita così. Se posso decidere che emozioni avere nella giornata, vorrei evitare le brutte e quindi evito le situazioni che mi ci portano. Del resto l'esperienza ci rende praticabili della vita ma è una cosa semplice, non c'è niente da spiegare su questo.


Scalza

6 giugno 2012

Caspio


Certe volte ho un vuoto nella testa che se non devo ricordare qualcosa di importante mi fa bene. Di quei vuoti che sanno di silenzio quando il silenzio però non ti dà fastidio perchè se ti dà fastidio, non è la stessa cosa. E se per esempio ti capita di incontrare nel supermercato qualcuno che ti saluta e tu, a causa del vuoto, sorridi ma non sai chi è e questo qualcuno ti parla come se ti conoscesse da tanto tempo e tu, impastisci tre parole senza un ragionamento legante perchè hai il vuoto, e la persona insiste, poi non sai che fare.
E' naturale. Se la clonazione esiste non se ne sa nulla, quindi fai domande dirette ed ottieni risposte dirette e un po' seccate che però incassi, come fa la cassiera quando gli dai i contanti che se devi comprare un litro di latte e tre banane possono bastare.
Alla fine non puoi spiegare a tutti la teoria del vuoto nella testa ma se per caso potessi lo farei.
Forse per questo scrivo in un blog.

Scalza

4 giugno 2012

Sperimentabili in postalità




Non tutti sanno raccontarti le storie. Ci sono quelli che si dimenticano che tu stai ascoltando e ascoltavi anche prima, quando non pensavi fosse una storia ma la cruda verità.
Poi ci fai l'abitudine e scindi le scindevolezze. Uno è di qua e uno di là. Semplicemente ti adegui alla realtà quindi sai quando è il caso di ascoltare e quando puoi pensare ai fatti tuoi, tanto è lo stesso.
Domani quella storia sarà diversa e dopo qualche giorno cambierà ancora. Forse la versione definitiva non ci sarà mai, mi piacerebbe però ascoltare proprio quella, vera o falsa che sia.

In ogni caso oggi si riparte. Ho scritto venti post che si autopubblicheranno da soli, così come ho fatto per gli ultimi venti. La cosa interessante è che erano imbroccati per la giornata. Forse sono post-profetica o forse scrivo con una tastiera speciale. Chi lo sa. Vediamo se per il prossimo ciclo funziona, se fosse così, mi brevetto da sola.

In ogni caso oggi è la giornata di mezzo di quei tre giorni speciali che però poi non si sa cosa capita. Stare in mezzo non so dire se è bello o brutto. Dipende dal contesto, certe volte l'ho trovato protettivo come quando mi ero spaventata da quel film e ho dormito nel letto dei miei. Altre volte l'ho trovato sconcertante come quando ho dormito nel letto tra G. e M. perchè non c'era altro posto.
Dipende. Le cose sono belle, brutte, indifferenti o neutrali che poi alla fine non le hai per niente notate ma chissà perchè un giorno ti vengono in mente.  E capita proprio quel giorno mentre bevi una birra con una che è rimasta tua amica anche se non la vedi quasi mai, ti viene da ridere come se fossi ubriaca e quando ti accorgi che era una birra analcolica fai un giro pazzesco con il cervello e ti ricordi di quel particolare che non avevi notato e che era il più importante di tutti. Perchè l'ho dimenticato ? ti chiedi. In realtà non te lo sei dimenticato perchè non lo avevi notato. Allora perchè non me ne sono accorta? La realtà è che eri distratta. Da questo e quello, dalle chiacchiere, dalle fesserie.

Per questo poi impari a semplificare. Ti aiuta a vedere.
Veduti e visti si sta sempre meglio. Anche se l'invisibilità un suo fascino ce l'ha.

Scalza

1 giugno 2012

Grazie



Ci sono persone che ti fanno male perchè hanno paura che gli fai male tu. Quindi nella paura si muovono con dei carri armati e poi sparano, ma avevano paura.
Non è colpa loro se ti hanno ucciso, ma è della paura che tu potevi farlo.

Devi capirli, anche se sei morto.
Devi perdonarli, anche se non respiri più.

Scalza