12 luglio 2007

non si fa

Qualcosa alla fine l'ho capita anche io. Che credevo di poter esser qualsiasi cosa mi passasse per la testa, solo perché mi sembrava che essendo già stata, qualcosa di diverso l'avrò anche fatta. Però le cose stanno solo in attualismi che non si possono tagliare a tout court solo per quella volontà di semplificare. Quelle sono tecniche da bari, non sono ammesse al cospetto del corteo della Verità. E poi mi viene meglio quello che so effettivamente fare. Tutto qua.
Y

Questioni ufficiali :-)
Va bene, mi arrendo.
Prima però, fallo tu.
Scalza

Ci ho provato in tutti i modi. Ho usato:
 
1) la persuasione
2) l'indecisione
3) la cleptomania
 
Il numero tre è una tecnica che non dovrei svelare -forse- in un blog. Ma ci sono persone che leggono senza vedere. Quindi non mi preoccupo più di tanto. La prima volta che l'ho usata è stata per sbaglio. Ho fatto che prendere una chiave che mi hanno detto che era inglese. Ora lo so con certezza perchè le riconosco, ma allora per me poteva anche essere francese. Era pressochè lo stesso.
Comunque quella volta là, stavo discutendo con il proprietario di quella chiave e dovevo convincerlo che potevamo andare al mare anche se il tempo non era bellissimo. Alla fine la chiave è sparita ed è cominciato un dramma. Così in cambio di una chiave ri-trovata sono arrivata dove volevo. Il metodo funziona, c'è solo un piccolo particolare che bisogna considerare.
 
Occorre avere qualcosa da cleptomanizzare.
 
Scalza

Provazioni







Probabilizzare eventi incompresi
Come se non fossero mai esistiti ma possibili nella verifica degli atti o dei fatti che vanno e delle cose che poi restano a guardare orizzonti più a nord. Come fai tu che aspetti di vedere la luce rossa che illumina il cielo come se fosse un altro sole. Nella notte muovi passi che di giorno non sai fare.
Paura di essere visti.
Come se fosse la percezione dello sguardo su di te, fosse un inganno difficile da togliersi. Con il rischio di non proseguire più. Non si può pretendere tutto e subito.

Scalza